domenica, ottobre 31, 2004 11:11

Momenti trash ( quando uno proprio se le chiama...)

Sabato pomeriggio di fine ottobre. Cosa c'è di meglio se non andarsi a fare un giro alla cara sagra della castagna. La sagra dellla castagna si fa sopra monte Faito che è una montagna che sta sopra Massaquano che sarebbe il paese da dove viene mio padre, che sta sopra Vico Equense. A Massaquano tutte si chiamano Camilla e io quando vado a un matrimoni là vado sempre nel panico a sentire tutti questi "Camilla", perchè sono abituata che solo io mi chiamo Camilla (vero ,Camilla_lo?). A Massaquano però ci sono anche Sisina, Sisuccia e Mariucella. Ma questo è un altro discorso. Mio padre ci andava a piedi a Faito, ma noi ci siamo andati con la pop-mobile, è già lei non ce la faceva, figuriamoci a piedi. La sagra della castagna è molto bella perchè ci stanno gli stand tutti di legno con le lucine da presepe in mezzo ai castagnaeti, i focolari che poi ogni tanto si appiccia una tovaglia di carta e tanti boschi attorno dove ammacchiarsi. E poi noi alla sagra della castagna mangiamo sempre come due cinghialotti. Ieri che fu, dopo esserci scesi una zuppa di salsiccia fagioli e funghi , un panino salsiccia e friarielli e un tronchetto alle castagne ce ne andiamo a sentire la grande cantante neomelodico Amalia de Angelis. Quella Amalia, quando ha sentito che doveva venire a cantare sopra Monte Faito, si credeva che fosse una cosa tipo Cortina D' Ampezzo, o Campitello Matese, male che vada. E allora si presenta con cappottone di montone bianco con interno in pelliccia lungo fino ai piedi che non si arrivava sotto i venti gradi. E visto che lei è una che ama stare in mezzo alla gente non è salita sul palco ma si è messa in mezzo al pubblico con 12 cm di tacco a spillo in mezzo ai ricci di castagne. Dietro di lei un fonico sfigatissimo che faceva partire le basi registrate con la pianola bontempi sempre troppo presto e lei lo cazziava. Amalia ha una grande voce, per di più deve aver anche frequentato un corso di dizione al Cepu, perchè parla davvero come una televenditrice di Canale Cinque. Noi siamo subito suoi fan. Cominciamo battere le mani e a muoverci a tempo. L'onda di trash partecipazione saliva. All'avvio di Reginella ormai non ci conteniamo più e partiamo con un giro di liscio in mezzo ai castagno. Amalia deve essere molto contenta di vedere dei giovani che partecipano al suo spettacolo, perciò in un lampo si avvicina a noi e ci spara il microfono in bocca. Noi ci giriamo e vediamo Amalia che ci sorride, rivelando un'impressionante somiglianza con un' inviata della Vita in Diretta, invitandoci a cantare il ritornello con lei. In quel momento l' unico mio desiderio era nascondermi in un riccio di castagne. Ridendo e storpiando canto tutto il ritornello con Raf che gorgheggia dietro strani versi che non sa le parole. Amalia ci fa i complimenti per la simpatia, il vecchio affianco ci sbatte le mani, io parto con un "che figur ' merd!" ancora in area microfono. Andiamo a farci un bicchiere di vino rosso, che è meglio.

Per info e contatti:  www.amaliadeangelis.it

 

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domenica, ottobre 31, 2004 00:07

Giustificazione

L' ottava e ultima prova di miss blog è stata postata di ritorno dalla sagra della castagna dopo tre bottiglie di vino paesano, convinta che la storia dovesse essere di mille caratteri e non mille parole. Ma sono arrivata alla fine.

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sabato, ottobre 30, 2004 23:55

Miss blog-ottava prova

 

C’era una volta una ragazza ricca che si chiamava Scintillarella. Scintillarella era tanto ricca che di mestiere faceva la mantenuta e passava le sue giornate su Internet. Tanto che non aveva un cacchio da fare che decisi di aprirsi un blog, notorio passatempo di chi ha molto tempo da perdere. Blogga su blogga che un bel giorno scopre il concorso di Miss Blog. Ora voi dovete sapere che Scintillarella era tanto ricca quanto cessa e perciò non aveva mai potuto realizzare il suo sogno di essere una miss. “Questo è proprio il concorso che fa per me!” –si disse Scintillarella- tanto nessuno sa che c’è una cozza dietro al computer”. Prima, seconda, terza prova, le passa tutte, fino ad arrivare all’ ottava, che scade allo scoccare del dodicesimo rintocco del 30 ottobre 2004. Erano tre giorni però che la fatina turchina era in sciopero perché voleva il rinnovo contrattuale dopo il surpuls di lavoro a cui Scintillarella l’ aveva sottoposta nelle ultime settimane. Scintillarella piange e piange lacrime amare sul suo computer…non riuscirà mai a consegnare la prova in tempo. Ma ecco che sotto alla sua finestra sente il rumore di un motorino: è Filippo, il compagno di scuola che lei ama disperatamente da cinque anni ma che non le ha mai rivolto la parola perché era troppo cozza. La invita a ballare con lei al veglione di Hallowein, è convinto che con una vera strega come lei vinceranno sicuro il premio come miglior coppia horror ( il bello e la bestia de ih ih). Scintilarella si prepara, spegna il computer ed esce. Lei deve andare a un vero ballo, ora

La morale di questa favola è: 1) la vita è più bella fuori dal computer. 2) Mai ridursi a fare le cose all’ ultimo minuto.

Miss blog mi ha insegnato soprattutto a rispettare le scadenze, cosa che raramente riesco a fare nella vita vera. Ho postato nelle peggiori condizioni possibili ( e si vede!) ma sono arrivata fino in fondo e sono davvero contenta. E come direbbe una vera miss " Per me è già un grande traguardo essere arrivata fin qua, ringrazio tutti quelli che mi hanno votata e qua mi fermo perchè sta per scoccare mezzanotte.

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venerdì, ottobre 29, 2004 18:10

Una vittima della società dei consumi

Che io sia abbastanza vittima della società dei consumi si era capito. Ma c'è un settore particolare a cui non so resistere. Il packaging. Voglio dire, io non sono una patita delle firme e del griffato ma mettemi davanti un packaging  ben congegnato e tutte le mie resistenze crollano. Perchè io davanti allo scaffale di un supermercato subisco il crollo a picco di tutto le mie capacità neurali e comprerò sempre e solo la cosa con la confezione più colorata e più gagliarda. E possibilmente con il prezzo più alto in assoluto.
Perchè a me i discount mi mettono troppa tristezza! Questo per dire che quando sarò una casalinga mantenuta superfashion che passerà le sue giornate a scrivere sul blog e a lmarmi le unghie io comprerò solo detersivi vanish oxi. Questo fenomenale detersivo, che prima era venduto solo tramite televendite da un tipo con i pantaloni bianchi e la camicia della stessa tonalità di rosa, ha la confezione più perfetta della storia dei detersivi. E non può che essere il migliore al mondo. Io ne ho appunto un barattolino sulla scrivania di casa e uno sulla scrivania d' ufficio. A proposito, stamattina ho arredato la scrivania dell' ufficio dotandola di: portapenne con le rose rosse e dentro la penna di peluche, i bastoncini per i capelli, un bastoncino di zucchero colorato, la penna col cuore che si illumina, la penna col cuore di pelo; blocchetto di fogli di hello kitty, barattolino di vanish con dentro le caramelle e il collirio per gli occhi e un uccellino di carta appeso ai cavi di rete. (Uff, ma perchè parto da una stronzata e arrivo sempre a un altra stronzata?)

 


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mercoledì, ottobre 27, 2004 17:22

Fugaci momenti di gloria

Stamattina arrivo all' università, incurante della multe già collezionate con una manovra da camionista lesbica parcheggio la macchina sul marciapiede più alto della macchina stessa. Jeans da circolare del rettore e zainetto blogstar penzolante mi avvio verso i soliti piani alti. Giunta che fui mi ferma una ragazza: "Ciao, tu sei Camilla, io leggo sempre il tuo blog, ti ho riconosciuta dallo zainetto." Emozione! Ecco come una ragazza troppo bassa, troppo scema e troppo svogliata per diventare famosa può provare per un fugace momento il brivido della celebrità!  Quasi quasi stavo chiedendo io l' autografo a Flavia...

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martedì, ottobre 26, 2004 21:52

Miss Blog-settima prova

Drink Pop è lieta di presentarvi

Maj-Hala il primo perizoma completamente in pelle suina completamente biodegradabile!

Sensuale, trasgressivo ecologico

 

 

 

Per la donna che vuole essere sexy, senza doversi neanche preoccupare per la cena...

Ideale per nuvoi giochi con il vostro uomo

....

 

 

...ma anche da sole, o in compagnia delle vostre amiche più intime...

 

 

 

 

 

MAJ-HALA

...perchè del maiale non si butta via niente!!!

 

Inoltre alle prime cinquanta telefonate in omaggio l' imperdibile reggiseno coordinato!

 

 

 

Questa volta mi sono proprio impegnata! Votata votate votate!

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lunedì, ottobre 25, 2004 11:10

Special guest starPer la serie quel tossico del mio ragazzo Drink Pop presenta: Jaffa ci racconta i suoi primi due giorni in Olanda. 

 

Obiettivi dichiarati:

1) trovare un cooffe-shop il prima possubile!

2Comprarmi 3-4 buste diverse e sopravvivere ancora nonsoddove

3) Trovare un computer J

4) Cominciare questo report!

Sabato 16 ottobre

Arrivo a Schipol sabato sera alle 18.30, ma questa volta niente corsa al paradise a Leiden, penso tra me e me.Sono le 19.30, mi trovo su un divano in una casa mai vista prima, gli occhi fissano tutti e 43 spigoli della casa piu volte...qui in casa manco si puo fumare, per farmi una paglia devo andare fuori, sul piccolo giardino sul retro, e fuori ci sono 10 gradi e piove che dio la manda...gia mi sono rotto i maroni, per tirarla a breve.

Botta di fortuna, mi sistemano a dormire in soffitta, io che ho sempre avuto un debole per le soffitte olandesi, mi ricorda mio zio, casa sua, quel calore, quegli odori di carta antica, di silenzio che dorme, si striracchia, guarda fuori dalla finestra la pioggia che cade dal cielo uniforme e grigio, godendo del tepore.

Alla grande! Scorgo un iMac nell angolo, c’e una tipica finestrella sullo spiovente, lo spazio e’ giusto, ne’ troppo piccolo ne troppo grande, una fila di panni appesi mi penzola sulla testa...insomma tutto molto carino, qui vorrebbe proprio camilla per godere appieno di questo frugale angolo di paradiso...ma anche una cannetta andrebbe bene...mmm, penso, appena posso prendo un cazzo di treno, autobus o sottomarino e mi rinchiudo in un bel coffeeshop accogliente a darmi il benvenuto ufficiale consueto, e questo potrebbe essere l’ultimo, chissa’,ora cambieranno tante cose, tante cose..

Magnamo, bevemo e poi..un po di conversazione, qua vado un po nel pallone:uno)nun cio’ voglia di parlare in generale, due)olandese e inglese cominciano a miscelarsi senza controllo nella mia mente, assieme a confusi flash di vita di puteca come falegname e a quindi ristretto e molto dialettale uso del vocabolario...insomma, non ci stavo capendo una mazza manco io... tre) beh, situazione molto particolare e due cugine di 21 e 18 anni che non vedevo da 10 anni..

Comunque la serata volge meglio, devo scaldare il mio olandese ma almeno non e’ che non dico una parola, fattasi na certa.....mi sono ritirato nei miei appartamenti.

Jaffa intanto si addormenta sotto i 6 strati di piumone che qua gia stanno a Gennaio..

Domenica 17 ottobre

Sveglia alle 9.00 circa, semplicemente non avevo piu sonno, e poi se mi abituo a dormire fino a tardi poi COL CAZZO se mi verra’ voglia di alzarmi alle 8.30 per andare in ufficio...gia mi vedo il Paky che storce il baffo...

Insomma, cazzeggio nel letto per un po’ ( no, non vuol dire che mi sono tirato una pugnetta tanto x passare il tempo),e poi scendo in salotto....mmm, qua si sta preparando la classica colazione olandese, il caffe’ e’ sul fuoco, la tavola gia’ imbandita, scatolini di ogni genere sfilano sulla tavola, pate de fois gras e hagel slag ( pioggia di cioccolato) si sposano ( cazzi acidi direi), accompagnato da pura margarina OGM della Bertolli, due uova a testa ( io un caffe’ e un toast con la simil-nutella gia mi andavano di traverso) e dopo 6 tazze di caffe’, the e spremute di maroni,biscotti biscottini e mazz e mbriell,fiori, funerali e gente da chiamare, io proprio nun je la facevo piu’ ( ma davvero) e decido di partire, per dove non sapevo, ma da qualche parte che non fosse stata QUELLA CASA.

Naturalmente tutti non avevano dubbi su quale fosse stata la mia meta: e credo che anche voi stiate pensando la stessa cosa...un cazzo di coffeeshop.

Per darmi un tono dico che vado a rispolverare un po di ricordi a Leiden,i posti dove andavo quando stavo a casa di mio zio etc etc..

Ora, io ho sempre avuto diciamo delle divergenze con la cartina geografica...quando vado da qualche parte munito di indirizzo e cartina, gia so che faro’ 15 km a piedi e devo sperare anche di azzeccarci..insomma ero un po timoroso dato che qui siamo in una zona periferica, pero’ il desiderio di fu...di stare da solo tranquillo era forte.

Eccomi qua pronto, sono le 13.30, tempo grigio ma stabile, c’e’ anche un raggio di sole..ottimo!

Come chiudo la porta di casa, vento gelido e comincia a piovere, il termometro sengna 8 gradi...C DDIIEEE FRIIDDD!!!

Incredibilmente dopo appena un ora e relativamente pochi cristi e madonne, sono nientemeno che a LEIDEN!!

Citta’ grigia, piove molto, la domenica gli olandesi dormono, per le strade non c’e quasi nessuno....solo un po’ di turchi e un povero italiano che gira come una trottola impazzita.

Beh, sono le 14 , mi e’ venuta fame,mi fanno gia male i piedi,mi sento sperduto, devo andare in bagno, vorrei fumarmi una canna e bermi uno chocomel in tuttta tranquillita’...chiedo forse troppo?

Mi mangio un hamburgher formato famiglia al Mc Donald in piazza, dei cessi davvero ad hoc devo dire...manco morto avrei poggiato le mie candide natiche su una tavoletta di un qualsiasi Mc Donald napoletano!

E cosi mi rimetto in marcia, Leiden offre poco la domenica, il mitico Paradise apre alle 16, non ho una mazza da fare per perdere due ore...vado ad Amsterdam.

Ed eccomi di nuovo qua,ogni volta che mi affaccio a questa citta’, appena uscito dalla stazione, mi viene una sensazione come se me ne fossi andato da appena una settimana o giu di li,tutto e’ sempre come lo ho lasciato, ogni giorno Amsterdam muore e rinasce dalle sue stesse ceneri.

E ora non ci sono ragioni, un bel caffe’ al De Kuil non me lo toglie nessuno.

Lo trovo subito, solitamente mi confondo col vicoletto e bestemmio per un quarto d’ora buono.

E’ bello pieno, locali per di piu’, e un gruppetto di inglesi che stavano li come fossero ad un party della regina, tutti ben vestiti sportivi, sulla quarantina, tre uomini ed una donna, Parlavano della mariuana appena acquistata,con gran fare, pipe in bocca e qualche cannone ben ripieno.Dopo cinque minuti si rivelano per quel che sono, tre sballoni

attempati, cominciano a ridere come dei deficienti, la donna pareva una rincoglionita...vabbe’,tutto questo lo vedevo attraverso il denso fumo della prima canna di questo mio viaggio, e fumando scorgevo il viavai in strada, il crogiuolo di razze che vi sono, e i fantastici dolci della pasticceria di fronte!

Questa secondo me e’ fatta apposta, spesso davanti ai coffeeshop ci sono pasticcerie con delle vetrine che secondo me si comprano all ikea gia con la foto dei dolci stampata sopra, apposta per attirare fami chimiche zuccherine.

Ora che sto scrivendo,sto giustamente sfumacchiando bei tromboni, scusate se qualche volta scrivo cazzate, sapete com’e’, qua si scrive per passare il tempo, perche’, -ragazzi credetemi- NON SO DAVVERO COSA FARE, le ragazze sono andate alle loro rispettive case ad Amsterdam e a Den Haag,a stare giu a guardarci in faccia proprio non mi va, poraccia pure mia madre non sa che fare ( io le ho detto: se vuoi, io posso renderti la vita qui migliore, ti fai un bel the di Neville’s Haze e vai alla grande!).

Comunque, faccio le mie debite spese da De Kuil, che io trovo un ottimo coffeeshop come qualita’ degli strain e hashish, concia del prodotto e affidabilita’ ( fanno tutto davanti ai tuoi occhi, puoi scegliere le cime), cannetta di Shiva e riparto, zaino in spalla ed esco dal locale un po piu molleggiato, un sorriso forse un po’ amaro,nostalgico, ma forse e’ solo l’effetto delle erba...

Un casino, le strade principali qua sono sempre gremite di gente, ed e’ ora che comincio a sentirmi l’olanda attorno, riconosco i tratti somatici delle persone, capelli biondi, occhi azzurri, gambe toniche, jeans perennemente rimasti alla moda di 10 anni fa...agli olandesi e’ piaciuto lo zompafosso (giustamente, con tutta quell acqua!)e non lo lasceranno mai piu’.L’ho sempre detto che e’ un popolo che sa campare,hanno tutto quello che serve, davvero.

Come al solito rimango abbagliato da vetrine dai colori sparati,affare di qua, saldi di la, cose mai viste, cose che meglio non si vedano troppo.., qua devo dirlo,avrei voluto li al mio fianco camilla, un po per tirarmi su, un po perche’ questi pariamenti fatti a due sono un altra cosa.

Intanto mi armo di macchinetta fotografica e come uno giapponese in gita scolastica faccio foto a raffica, sai, un po’ per camilla per drinkpop...

Mi si apre davanti agli occhi tutto ad un tratto piazza Dam,in un esposione di suoni, lucine e odore di patatine fritte e maionese....cacchio le giostre!

E da queste parti amano le giostre toste, mica il trenino o quelle montagnelle russe come da noi!Sti cazzi, solo al guardare un macchinario infernale, veniva da vomitare a me...ormai sono troppo vecchio per queste cose, chiedo scusa in grande anticipo a mio figlio quando gli diro’ di no fino ai 14 anni,( caro Luigino, papa’ ti vuole bene ma nun cia putev mai fa’).

Mi butto nel bordello, giro un po per negozi,guardo molto, vuless accatta’ l’impossibbile, e alla fine qualcosa compro, mamma mia Camilla, se c’eri tu qua mi svenavo! J

Mi faccio i miei soliti giri, non voglio camminare molto, e gia so che camminero’ una cifra, dato che la mia regola e’ sempre: la distanza + le canne x 3= distanza reale percorsa..ci devo convivere oramai, se non li sconfiggi, unisciti a loro.

Beh, nei coffeeshop “must” sono andato, ho bevuto 3 caffe’, mangiato un sate crocket da FEBO,girato quanto basta, mi faccio una cannetta di questa Neville’s Haze che tutti ne parlano e poi prendo il treno...jaffa,li mortacci tua(col senno di poi).

Allora,io da Amsterdam avrei dovuto prendere un treno per Leiden, da Leiden prendere un altro treno per Den Haag che ferma a Voorschoten, scendere li’, prendere un autobus che mi avrebbe portato su una strada vicino casa, sorpassare un ponticello..et voila’, un caldo rifugio!

Detto fatto ( molto fatto), aspetto il treno, ci vogliono altri 13 minuti...mmm forse e’ meglio che mangi qualcosa...mmm non voglio fare la fila al burgher king...pizza hut sta chiudendo...ah ecco, gli sportellini automatici!

Ora, io non sono razzista o altro, perche’ io lo considero oramai una sorta di scherzo, ma ogni qualvolta, io mi fermo in un qualsiasi punto della stazione di Amsterdam, deve per forza fermarsi un nero fattone, pazzo o comunista a voler scambiare cosi, diciamo 4 chiacchiere col sottoscritto,

Insomma, per non mettere in mostra soldi, non mangio mai, che palle.

Intanto, per acquietare i morsi della fame ( sicuramente chimica) mi accendo quel mezzone di canna di Neville che non sono riuscito a fumarmi prima, e salgo sul treno.

Mi siedo, il caldo e una sensazione di non-tempo mi avvolgono protettivi, il treno credo sia partito, perche’ in qualche modo sono arrivato a destinazione quella sera.

Viaggio di brutto per un tempo che mi e’ parso interminabile, poi all improvviso ritorno in me, allarmato perche’ non sapevo quanto tempo fosse realmente passato...controllo...sti cazzi, dovevo scendere 3 fermate prima..ero arrivato a Den Haag!

Eccomi ora su questa stazione desolata e dimenticata da dio ( faccio un po’ il drammatico)solo e sballatissimo.

Finalmente un treno, prometto di prendermi a capate su un palo se mi allucino di nuovo, arrivo a Voorschoten, e li il panico n 2, e’ tutto cosi nero e spento, il mio cellulare non riesce a chiamare su cellulari locali, e peggio non si vedono tassi’ ( io avevo fatto gia la pensata, arrivo la e mi prendo un tassi’, tie’!).

Ed eccomi sotto a questo paletto, con una vecchia di fianco che mo mi muore di tisi qui di fianco a me, e se il 48 non dovesse passare io comm faccio a turna’ a casa?

Gia vedevo i titoli dei giornali “ Duplice lutto in famiglia ,giovane italiano trovato assiderato in mezzo alla campagna olandese”, “Ventiseienne italiano cade da un ponticello in preda alla droga”.

Mi sono un po’ rotto, sapete, non sono abituato a scrivere cosi tanto.

Alla fine sono riuscito ad arrivare a casa.

Grazie ancora, misteriosa conducente dell autobus n 48, senza di te stess a tre juorn ittat incopp a na panchina comm a nu barbon.

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lunedì, ottobre 25, 2004 00:09

Caterina va in città

Ieri poi per la serie film che è meglio che mi veda ora che sono sola, ho preso Caterina va in città. E mi ha fatto molta tenerezza. Tenerezza per riconoscere Camilla 14enne in Caterina. A 14 anni anche io ero normale-sfigata con addosso ancora i vestiti da bambina. A 14 anni arrivai nella quarta ginnasio del liceo classico publio viriglio marone coi pantaloni a zompafossi, le camicette larghe coi colletti tondi e gli animaletti ricamati e il cerchietto di velluto nei capelli mentre le mie compagna di classe erano già con la maglietta della onyx che le scopriva l' ombelico. Nella mia classe perà non c'era la differenza tra perete e punkbestia. Erano tutte perete cariche di soldi. E avevano già soprannomi come "la cantante" e "la gelataia". Si fumavano gli spinelli nel bagno. Una volta due di loro mi vennero a bussare un pomeriggio dicendomi " Ciao, noi andiamo a zoccoleggiare in piazza Cota, vuoi venire con noi?". Erano perfide. Mi chiedevano sempre dove avessi comprato qualche mio capo di abbigliamento particolarmente da soggettona come le scarpe a polacchina o il giubbotto blu lungo fino alle ginocchia. Con gli anni ho incominciato a imperetirmi anche io e poi a passare per la fase punkbestia e ancora pereta...ma questa è un' altra storia. Io non lo so se mo' sono più pereta o punkbestia, però certo non sono più una soggettona sfigata. O almeno lo sono solo dentro.

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sabato, ottobre 23, 2004 19:56

Programma per un sabato sera trendy

Come avete capito io sono una ragazza un pò suggetta ( rubo il termine alla mia nuova lettura preferita) ma tanto suggetta che il sabato sera che non ci sta il ragazzo non esce. Non perchè non voglia uscire perchè non ce il mio ragazzo o perchè lui mi vieti di farlo ma perchè io non ho amici. Io ci ho solo un amico maschio che però stasera va a fare le accchiappanze in mezzo Napoli e non mi vuole portare con lui e un amica femmina che il sabato sera va a fare le cose sporche col ragazzo e non mi vuole portare con lei. E allora io sto a casa. Per fortuna che sta all' ammiraglio padre qua che si porta mia mamma fuori e mentre mio fratello sta fuori a dorgarsi facendo sacrifici al dio thor sulla montagna io ci ho il divano il lettore dvd e il satellite tutti per me. E mi posso anche mangiare la nutella. Perchè se ci sta mia mamma la nutella non me la posso mangiare perchè mi cazzea che sto diventando una chiattona. E mi posso fare un cicchetto di amaretto di saronno senza che mia mamma me lo vieti perchè poi vi viene la cirrosi epatica e mi posso anche fumarmi un camelotto sopra.
Il piano serata suggetta prevede quindi:
-le suddette trasgeressioni
-pizza panna salsiccia funghi cipolle e pancetta ordinata per telefono
-noleggio e visione di uno dei film che sono nella lista nera del ragazzo che non mi permetterà mai di noleggiare. Tali suddetti film sono: a) il diario di brigedt jones b) caterina va in città c)quel film sulla strage al liceo columbine
-visione di n2 storie di Maria de Filippi, basta che non acchiappo il balletto con Kleidi che mi fa troppo vomitare e le storie con gli ospiti famosi che mi fanno ancora più vomitare. Voglio una bella storia con protagonista un tamarro di Casavatore che è stato lasciato dalla ragazza che fa la parrucchiera perchè era troppo geloso e la metteva in croce. Queste sono le mie storie preferite.
-visione di porno sul satellite sperando di trovare qualche bella storia e non stusciamenti a vacante.
-Andare a dormire meditando sulla mia suggettagine.








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sabato, ottobre 23, 2004 18:22

Vorrei una discoteca labirinto

Mal di testa scrisciante da sabato pomeriggio. Vorrei un template nero per scriverci su nei giorni così. Perchè non si puà scrivere qualcosa di convincentemente postadolescenziale depresso su sfondo rosa tra cuori e corone.

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venerdì, ottobre 22, 2004 23:25

Ancora a parlare di me

Un giurato di miss blog, di cui non faremo il nome si lamenta che noi miss stiamo sempre a straparlare di noi stesse. E così per parlare anche un pò lui di lui si fa il giochetto di "se fossi" sul blog. E visto che il mio narcisismo non ha limiti e neanche miss blog riesce a soddisfarlo, io lo copio, perchè adoro troppo rispondere a domande su di me. Basta che non siano cose del tipo: "Camilla, allora a che stiamo con quel lavoro commissionato due mesi fa?"

Se fossi un mese sarei: ottobre
Se fossi un giorno della settimana sarei: venerdì
Se fossi un orario del giorno sarei: 18.30
Se fossi un animale marino sarei: mantide religiosa
Se fossi una direzione sarei: nord
Se fossi un articolo di arredamento sarei: un cuscino di peluche rosa a forma di cuore
Se fossi un peccato sarei: pigrizia
Se fossi un personaggio storico sarei: Maria Antonietta
Se fossi un liquido sarei: bacardi breezer gusto lime
Se fossi un albero sarei: salice piangente
Se fossi un uccello sarei: colibrì
Se fossi un arnese sarei: uno schiaccianoci.
Se fossi un fiore sarei: ciclamino
Se fossi un evento atmosferico sarei: pioggia
Se fossi una creatura mitologica sarei: Medusa
Se fossi uno strumento: violino
Se fossi un colore sarei: rosa schoking, ovvio!
Se fossi un regista sarei: Tarantino
Se fossi un'emozione sarei: nostalgia
Se fossi un frutto sarei:  fragola
Se fossi un suono sarei: campanelli
Se fossi un elemento sarei: anidride carbonica
Se fossi una canzone sarei: Replay di Samuele Bersani
Se fossi un film sarei: un cartone animato giapponese
Se fossi un libro sarei: Mantienimi di Selvaggia Lucarelli
Se fossi un cibo sarei: un crocchè
Se fossi una città sarei: Viterbo
Se fossi un materiale sarei: plexigas
Se fossi un sapore sarei: cioccolato al latte
Se fossi un profumo sarei: gelsomino
Se fossi una parola sarei: metafora.
Se fossi un oggetto sarei: uno di quei pupazzetti che si appendendono al cellulare e si illumina prima che suoni
Se fossi una parte del corpo sarei: fegato
Se fossi un'espressione del viso sarei: linguaccia
Se fossi una materia scolastica sarei: religione.
Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei: Pollon
Se fossi un numero: 13

Ma com'era lungo sto test! Camilla!!!Basta riempire il blog di stronzate! Ragazzuoli, portate pazienza, è venerdì sera e sto a casa dopo aver passato il pomeriggio all' ottimismo palace con mio padre che si doveva comprare un portatile....






































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venerdì, ottobre 22, 2004 22:43

Miss Blog-sesta prova

 

Un ultimo tocco di rossetto guardandosi nello specchietto retrovisore della macchina, prima di bussare l’ennesimo campanello. E’ il 10 agosto, tutti sono a mare, ma Camilla non demorde. Lei ha un sogno e lei lotta per i suoi sogni. Il suo sogno è diventare la reginetta delle televendite, più su di Vanna Marchi, più su di Roberto il Baffone, più su di Jill Cooper e dei suoi frullini per addominali. Lei vuole entrare nello star-sistem e diventare tele-venditrice mondial casa e lavorare così fianco a fianco con Giorgio Mastrota e magari incrociare Rocco Casalino in sala trucco. Ma prima deve riuscire a piazzare un lotto di cento villette a schiera in multiproprietà in Afghanistan. Questo è il suo ultimo cliente,

 

Sale sei piani di scale a piedi, poggiando solo la punta dalle scarpe a punta con tacchi 12.

MA non le dispiace che l’ascensore sia rotta, in questo modo le si imperlerà la scollatura di sudore e sarà più seducente.  Bussa decisa il campanello.

Ecco il suo cliente, canottiera bianca sporca di salsa, pancia da uomo sposato, sigaretta in bocca con mozzicone pendente. Sul pavimento davanti al divano una bottiglia di birra semivuoti. Sulle credenze in legno lucido firmate Amazzone serie completa di bomboniere d’ argento e cristallo. Riproduzioni dei cherubini di Raffaello alle pareti e sugli scaffali libri come Frienn ‘e magnann e l’almanacco di Suor Germana. Una cornice in Silver Plate con la foto di due sposi felici nell’ aiuola dei giardinetti comunali. Nell’ angolo si può notare anche una cacca di cane

“Mmm… uomo sposato ma solo in casa, non sarà difficile”- pensa Camilla fra sé e sé

 

Buon pomeriggio signore,

mi allieta trovarla il 10 agosto a casa. Questo denota che lei è una persona sicuramente amante dell’ esclusività, che rifugge dalla massa. La capisco, infatti anche io sto lavorando il 10 agosto. D’altra parte se si hanno dei gusti raffinati come vedo dall’ arredamento squisito della sua cosa è difficile accettare compromessi per le proprie vacanze. Proprio per questo le volevo proporre un affare su misura per lei, una vera occasione.

Una splendida multiproprietà in Afghanistan che le permetterà di passare le sue vacanze lontano dalla folla rumorosa e dai soliti luoghi di villeggiatura. Si tratta di una splendida villa con piscina e bunker antibombardiere americano,sovietico, iraniano e quello che capita, a metà strada fra Kandaar e Kabul, nel giardino naturale di Pagham, in una zona poco battuta dalle rotte dei mujhadin. 

NO, NON MI INTERESSA

Beh, certo la comprendo, anche io avrei la stessa identica reazione. E’ difficile vedere a prima vista i vantaggi di una multiproprietà in Afghanistan ma lei che è una persona intelligente sicuramente li comprenderà presto. L’ Afghanistan infatti è una terra che per le sue alterne vicende si è sempre trovata fuori dalle solite rotte per il turismo ma per questo ha mantenuto incontaminato il suo fascino. Ma ora che, come lei ben saprà, la situazione politica si è tranquillizzata e l’ Afghanistan è diventata una repubblica presidenziale, potrà trascorrere lì le sue vacanze in tutta sicurezza e tranquillità. E poi pensi, quale luogo migliore al mondo per fuggire? Ammettiamo che lei un giorno abbia bisogno di un rifugio sicuro e segreto, quale luogo migliore se non l’ Afghanistan? L’ uomo più ricercato del mondo si nasconde là e neanche l’ FBI riesce a trovarlo figurati se troveranno lei.

NON HO SOLDI E DEVO PAGARE L’ASSICURAZIONE DELLA MACCHINA

La multiproprietà risolverà anche questo problema! Anche io sono un’automobilista e so bene quanto sia cara, la benzina, il bollo, l’assicurazione e il resto! Per non parlare poi del traffico snervante! Invece lei potrà trasferire la sua auto in Afghanistan dove il traffico non esiste e guidando su quegli splendidi altipiani si sentirà come in una pubblicità di automobili! E neanche l’ assicurazione esiste! Mica ci sono i posti di blocco nascosti dietro le curve poi! E in più la nostra società le può offrire anche a un prezzo straordinario un’assicurazione antimine

 HO APPENA COMPRATO CASA E HO GIA’ IL MUTUO

L’ Afghanistan la salverà anche da questo! In qualsiasi momento potrà abbandonare questa giungla di cemento e trasferirsi là, tra gente semplice e ospitale. E chi vuole che la rincorra per pagare il mutuo! Con pochi euro al mese può anche assoldare guerriglieri locali che le sorveglieranno la casa giorno e notte

MIA MOGLIE  MI UCCIDE SE COMPRO ANCORA QUALCOSA

Suvvia, qua non si tratta dell’ ennesimo videogioco della playstation. Qua parliamo di un investimento a lungo termine che farà sicuramente felice anche sua moglie. Potrà tranquillamente fare shopping tra i tipici mercatini locali indossando l’ abito tradizionale delle donne afgane. Non sogna forse anche lei di vedere sua moglie decentemente vestita

Guardi, anche io sono una donna, e non sogno altro che una vita tranquilla laggiù in quelle terre benedette da Dio.

E’ APPENA NATA MIA FIGLIA E DOBBIAMO COMPRARE LA CULLA

Anche questo è un problema superfluo. Una volta tornata dal mercato sua moglie potrà appendere il burqa al soffitto e questo costituirà una splendida culla per la bambina. Pensi poi alla gioia di veder crescere sua figlia lontana dai modelli di consumismo occidentali, pronta a cogliere le gioie essenziali della vita. in un ambiente sano e non inquinato dai mille tubi di scarico industriali!

QUESTA COSA NON SENTO DI COMPRARLA PERCHE’ SE IO NON SENTO DI COMPRARE QUALCOSA IO NON COMPRO

Lei ha perfettamente ragione. Fa benissimo ad ascoltare il proprio istinto. Ma all’ istinto deve subentrare la ragione, e su questo la invito a riflettere. Rifletta sui vantaggi economici, pensi a quanto il cambio sia favorevole: con cento euro può passare un anno da nababbo in Afghanistan. Pensi al vantaggio per la sua salute: l’ aria pura e salubre degli altipiani afgani. Pensi ai vantaggi per la sua famiglia: il modello sociale afgano e la scarsità di tentazioni sicuramente contribuiranno a mantenere la sua famiglia unita e integra

 NE HO VISTO UNO UGUALE A META’ PREZZO

Stia attento! Poteva essere una trappola mortale! Siamo l’ unica società in accordo con la guerriglia locale! Le avrebbero dato un appartamento a un prezzo si basso, ma presto si sarebbe trovato la casa invasa da terroristi in cerca di riparo

  LA PROZIA GIUSEPPINA MI È APPARSA IN SOGNO E QUANDO MI APPARE LEI NON COMPRO MAI NULLA

Lei ha perfettamente ragione diffidare della sua prozia Giuseppina, ma in realtà la sua apparizione era mirata a non farle comprare l’ enciclopedia scritta a mano che le voleva rifilare quell’ imbrogliona prima di me. Ma DrinkPop è  l’unica società affidabile nel settore delle blogvendite.

 HO LETTO SUL GIORNALE CHE NEL 2012 FINIRA' IL MONDO E NON VOGLIO FARE INVESTIMENTI A LUNGO TERMINE

E allora che se ne fa dei soldi che le avanzeranno? Suvvia, meglio goderseli questi ultimi otto anni. Magari proprio in uno degli ultimi angoli incontaminati del mondo

 HO VISTO DA MARRAZZO CHE NON BISOGNA FIDARSI DI QUESTE VENDITE

 Marrazzo ha perfettamente ragione. Ci sono in giro un sacco di imbroglioni che, pensi un po’, cercano di vendere aspirapolveri a energia solare. Ma una persona intelligente come lei saprà certamente distinguere un vero affare da un’ imbroglio.

E poi, confidenzialmente…è così un bell’ uomo che in Afghanistan farà furore…anzi, guardi se non fossi una professionista seria a cui è proibito avere rapporti coi clienti, anche io ci farei un pensierino con lei….Con questo caldo poi, il dieci di agosto, mentre tutti sono a mare…anche sua moglie sarà a mare coi bambini…

 

…il cliente spossato sul letto prende la penna sul comodino e si appoggia sul gomito per firmare il contratto…

…la supervenditrice si accende una sigaretta mentre infila il contratto pensando a quanta gavetta c’è da fare per poter guardare fisso nella telecamera e sorridere dicendo: “Alza la cornetta, Mondial Casa ti aspetta”.

Barcollando sui tacchi si avvia verso il suo sogno mentre il sole tramonta all’ orizzonte.

 

Aiuta Camilla a realizzare il suo sogno trash. Vai nei commenti di miss blog e scrivi: "Voto la n7 wlemetafore perchè voglio aiutarla a realizzare il sogno della sua vita: vendere pentole insieme a Giorgio Mastrota"

 

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giovedì, ottobre 21, 2004 00:43

Notizie di servizio

Non aspettatevi niente da drink pop in questi giorni. A parte le solite prove di miss blog. La signorina Camilla langue in uno stato semicatodico marciando al ritmo militare di lavoro alienante ( un catalogo di e-commerce di 1200 prodotti da inserire al ritmo di spaghetti n5 gr500x6 e Pipe Rigate Kg1x12) (e io che pensavo che mettere questionarei in excel fosse il massimo dell' alienazione) sonnellino pomeridiano scrittura tesi palestra cena nanna. Tutto ciò languendo per la mancanza del ragazzo. Perchè a me mi piace far credere di essere la tipa Cosmo che sta bene da sola e ha una propria vita indipendente ma io in realtà sono una persona tendenzialmente solitaria ma che non sopporta la solitudine. E ho bisogno di litigate davanti alla macchinetta del noleggio dei dvd, briosce alle 11 del mattino, mazzolliate serali al game cube, prese sul divano, abbracci in cucina e sacchetti di crocchè. E senza lui io mi sento creativa come una caccola del naso. Amore torna presto o alla prossima prova di miss blog me ne cacciano proprio!