sabato, luglio 31, 2004 14:08

Foto!

Nuovo link per l'album fotografico di Jaffa. Nella sezione estate 2004 tante fantastiche istantanee dei più grandi momenti trash di questa calda estate!

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giovedì, luglio 29, 2004 14:01

Pubblici ringraziamenti

Un pubblico ringraziamento a Cris che stamattina ha smanettato per me per buono un'ora per sistemare meglio il contatore e illuminarmi su dove piazzare l' adesivo di Lauri. Lauri è il figone finlandese qua a fianco, cantante dei The Rasmus. Ora lo so che tutti direte che è una tamarrata ma questo è un blog trash e ci voleva qualche bel giovanotto. E io ho anche il suo poster sull' armadio. Che poi non è proprio un poster, ma la copertina a lui dedicata dal giornale della metropolitana di Helsinki. anyway, grazie a Cris per aver dato un ulteriore tocco di raffinatezza a questo blog.

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mercoledì, luglio 28, 2004 22:16

Pensierino da diarrea

Perchè nei fumetti di Topolino il sindaco di Paperopoli o Topolinia è sempre un porco?

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mercoledì, luglio 28, 2004 13:08

Camilla e il Canadese

Con animo molto lieto quindi sul far delle 9.30 mi avviai a prendere queste canadese mugugnando ruminado e bestemmiando anche perchè sulla strada mi accorgo che mi funzionano solo le luci di posizione. Il caro Vincent scende dichiarandomi subito che lui stanotte vuole fare tardi. E io : " caro mio, ma proprio la serata che stai solo con me ti deve venire la fantasia di ritirarti tardi?"  Rassegnata al triste destino cerco di non giocarmi tutte le mie carte subito tirandola alla lunga: giretto per vico, birretta al bar in piazza con supporto della parentela che seppur animata di buona volontà non riesce ad andare oltre a un " do you like italy". Per fortuna almeno sembra gradire il pianobar neomelodico. Penso che un' ora di intalliamento sia il massimo che un canadese possa sopportare e così alle 22.30 me lo porto giù Seiano. Giretto lungo sulla spiaggia, joint for me per continuare a reggere la serata e only one puff per lui. Ma mica siamo due lover che possiamo starcene tutta la sera sulla spiaggia al buio così devo proprio giocarmi l' ultima carta e portarlo al " caffè del mar" dove alle 11 la situazione però è ancora mortissima. Mi faccio un tequila e liquore al caffè, sempre per continuare a reggere la serata e intanot già sono all' ottava sigaretta della giornata io che abitualmente non fumo. Non so più cosa diavolo inventarmi per parlare: del mestiere di mio padre, delle usanza culinarie del Canada, dei gossip di Junailiankujia...Mentre succhio il ghiaccio alla tequila del cocktail mi cominciano amancare letteralmente le parole, non riesco più a ricordarmi più neanche come si dice " soffitto" e comincio a dimenarmi come una derviscia sul muretto del molo. Basta, decido che è ora di finirla e chiamo Alda. Alda mi dice che là la situescione è ancora lunga e al max la possiamo raggiungere a Sorrento. E così mi rimetto in macchina e a forza di abbaglianti e relative bestemmie dall' altra corsia arrivo a Sorrento. Aspettiamo un quarto d' ora davanti all' albergo ed eccoli qua. Li guardo e vedo la salvezza. Di Maio subito si fa riconoscere lanciandomi in una presa alla Saranno Famosi che manco Kledi e Anbeta, e poi acchiappa a Vincent e comincia a fare " Vicìe! Ma tu ' e appizzat già in Italia? Ta si fatto fa na spagnola? Nun capisci? Fusco traslate al cacciottiello qua!" E ha continuato a parlare in stretto napoletano per tutta la serata con Vincent che lo guardava sconvolto e dicendo " Bellissimo! Magnifico! Amico mio!". E visto che non esiste che vedi Di Maio e lui non ti porta a bere siamo andati nel nuovo locale postmoderno le plus chic di Sorrento. Bianco e alluminio con luci blu. Arredamento in plexigas. Figone da pubblicità della Omnitel sedute su divani bianchi, vassoi con cerchi di luce fosforescenti sotto. In questo ambientino casareccio e familiare  Di Maio fa un brindisi con Vin in onor della cecca (che noi ben pensiamo di tradurre con "kippis vittu", in finlandese, al posto di " cheer to the pussy", per non sconvolgere le stangone americane vicino a noi.) E poi tutti e due a scolarsi il grappino in una botta sola. Ora: o è rimasto traumatizzato per sempre sulle usanza italiane o ha trovato un nuovo migliore amico. Anyway stamattina si va a Positano con la barca. E in tutto ciò sto spendendo una barca di soldi. Ma vedi un pò tu...

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martedì, luglio 27, 2004 21:43

Grrr....

E' in tutto ciò stasera  Alda se ne va a una serata di gala, Raf deve fare delle scenografie e così stas ho Vincent tutto per me, dalle 9.30 all' 1. Quasi quasi ora simulo uno svenimento.

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martedì, luglio 27, 2004 13:32

Proposte di tortura

Voi cosa fareste a un fratello che vi lascia la macchina con la batteria scarica e completamente a secco di benzina, dopo essere andato a immolare un gallo sacro al dio Thor? Cosa fareste vedendolo dopo che vi ha fatto passare la mattina elemosinando una ricarica dall' elettrauto, dopo che finalmente l' elettrauto vi ha considerato, dopo aver raggiunto la macchina dietro la vesparella dell' elettrauto e macchinandovi così tutta di unto, dopo che l' elettrauto vi carica e dice che non c'è neanche la benzina, dopo essere corsa dal benzinaio fatto riempire una bottiglia di benzina, più in fretta che puoi altrimenti l' elettrauto si spazientiva e se ne andava e dopo esserti dovuta fare un giro da sola per sopra le montagne altrimenti la carica non si manteneva e a Vincent a mare come ce lo portavi? Col monopattino? Si accettano le più crudeli proposte di tortura nei confronti di mio fratello.

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martedì, luglio 27, 2004 11:42

First Day

Passata la prima serata con Vincent con nuovo entusiasmo mi accingo a passare la seconda. Con ancora più intenso entusiamo perchè devo prima passare dal mio elettrauto di sfiducia a farmi caricare la batteria della macchina che ieri l' ho trvata scarica perchè non so mio fratello cosa abbia lasciato accesso. A parte che la batteria della mia macchina si scarica anche se ti accendi una sigaretta con l' accendisigari solitamente risolvo il problema trovando qualche forzuto e ardimentoso giovanotto che me la riavvii, solo che ora sta parcheggiata tra due auto e quindi non mi pare molto il caso di adottare il solito vecchio sistema bottarella. Allora mia tocca andare dal mio elettrauto di sfiducia che mi odia perchè mi guarda e dice " eccola qua a questa scema, che ha fatto mò?" e mi fa aspettare tre ore per un servizietto di cinque minuti. Grrr...Tornando a Vincent il problema non è lui. è la fatica di star sempre lì a parlare in inglese. E io ho un rapporto molto conflituale con l'inglese. Ho impiegato minimo il quadruplo del tempo e della fatica che impiegano le persone normali per imparare quelle quattro stroppole che so, usando metodi coercitivi tipo appunto i tre mesi a Helsinki. Solo che io non demordo, comincio a parlare, mi imbarco in racconti intrigatissimi, poi mi incarto,non mi vengono le parole, mi imbroglio sui tempi, mi giro verso Raf e faccio: "spiegaglielo tu" e lascio lui a terminare il racconto. E lui mi odia.

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lunedì, luglio 26, 2004 13:16

Arriva Vincent

E' arrivato Vincent, il nostro caro amichetto canadese, per una settimana in penisola. Premessa: io voglio davvero molto bene a Vincent, compagno di tante sigarette sul divano a guardare la tv finlandese e di latte e cioccolata alle 4 di mattina. e' sempre stato il nostro vero coinquilino, all' inizio non lo capivamo proprio quando parlava con tutti i suoi vari gooonnnaaa e waaaannnnaaa ma poi ci siamo affezionate e abbiamo fatto per lui litri e litri di caffè lavazza. Sono anche contenta di riverderlo, ma io non sopporto di fare da tour operator. E' una cosa troppo tipica questa: abiti a Sorrento e durante l' estate hai una carovana di gente che ti viene a trovare e vuole essere fatta da guida da te che sei del posto e quindi conoscerai tutti i più remoti e segreti angoli, magari quelli che sfuggono alla folla. E io a tutto questa gente non somai dove portarla, perchè mi sembra tutto molto ovvio e banale questo che mi sta attorno. Ma la cosa peggiore è se l' amico in questione è straniero. A uno straniero, soprattutto se americano, non puoi non farlo andare agli scavi di Pompei. Gli americani vengono apposta dall' america a vedersi gli scavi di Pompei e non si può non portarci il canadese. Ma mettete una povera ragazza delicata come me in mezzo agli scavi sotto il sole di fine luglio. Io muio! E sinceramente gli scavi già me li sono imparati a memoria quando al liceo facevo stampa a scuola e ce ne andavamo là che si entrava gratis e nessuno ti avrebbe mai sgamato.

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lunedì, luglio 26, 2004 00:57

Lines Seta Ultra

Avete presente la nuova pubblcità del nuovo lines seta ultra quello giallo? Avete presente quella tipa coi dentoni che fa "ma tu capisci?". Non vi fa venire le mosse peggio quasi del cane Ettore? La lines sulle pubblicità non ci azzecca proprio. Nonostante io sia una fedele consumatrice dei lines seta ultra viola con ali: non macchia il bordo della mutandina, è sottile e non irrita. Ha solo una fastiosa tendanza a ripegarsi su un estremo nei giorni di flusso leggero. Ma se li dovessi comprare in base alla pubblicità...Da "io lo chiamo un palloncino tutto rosso" a "libera e leggera come una farfalla" fino al "certe cose se non ci pensi le fai, perchè se ci pensi forse poi non le faresti" la lines non ce la può mai fare. Meglio la nuvenia: notevole la ragazza che sceglie tra mutandine di tutti i colori tanto ha le ali trasparenti. Effettivamente questa delle ali è troppo una grande invenzione. Quando avevo dodici anni le ali non esistevano ancora, ed era un tragedia per i bordi-mutandina. Se per questo non esistevano neanche gli extra-slim di ora ed ero costretta ad indossare informi paccocci. Poi per fortuna la tecnologia assorbente è cresciuta in fretta, fino ad arrivare agli accettabili standard attuali. Anche se io non riuscirò mai a concepira l'assorbente da perizoma, quel coso triangolare non ce la può mai fare! Va bene solo come proteggislip, non me lo potete far passare come un assorbente! A questo punto non ti puoi infilare un tampax? E' tanto comodo e basta che non lo guardi troppo quando te lo togli se no vomiti.

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domenica, luglio 25, 2004 14:17

La piccola grafica

Oggi domenica, che non ho voglia di andare a mare, mi è venuta la grandiosa idea di mettermi a pazziare coi tag html senza sapere niente di html ^_^. Il risultato per ora è che mi si è cancellato il template,ma non dubitate che presto farò altri nuovi e stupendi guai ^_^!

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domenica, luglio 25, 2004 02:48

Qultura cinematografica

Oggi abbiamo visto un filmaccio tremendo: non mi ricordo come si chiamava ma qualcuno di voi azzeccati saprà dirmelo: ci stavano dei vermi che prima vivevano sottoterra e si chiamavano tipo gatanoidi ( o cmq una cosa che fa rima con meganoidi) e si mangiavano a uno che però sopravviva dentro e poi il cow-boy bello e giovane ( che lo sai dall'inizio sarà l'unico a sopravvivere) taglia il verme con la sega elettrica  e questo esce fuori pieno di budella del verme ( a proposito, ho letto su focus che in un paese è esplosa una balena che stavano portando su un camion e le budella della balena sono schizzate in tutto il paese). Poi questi vermi si trasformano in uccellacci che tengono un razzo nel sedere ma pre fortuna c'è Rambo che inventa la cerbottara di fuoco trovando materiale esplosivo nel deserto. Io non lo so proprio perchè ci siamo visti questa monnezza, ma come al solito al mio ragazzo cuozzo piaceva proprio assai, e mi diceva pure di stare zitta perchè io parlavo e non gli facevo seguire il film che era così impegnativo. Ora con questo non c'entra niente ma su Focus ho visto la foto di una montagna russa dove stai in posizione sdraiato come Superman e il prossimo obiettivo della mia vita è andarci dopo essere diventata una reginetta del cristhian rock americano cantando con la chitarra acqua siamo noi dall'antica sorgente veniamo ( water are us, from old sorgent we came)

 

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domenica, luglio 25, 2004 02:42

Benvenuto

Un post per augurare il benvenuto nel fantastico mondo dei blog al nostro esimo amico dott. Felice Addeo

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sabato, luglio 24, 2004 01:54

Fame chimica

Sono davanti al computer e immagino lui. Lui nascosto, al buio in cucina, lo immagino lì che mi aspetta, pronto per farsi prendere a me, insieme uniti in un lunghissimo bacio...lo immagino lì, che sbrillucica nascosto dietro i pacchi di pasta e i barattoli dei punti del latte...immagino lui...il barattolo di Nutella...

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sabato, luglio 24, 2004 01:49

Romantic-trash

Ok, non sarà la trombonave ( la fukingboat finlandese che molti di voi ricorderanno....) ma anche il battello sea club per la gita a Capri della Festa del Mare ci ha regalato tante emozioni trash, anzi romantic-trash...La boat in questione faceva il giro serale della Penisola Sorrentina, Punta della Campanella e Capri, con la possibiltà di farsi il bagno a Ieranto. La serata quindi si prometteva come una tranquilla gita in barca tra pensionati e famigliole con bambini.Medio trash. Ma ecco che sul più bello i nostri cuori cominciano a battere sentendo l'inno nazionale della festa trash: lo swing. Tutti noi nella nostra tarda adolescenza abbiamo ballato lo swing a qualche festa di 18anni, in qualche pub dell' entroterra, a una sagra di paese. Lo swing è il re dei balli latino-americani, che dalla macarena in poi hanno impazzato dal finire degli anni 90 in poi, conquistando il cuore di ogni brava cuozza che si rispetti. Chi non ha mai visto una bella cuozza con i suoi dieci chili di più che scuote selvaggiamente il bacino al ritmo di movendo la cabera con un top dal raffinato effetto insaccato? Ebbene, tali esemplari non mancavano sulla nostra boat...e danazavano beatamente insieme a un gruppo di signore anziane che probabilmente avevano imparato la coreografia all' università della terza età durante il corso di latino americano. Volevamo fare qualche foto, ma poi avevamo paura che le signore se la prendessero a male. Allora cosa ha fatto Camilla, la nostra interpida eroina? Si è immolata sull' altare del trash e si è offerta come vittima sacrilega per un giro di ballo in compagnia del pianista. Questo mi ha preso le mani e mi ha fatto trottoliare in bene e meglio e io non capivo niente e mi si aggrovigliavano tutte le braccia e mi girava la testa. Ma a ogni giro di quello pensavo che lo facevo solo per amore della Qultura e mi veniva da aggrovigliarmi ancora di più...le foto a molto presto...E poi volevamo esibirci anche al karaoke con Something stupid che abbiamo provato e riprovato in ogni ingorgo di traffico in giro della Campania, ma purtroppo niente karaoke. Io lo sapevo che avremmo dovuto approffitare della trombokaraoke per questo momento trash di coppia!

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giovedì, luglio 22, 2004 20:26

26

Alla fine ho trasceso i sacri principi dell' estetica formale e preso e portato a casa un 26. Non ho avuto il coraggio di andare a fare l' orale e quando ho detto che mi andava bene lo scritto Siano mi ha guardato e ha detto "signorina, lei è molto saggia!".E basta così. Le lamentele su queste 26 sono riservate a pochi intimi, perchè a lamentarmi per un 26 mi vergogno.

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lunedì, luglio 19, 2004 12:12

Si parte

Si va a Fisciano per un nuovo tentativo di arraffare questo esame di economia. Solita preghierina, plesase...Ci si vede venerdì.

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domenica, luglio 18, 2004 14:13

I problemi della mia vita

La mia vita èdecisamente piena di problemi. E a cosa serve un blog se non ad ammorbare gli altri, conosciuti e sconosciuti con proprio problemi?

1) L' esame di economia. Posto che studiare questa roba provoca malefici effetti sul mio umore, ormai sono pronta ad accettare qualsiasi voto la divina provvidenza mi metta, purchè non vedere più il malefico golinelli, sento che non sarò mai in grado di sostenere una conversazione su questa roba. Saprei mettere delle crocette nei posti giusti, ma star lì a discuterne non mi pare proprio il caso

2)L' attuale invasione del rosa. Devo rivoluzionare il mio guardaroba. Ormai stanno tutte con la gonnellina svolazzante bianca o rosa e il toppino rosa e i braccialetti rosa. E io non voglio fare la fotocopia. Considerando che la maggior parte di loro sono delle pornobarbie decisamente più bone di me. Da oggi vestirò solo color bacardi breezer al lime.

3) La fame e il sonno. Ho sempre fame e sonno. Una tragedia per lo studio e per i fianchi. Ormai ho il rotolino che straborda dal pantalone a vita bassa. E questo non sta bene a una ragazza sofisticata come me.

4) Ho un ragazzo tamarro che ascolta Bob Sinclair, si veste come Sampei e quando va a fare il falegname poi mi torna che parla come uno scaricatore di porto.  

5) Ho un fratello satanista che fa le messe nere in camera e ha una collezione di coltelli. Potrei anche fare la fine del fratello di Erika un giorno o l'altro.

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sabato, luglio 17, 2004 18:12

Ma ne vogliamo parlare?

Oggi parliamo della cosa ( intendo pubblicità e trasmissioni)che in assoluto più odio di tutta la televisione e che qua la vedo mi fa contorcere sul divano. Parliamo della telepromozione della 48409 complitaion che fanno su italia 1 prima di futurama. E' una vergogna, una vergogna per tutta la gioventù italiana, si dovrebbero organizzare picchetti per andare a buttare le uova sul set di produzione. Ora già le pubblicità delle suonerie sono una roba da epilessia fulminante. Colori e cellulari danzanti a tremila flash al secondo con un odioso sottofondo di trillini e trilletti di cui neanche l' uomo gatto saprebbe riconoscere la canzone di provenienza. In realtà loro prendono lo sfondo delle pubblicità della djcomplitation e al posto del cd danzante copiano e incollano un cellulare ( anche se ultimamente c'è stata una evoluzione meno epilettica con una tipa idiota col cellulare in mano che sorride). Ma la telepromozione è troppo inguardabile. Scenario: ci sono questi 4 tipi, tutti rigorosamente reduci dei tempi d'oro di bim bum bam ( li avranno ibernati, sono assolutamente identici) immersi in una scenografia fighetta che cambia a seconda delle stagioni. Se è estate stanno sui bordi della piscina della loro villa, se è inverno stanno davanti al camino della loro villa. Tutti ovviamente molto trendy. Questi tipi non hanno niente di meglio da fare che starsene col cell in mano a ascoltarsi le loro suonerie e a dirsi quanto sono fighe. Ma tra loro c'è il povero sfigato che non sa come si fanno a scaricare queste meravigliose suonerie ed ecco che entra in scena l' oca giuliva che gli spiega che basta mandare un sms al 48409.  Sotto in caratteri microscopici sta scritta che ogni trilletto di questo costa tre euro. Inoltre nel magico mondo delle suonerie c'è un nuovo subdolo sistema per fare soldi: se scarichi una suoneria fai direttamente l' abbonamento, che costa un euro a settimana e ogni settimana ti arriva la hit of the week ( sempre al costo di tre euro). Facendo due conti in pratica spendi 4 euro a settimana per avere sempre l' ultima canzone idiota come suoneria. Ma tutto questo mica lo spiegano ai ragazzini. E intanto i nostri amici si mettono a ballare con le suonerie ( sempre fastidiose come poche) ai bordi della piscina. Ma fatevi un bagno! Come quegli altri del testment il più piccolo elettrostimolatore al mondo che invece di farsi due sane bracciate sulla piscina se ne stanno a vibrare come tanti cellulari sul lettino al suono di dragonstea din tei. Che brutto mondo...

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giovedì, luglio 15, 2004 21:50

Non abbiamo più lo stomaco di una volta

Avete provato negli ultimi anni a masticare una big-babol? Ci ho appena provato. E' rivoltante. Non tanto nel gusto, quanto nell' immane grandezza della cicca che ti riempie la bocca. Non ce la puoi fare per più di tre minuti. Cronometrato. Non oso immaginare cosa potrei provare a mettermi in bocca una di quelle gomme sfrigolanti e sfrizzanti che tanto si portavano.

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giovedì, luglio 15, 2004 20:55

Le ultime pagine

Credo che ogni buon e normale studente ignori cosa è scritto nelle ultime pagine dei libri d'esame. Io almeno le ultime tre pagine le salto sistematicamente.

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giovedì, luglio 15, 2004 18:33

Noi, scienziati della comunicazione

Ho sempre sostenuto, fin dal primo anno, che per andare bene a scienze della comunicazione devi imparare due tre concetti e saperli girare e rigirare in tutte le salse. Cose come la differenza tra modernità e post-modernità ( e fai la metafore della freccia col puntatore o senza che funziona a meraviglia in tutti gli esami) oralità e scrittura, interiorizzazione, socializzazione e esteriorizzazione e il rapporto dialettico. E' scientificamente provato: non c'è fenomeno che non sia in rapporto dialettico con qualche altro fenomeno. Non sai che dire a un esame? spara che gigino e gigetto sono in rapporto dialettico e magari anche in accoppiamento strutturale fra di loro. Detto ciò vorrei pure dire che non mi sembra affatto giusto che Siano si faccia i soldi riscrivendo a parole sue un libro di golinelli. E faccia anche la leccata a golinelli facendoci studiare i suoi libri. Voglio dire: tu fai un libro di copia e incolla e ce lo fai studiare. Ok, ci siamo pure, perchè alla fine questo copia e incolla è più comprensibile per noi scienziati della com avulsi dalle oscure leggi dell' economia ( soprattutto noi povera gente di massa non piegati all' aziendalismo avanzante del marketing), ma poi non ha senso che ci rifili anche l' originale per fare un piacere al sig. golinelli. Tanto più che l'originale è brutto come la morte. Ecco detto ciò, che non interesserà a nessuno, posso tornare a studiare i mostri verdi di mr.golinelli.

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mercoledì, luglio 14, 2004 14:08

Noi, gente di Fisciano

Il 23 sfratto di casa.  Via da Fisciano. Dal 23 niente più casa a Fisciano. E' il momento giusto per una riflessione del tipo: come sarebbe stata la mia vita se avessi studiato in una grande città, anche vicina come Napoli, piuttosto che un piccolo paese come fisciano. Ora, io nasco e cresco in un piccolo paese, e continuo gli studi in un altro piccolo paese. Sarà stato un fenomeno deviante per la mia crescita? Certamente se avessi studiato a Napoli ora avrei un approccio migliore con questa città. Non ci vado mai volentieri, quando ci vado ho sempre un sottile filo di ansia per l' illegalità che si respira, per la gente che ti circonda da tutte le parti, per il caos in generale, per la sensazione di dover stare sempre con gli occhi aperti. Se avessi studiato là ora avrei certamente un atteggiamente più rilassato. Studiare a Fiscianoè invece un pò come rimanere nell' oasi Plasmon. Un posto tranquillo, dove non ti può succedere niente, con prati verdi e mucche al pascolo. Una vita bucolica, dove le strisce blu per le macchine ancora non sono arrivate e capita che il pullman si debba fermare per far passare il branco di pecore. Ora io la differenza l' ho vista al corso di scrittura, dove c' erano sia studenti di Napoli che di Fisciano. E c'è poco da fare, noi siamopiù campagnoli. Mentre noi ci rotolavamo nel prato in una partita di calcio violento loro stavano seduti su una panchina a parlare di letteratura e film d'essai. E poi fisicamente li vedi: loro tutti radical-chic,  noi tutti un pò più agricoli e casual ( dico noi per dire fisciano, si esclude ovviamente me,reginetta del fashion, che però non sembra essere molto apprezzato dai radical-chic napoletani!). Mmm, e poi a parte la dimensione spaziale ridotta e bucolica, interviene anche la provenienza degli studenti. A Fisciano converge tutta la creme' dell' agro nocerino e via di entroterra in entroterra,è ovvio che poi il livello generale sia abbastanza più agricolo. Anche perchè mentre uno studente che viene dal paese sperduto dell' Irpinia cambia quando arriva a Napoli, se arriva a Fisciano non cambai, perchè trovo un altro paese con una struttura sociale e spaziale simile a quella che ha lasciato. Il problema rimane sempre quello: il resto d' italia, o quasi, diciamo la maggioranza, studia in università all' interno di città, noi a fisciano studiamo all' università e basta.

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mercoledì, luglio 14, 2004 13:52

San Camilla

A parte mia nonna Camilla e mia zia suor Camilla nessuno conosce quando è Santa Camilla. Orbene, Santa Camilla è oggi, è lo scrivo qua. Perchè non è giusto che se uno si chiama Francesco o Maria tutti stanno a fargli gli auguri nel giorno del suo onomastico e se una si chiama Camilla gli auguri glieli fa solo la nonna e la zia suora. A proposito di auguri. Auguri pubblici ad Antonio e Pasquale, a cui mi sono vergognosamente dimenticata di fare dei veri auguri il 10 e l'11. Ecco qua,siamo tutti sistemanti. Ah, già che ci sono faccio anche gli auguri di buon compleanno a Maria, così se mi scordo non faccio brutta figura. 

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sabato, luglio 10, 2004 13:53

Ciucciotti e altre amenità

Fu un' estate dei primi anni 90. Non so se per un rigurgito degli anni 80 e per una follia collettiva o semplicemente perchè io ero più giovane. Ma fu il panico. Verso la fine della scuola esplose la mania dei ciucciotti di plastica. E' impossibile non ricordarsene, ciucciotti di plastica trasparente da appendere alle collanine. Quando ormai i colli furono pieni si cominiarono ad adornare braccialetti, zaini, borsette, cinte. Non c'era ragazza che non portasse la sua mandria di ciucciotti colorati a passeggio. Io arrivai a legarmeli ai lacci delle scarpe e alla fine delle treccine. C' è ne erano di ogni colore e dimenisone, appena usciva tipo il ciucciotto microscopico o macroscopico era una corsa ad acchiapparselo. In questo momento di insanità generale ricordo che mia cugina ebbe per la sua prima comunione un ciucciotto d'oro che fece la sua gioia. Devo chiederle perchè non lo mette più....

Sempre nell' ambito azzeccamenti giovanili vanno ricordati i Paciocchini: pupazzetti di neonati con varie faccine e il pannolino di diversi colori. Si portava molto collezionarli, ma ora non capisco bene il loro senso. Avevano più senso gli scubidù,con quei fili di plastica colorata da intrecciare per farti i braccialetti ( sempre per la mia passione per i braccialetti ^_^). Belli anche quei cosi a portchiavi con tutti i fili di gomma che uscivano, quella specie di porcospini tondi di gomma ( avevano un nome?) che si appendevano agli zaini. Poi per un periodo andò molto anche la scarpetta da neonato da appendere al jolly invicta e chi recuperava una vera scarpetta era davvero figo. E poi vogliamo parlare di quel mollettone per fare i giochi e che scendeva da solo le scale? O degli orologi a frusta ( quelli che li dovevi sbattere sul polso e con uno scatto si arrotolavano)? Li ho visti di recente su una promozione a Italia 1 ( ma anche quelle promozioni con quei tipi meritano un post a parte), ma hanno ormai fatto il loro tempo. Eh, le nostre care mode. Noi si che ci sapevamo divertire con poco! Mica come sti pischelli sempre col cellulare in mano a scaricare l'ultima suoneria polifonica!

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sabato, luglio 10, 2004 13:35

80-90-00

Allora, qua urge una classificazione più sistemata. Intanto PasQ e Felix si incontreranno domani all' alba  fuori dalle porte di Nola. Ognuno dei due può scegliere un' arma e il compagno d'armi.

anni '80: Drive in, spalline alla Ufo Robot, cartoni giapponesi di maghette e robot, i Robinson e i Jefferson, Heater Parisi ( tifo per lei contro Lorella Cuccarini), i DuranDuran (sposerò Simon Le Bon!), Karate Kid, le converse all star, l' Atari ( ma io avevo il nintendo8bit), i capelli frisee, l'aereobica, i fuseaux, i costumi sgambati. Meravigliosi anni '80 in cui eravamo tutti più ricchi.

Anni 90:  Beverly Hills, gli 883 ( il mio preferito era però quello che ballava solo), Ambra t'appartengo e io ci tengo e se prometto poi mantengo, Please don't go, gli Swatch, i TakeThat, i ciucciotti di plastica ( questi meritano un post a parte),l' Onyx, le già citate fornarina con la zeppa, il buddismo e la new-age ( a proposito, ma a sta era dell' Acquario ci siamo arrivati?), il piercing al naso.

Anni 00: Dawson's Creeck, la mania del cellulare, i Blue( se non avete una cuginetta di 14 anni non potete avere idea di quanto siano idolatratti) e boh?  

 

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giovedì, luglio 08, 2004 23:40

La sublimazione del trash

Sul Raiuno in diretta da San Giovanni Rotondo un programma sulla consacrazione della nuova cattedrale di Pader Pio ( o San Pio come si chiama ora). Trashissimo. Marco Masini che canta e Carlo Conti che presenta ( come mai non c'è Milly Carlucci). Tutti a dichiararsi umili devoti di Padre Pio. Gente che magari a Dio non ci crede ma a Padre Pio si e guai a chi glielo tocca. Oddio, è arrivato Mino Reitano...E' proprio ora di uscire...

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giovedì, luglio 08, 2004 23:35

Anni 90

Un rapido input prima di portare il mio top finlandese trasparente con disegni effetto tatuaggio non ancora messo in Italia in giro. Noi ora stiamo cominciando a riuscire a capire cosa è anni 90,dopo aver ricostruito ciò che faceva anni 80. Per voi cosa è più anni 90? Marco Masini o gli 883?  Le fornarina con la zeppa o i vestitini stile Non è la Rai? Beverly Hills o Bayside School?  

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martedì, luglio 06, 2004 15:00

A rieccoli..

A rieccoli nel senso dei miei denti. I miei denti sono proprio denti anni 80. Nel senso che come tutti i denti della mia generazione a cavallo tra gli 80 e i 90 ha dovuto subire le peggiori torture. Si comincia dal baffo che ti trasforma irremediabilemte in un robot mostruoso. Quale pre-adolescente potrebbe continuare ad avere una vita normale con ferro che gli usciva dalla bocca e gli girava tutto intorno alla testa? Poi si intergrava col palato e l' archetto sotto. E ogni settimana la vite si doveva stringere di più. Roba che non ti ci abituavi mai. Quello già gli ormoni facevano il loro,con un dolore perenne ai denti quale pre-adolescente sarebbe stato di buon umore? Poi si passava alle stelline ( pietoso eufemismo inventato dal dentista) della macchinetta fissa e ti sembrava una benedizione perchè almeno là non ti usciva nessun ferro da bocca. Anche queste da stringere ogni settimana. A questi gancetti che ti stringevano i denti dovevi applicare dei minuscoli elastici per mezzo di minuscole pinzette che solo la mano di un dodicenne era capace di manovrare. Questi elastici tiravano tra i denti di sopra e di sotto di modo che quando parlavi c'erano questi elasticiche ti andavanosu è giù tra le labbre, generalmente pieni di saliva. Per non parlare del mangiare che si infiltrava negli interstizi meccanici. E delle sedute dal dentista quando doveva prenderti le forme e ti riempiva la boccadi una pasta arancioneche era un vomito completo. E quando ti infizzavo un becco da paperella da mordere pieno di fluoro per un quarto d'ora. Cioè roba che ora non potrei mai sopportare. Ma tutta la mia generazione ricorda come uno dei momentipiù felici della sua vita il primo sorriso allo specchio dopo cinque anni di macchinetta. Tutto questo per dire che  a 24 forse mi sta uscendo il dente del giudizio ( fosse la volta buona?) e contemporaneamente mi si sta alzando un canino. Sul serio. Da giorno all'altro mi si è appuntito un canino. Forse mi sto trasformando da Camilla in Carmilla.     

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martedì, luglio 06, 2004 01:50

Alla festa dei gigli

Fu così che in un caldo pomeriggio di luglio, noto come il compleanno di Camilla, Camilla Raf e Sandrino si mettono in viaggio dopo un luculliano pranzo alla volta di quel di Nola. Il viaggio comincia sotto le migliori insegne con i nostri due che deliziano il povero Sandrino con i loro duetti canori da rakkalaus, canzone finlandese in vero finlandese degli rasmus e something stupid, loro vecchio cavallo di battaglia. Il cognato cade in trance (o fa finta per non vedere come ho ridotto il fratello due canzoni dopo). Puntuale come una zanzara al tramonto ecco il traffico a Seiano. Portiamo pazienza e Donatella Rettore ci accompagna. Già che ci siamo ripassiamo anche il balletto di cicale cicale ( special thanks to felice per i suoi magici cd). Passata Castellammare ci incamminiamo felici sull'A3 che il vicolo colli-trasaelle somiglia di più a un autostrada. Passiamo Napoli e fiduciosi ci incamminiamo sulla caserta-roma mentre i ringhiera cnatano l' estate sta finendo. Tutto procede a meraviglia: le indicazioni combaciano. Passiamo Pomigliano, passiamo Caserta sud, passiamo lo svincolo per Salerno incantandoci davanti al meraglioso Mercatone Uno, passiamo Caserta Nord. Al che Camilla pensa: " ma se Nola è in provincia di Napoli non dovrebbe essere dopo Napoli e prima di Caserta? Obiezione giustissima, confermata da rapida telefonata in quel di Nola. Dovevamo prendere lo svincolo per Salerno. Ok. Usciamo e rientriamo. Dov' è la prossima uscita? Dopo 20 km ecco Capua. Usciamo. Giro per ritrovare l' imbocco. Rientriamo. E zac. Sbagliamo direzione. Punto e a capo. Stiamo peggio di prima. Prossima uscita Caianiello. Cominciamo a vedere cartelli per Isernia e Campobasso. Cominciamo a preoccuparci. Cominciamo a pensare che non arriveremo mai a Nola. Comiciamo a pensare che è meglio a questo punto andare a Roccaraso. O a prendersi un caffè a Roma che tanto si porta. Beh, alla fine, Motel Connection che pompano usciamo a Caiamiello e miracolosamente rimbocchiamo la giusta direzione dopo aver collezionato 4 biglietti di caselli. Attaccati al telefono seguendo le istruzioni prendiamo finalmente lo svincolo giusto. Grande svincolo dove Iridella per la prima volta nei suoi 4 anni di vita raggiunge la folle velocità di 150 km all' ora. Usciti a Nola, dopo 4 ore di viaggio ci piazziamo fuori al casello aspettando Felice che ci guidi nei magici meandri di Nola e ci faccia parcheggiare. Ma ecco che mentre riprendiamo l' uso della gambe un furgone arancione ci viene addosso bussando. Nenache il tempo di dire " ma chi è questo invasato?" che dal furgone escono Antonio e Maria. E' sempre bello trovarsi per caso fuori al casello a Nola. Ecco che arriva anche la nostra guida locale che subito ci conduce alla prima tappa, ovvero casa Addeo dove tra l' arredamento molto sobrio ci viene offerta la torta della mamma di Felice, torte anche esse note per la loro sobrietà. Non si offenda il mio ragazzo e i suoi tanto raffinati desserts, ma le mie preferite sono le torte della mamma di Felice, che meglio si adattano ai miei così delicati gusti. Credo che il segreto sia nella ricotta. Così, dopo questo leggero spuntino, ci avviamo alla festa. La guida ci spiega anche tutta la storia e il significato culturale ma io ero troppo impegnata a sbavare davanti alle luci del luna park. Addentrateci per Nola mentre noi soliti tamarri ci azzeccavamo con le bancarelle ecco il primo giglio, un coso enorme con un bordello di gente sopra che mi faceva pure un pò paura. Tutto attorno gente affacciata ai balconi con appesse banciere con su scritta "Viva San Paolino" . Ecco che alzano il giglio. Il pennacchio comincia ad ondulare. Io sono sicura che da un momento all' altro mi cadrà esattamente in testa e morirò. Non mi cade in testa. L'orchesta sopra comincia a suonare Turn me on. In onore di San Paolino direi. Cominciano a camminare. Io non me lo vorrei far passare accanto nel vicolo largo due metri. Ma tant'è, mi asicurano che non può succedermi niente. Ma tant'è, io mi schiaccio dentro a un portone mentre mi passa davanti questo coso con sotto centianaia di persone invasatissime sudatissime e tutte rigorosamente con il bitorzolo sulla spalla che più è grande più è un onore. Una cosa da paura. Bellissimo. Altro giro per gigli con Pasquale e poi i tamarri della situazione, cioè la famiglia Iaccarino, se ne va sulle giostre. Visto che non siamo più giovani ci limitiamo a una ruota panoramica da vecchietti e a un tunnel dell' orrore da bambini, ma è sempre affascinate vedere gli altri che vomitano sulle centrifughe. Un bel panino dal suzzuso a Nola che aveva il porco vero e imbalsamato e esposto fuori conclude degnamente la serata. Ci avviamo sulla via del ritorno. E non è vero che il ritorno è sempre più lungo dell' andata. Abbiamo ingarrato tutte le uscite e ci abbiamo messo un' ora e mezza. Guidava Alessandro al ritorno ( ehm...ma questo non vuol dire che l' inceppata sia io ^_^)

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domenica, luglio 04, 2004 13:52

Breezer vs Bay

La Bacardi lancia un nuovo drink pop: il bacardi bay. Bottiglietta accattivante e tappo a vite. In praticasi tratta di un breezer non gassato. Sapore tra il lecca-lecca e il succo di frutta. Dolcissimo. L' alcool non si sente, me lo potrei bere a colazione al posto dell' ACE. Credo che il loro scopo sia abbassare ulteriormente l' età dei consumatori. A prova fatta il re del mio cuore resta sempre lui: bacardi breezer al lime. Gusto chimico, colore acido. Questa è ormai la terza estate che io e il mio drink pop passiamo assieme! Eh, amore, cosa berrei senza di te? 

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domenica, luglio 04, 2004 13:45

Il mio compleanno!

Oggi è il mio compleanno ed è un giorno molto imprtante per l' intera umanità. L' America mi festeggia con la famosa festa del 4 luglio, l' Europa con una finale di calcio, Nola con la Festa dei Gigli e Traselle con la IX sagra del friariello. Eh si, è proprio un gran giorno il mio compleanno

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sabato, luglio 03, 2004 01:21

...

Il post di prima era un esempio di uno dei pilastri concettuali della mia tesi: la narrazione come terapia (l'autobiografia come cura del sé-Duccio Demetrio). Ha funzionato per cinque minuti. Sto male.Sto male nonostante tutte le splendide cose di cui essere felice elencate nel post prima. E non sopporto di stare male il giorno prima del mio compleanno. Non è giusto.

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venerdì, luglio 02, 2004 18:06

La piccola principessa

Il punto è: se io racconto la mia vita a un estraneo non è niente di malvagio, anzi ha pure un tocco glam-fashion.Ti stai laureando in scienze della comunicazione, facoltà trandy per eccellenza, con una tesi sui blog, argomento trendy per eccellenza. Hai un lavoretto che mi aspetta alla Just Web come web editor, lavoro trendy per eccellenza e il meno peggio del lavoro ( stai là, davanti al computer, scrivi testi per i siti, caffè, sigaretta, orari civili...). Sei nelle grazie di un pò di prof all' università e qualche bel lavorettoall' univ magari ci esce pure ( che poi è ancora megli odi stare alla Just Web), ti diletti come giornalista locale e addetta stampa di qualche manifestazione ( che un pò stressante lo è, ma alla fine, diciamola, tutta sta fatica non è, è solo un lavoro di pubbliche relazioni e dato che la natura ti ha donato un faccino simpatico e un bel sorriso e hai pur sempre 23 anni e sei una ragazza non obesa tanto difficile non è). Abiti a Sorrento e quindi te ne puoi tranquillamente andare a mare quando vuoi, hai una media universitaria da paura senza esserti uccisa gli anni migliori a studiare, hai un ragazzo che ti adora e ti vizia come poche, hai un pò di amichetti anche loro pronti e premurosi verso di te, i jeans miss sixty ultimo modello supertrendy e lo zaino eastpack con le spilette. Una macchinetta azzurra con l' aria condizionata e il lettore cd e un motorino che ha fatto la storia dipinto da te con le bombolette. Il condizionatore in camera e l' adsl.Il lettore mp3 e per il tuo compleanno fra due giorni il cell che fa le foto. Puoi raccontare di essere stata un inverno in Finlandia. Il tuo ragazzo sa cucinare. Hai anche il portatile con gli adesivi di Hello Kitty sopra. Sei l' icona della ragazza felice e avviata sulla strada della realizzazione, con la vita che le sorride. Solo che te ne devi convincere. Solo che attraversare questa linea d' ombra e maledettamente difficile. E scommetto che era lo stesso anche se ero una rampolla Einaudi col posto assicurato nella casa editrice e il soldo facile. Perchè purtroppo tocca a tutti. Si tratta solo di non abbandonarsi al distruttivismo e al disfattismo. E non pensare di non potercela fare. E rassegnarsi a non poter fare una vita da principessa tutti i giorni. Quindi ora Camilla, da brava, mettiti i tuoi bei jeans griffati, le spilette e la maglietta indie-rock e vai in ufficio.

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venerdì, luglio 02, 2004 12:52

La prima nostalgia...la prima vaga nostalgia dell' inverno a Helsinki, di un inverno a Helsinki. Ieri è tornata Alda. Nell' A31, il nostro appartamento, rimane solo la bufaletta. E io penso che i conti con Helsinki ancora non li ho fatti. Tre mesi ancora sospesi nel ricordo. Solo vaghi frammenti di neve e neve fuori dalla finestra della cucina e la scritta rossa "Studio Pasila", unico punto di colore nel bianco. La mia finestra coi cuoricini rosa attorno e fuori grigio e neve e gli uccelli che velocissimi tagliavano la prospettiva e i versi delle cornacchie, antichi presagi. Two dei Motel Connetcion la mattina appena alzate, il latte e cioccolata la notte prima di andare a dormire, in quei sublimi momenti alle tre di notte davanti allo schermo fosforescente del computer con la lucina verde della web accesa. Il risotto ai funghi alle sei e mezza di mattina dopo essere andate a ballare. I tentacolari sotteranei di Junailjankuia. Fumare sul divano incantata dal panorama postindustirale innevato di Pasila-Bole. Savumme Helsinki-Ionnendar in Helsingfors. Il giubbino rosso. E la neve, la neve, chescendeva forte e a volte dovevi stare con gli occhi socchiusi e allora capivi perchè gli eschimesi hanno gli occhi così. Un tramonto storico sulla withe church.Un panorama tutto sommato decadente,intimista e malinconio rispetto agli altri erasmus di festini e orgasmus. Ma era quello che cercavo. E ora è quello di cui ho la prima nostalgia.
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