Il fazzoletto di stoffa
Il fazzoletto di stoffa: questo vetusto oggetto spazzato via dall' intransigenza igienica postmoderna. Il fazzoletto di stoffa è antigienico: cattura microbi e virus e fa anche abbastanza schifo a vedersi se già usato. Nessuno oserebbe più cacciare una fazzoletto di stoffa dalla tasca ora per soffiarsi il naso. Nessuno sotto i sessanta anni intendo. Ma io no. Io sono l' ultima paladina del fazzoletto di stoffa. Lo sono praticamente da quando sono nata. Non esiste una giornata della mia vita che non sia stata accompaganta da un fazzoletto, data la particolare conformazione del mio naso, modello rubinetto perdente. Quando ero piccola avevo due tipi di fazzoletti: quelli gentili e delicati coi fiorellini e i disegnini da mettere nella tasca del grembiule e quelli grandi a tinta unita di papà da usare in casa. Il loro posto è sempre stato nel primop cassetto del comodino e era davvero un dramma per me scordarmi il fazzoletto a casa, anche perchè nei primi anni 80 il fazzoletto di carta non era coì universalmente diffuso. Poi vennero gli anni 90 e il loro igienismo. Il fazzoletto di stoffa cominciò il suo declino e io ho sostituito il fazzolettino a fiorellini con un più pratico pacco di tempo. Ma a casa regna incontrastato il fazzoletto di stoffa di papà. Altrimenti a questo ora sarei già morta affogata nei fazzoletti di carta usati.
Sogno trash n1
Da tempo ormai si assiste a una riscoperta dell' olio d' olica extravergine, si prende la laurea per fare il sommelier dell' olio, ci sono le indicazioni di provenienza garantita e tutte queste belle cose qua. Ma è giunta l' ora di riscoprire un condimento troppo a lungo dimenticato e sacrificato all' altare del light. Sto parlando della sugna. La cara vecchia sugna, o meglio 'nsogna. La sogna è buona e nutriente e apportata tutti i componenti necessari per un'alimentazione sana e controllata. Il grande maestro 'nsognoso è Peppino il suzzuso. Da Roma in giù, è noto ogni 10 chilometri c'è un pizzaiolo chiamato il suzzuso e qui a Sant' Agnello abbiamo Peppino. Peppino il suzzuso fa una pizza come nessun altro ( nel senso che fa dopo dieci minuti diventa un big-babol e gronda sempre grasso da tutti i pori) ma la sua più grande nota di distinzione sta nell' usare la sugna al posto dell' olio. Cioè rende la pizza leggera e facilmente digeribile. Gli effetti della 'nsogna li possiamo vedere sulla famiglia di peppino il suzzuso:tutti al di sopra del quintale, anche i bambini suzzusielli. Ora Peppino il suzzuso ha rinnovato il locale. da una grotta dove scorrazzavano felici toponi grandi come gatti a un ristorante trash con rifiniture in allumino. Resta la vetrinetta con la parmigiana fritta e sfritta e il peperone imbuttunato. Al posto delle pizza avvolta nella carta stagnola e fermate sul cartone con la splittatrice dei veri cartoni da pizza come da piccola vedevo solo in televisione. Le pizze ora le fa il figlio di Peppino, Tonino, e al posto della sugna ci mette l' olio. Ma un boccaccio di sugna è sempre pronto sotto banco per chi ne faccia esplicita richiesta. Sulla strada di questo grande maestro io mi aprirò un agriturismo sui colli che si chiamerà "addu donna Camilla a 'nsugnosa" e tutto sarò condito con la sugna. A novembre sgozzerò il porco con le mie mani e poi lo metterò a scolare per fare il sanguinaccio. Ovviamente da condire con la sugna e d mangiare azzuppandoci dentro i cicoli. Per chi non lo sapesse i cicoli sono in assoluto la cosa più grassa che la mente umana possa concepire: sugna fritta. E allora: buona 'nsogna a tutti!