Per un blog puccoso
Anche se il signor Trenta Malboro mi sta tanto simpatico, io, in quanto blogger trash e puccosa e kellokittosa, non posso appoggiare la sua pur meritoria campagna e appoggio in pieno quella della compagna suggettella

Post di servizio
Una piccola richiesta O.T. Mi servono post dove di parla della liberazione di Simona Torretta e Simonetta Pari dal 28 settembre al 1 ottobre. Se qualcuno è così carino da avere qualche permanlink sotto mano me lo lascia nei commenti? Grazie! A chi mi trova più post in regalo uno splendido libretto di preghiere per recitarle insieme a Serafino. Se me ne trovate più di dieci viene Camilla a casa vostra a dire le preghiere.
Non per fare sempre i tipi che erano meglio gli anni 80...
...ma voi l' avete vista la pubblicità di Serafino che fa diventare buono ogni bambino? Serafino è il bambolotto a forma di angioletto che aiuta a diventare buono ogni bambino birichino. Gli premi la mano e quello recita cinque differenti preghiere. Il gioco consiste nell' ascoltare Serafino che dice le preghiere e ripeterle insieme a lui. Preghiere temo riogrosamente political correct, senza nominare Gesù e la Madonna, così va bene anche per i bimbi atei e musulmani. Ogni bambino vero dovrebbe colpire babbo natale a sassate rivendicando una pistola a piombini se gli portasse Serafino in regalo.
Una riflessione mattutina
C'è un sacco di gente, soprattutto famosa, che nelle interviste dice: " no, non sento il peso del lavoro, è la mia passione e se una cosa si fa con passione non ti stanca". Questa che se una cosa ti piace la fai con piacere anche se è un dovere è la fandonia dell' umanità. Qualsiasi azione reiterata condotta per dovere stanca. Questo per dire che a me piace scrivere e mi appassiona l' argomento blog ma mi rompo tremendamente le palle di scrivere la tesi. Ecco. Ma se porto sto bel bloggo come tesi di laurea tre miseri puntini non me li danno? No, eh?
Al centro commerciale di Filippo
Una volta era solo d' estate. Una volta era solo d'estate che il giornalaio si trasformava in un fornito bazar di infradito costumi e cappellini a soli 3 euro e 90 in più insieme ad Annabella. Poi si è aggiunto il periodo di Natale con borsette in pelle disintegrabile e sciarpe vera lana sintetica. Io ero una di quelle che a comprarsi il topo deforme allegato ad Amica proprio non sapeva resistere. Poi andava sempre a finire che mi cadeva addosso male come pochi e allora cominciavo a tagliarlo e a riempirlo di spillette. Ora il giornalaio si è traformato stabilmente in un centro commerciale dove potete trovare ciò di cui avete bisogno a un prezzo ridotto e rigorosamente made in china. Stamattina ho trovato: una sciarpa, un cappello impermeabile reversibile nero e arancione che ha richiesto tutta la mia forza di volontà per lasciarlo dov'era, guanti in cachemere con pochette in organza per riporli, borsa dell' acqua calda (...) mutande della triumph, coltellino milleusi, borsa per la palestra, borsetta da sera, pantafole. Ecco perchè io cerco sempre di mandare mia mamma dal giornalaio. Resistere ogni giorno a questi imperdibili oggetti sarebbe troppo per me.
Il nuovo oggetto del trash desiderio
La cosa più divertente del Grande Fratello sono le televendite, con Barbara d' Urso nel girato a tre quarti statico con effetto marmo di potosciòp passato davanti alla telecamera che presenta oggetti improponibile. Nella categoria oggetti improbonibili presentati durante le telepromozioni subito dopo il testmed vengono gli orologi che fanno l' arcobaleno. Non mi ricordo mica come si chiamano, sono quei cosi pacchianissimi con la cassa a prisma che quando ci va il sole sopra mandano raggi di luce acceccanti. Roba che ne dovrebbero vietare l' uso a chi guida per non acceccare chi sta sulle altre macchine. Questa pacchianata, presentata come l' oggetto trendy del momento indossato da tutti i giovani divi della televisione ( e già qua mi rifiuterei categoricamente di metterlo) da sola non sembrava bastare. Molto orogogliosamente la donna di marmo ha presentato un nuovo modello con luci colorate che si accendo e si spengono a intermittenza intorno al quadrante. Roba tipo le macchine con i lead azzurri. O tipo l' astronave degli extraterrestri. Unito allo sfondo a ologramma del quadrante e i riflessi del prisma. Una cosa orripilante. Ora che mi ricordo mi pare che si chiamino Cronotech. Comunqua quale sia il nome vince il premio di oggetto trash del mese.
Scene di laurea
Oggi sedute di laurea in quel di Fisciano per gli scienziati della comunicazione. Ovviamente ci sono andata solo di mattina, quando si è laureata la mia amichetta Maria che lei alla sua festa di laurea ad arrostire la salsiccia ad Agerola mi ha invitata. Le sedute di laurea dei comunicatori regalano sempre scenette impareggiabili. Una tipa ha fatto la tesi sulla Bauli portando la sua straordinaria idea di un pandoro già tagliato a forma di stella con la cremina da splamarci sopra vicino. E per dimostrare la sua idea del pandore che rivoluzionerà le vostre feste di Natale liberandovi dal fastidioso compito di tagliare il pandoro a stelle si è portata un vero cuoco ( ma può darsi pure che era il suo ragazzo col cappello da cuoco in testa). E stava questo cuoco dietro a un tavolo che spalmaava nutella su stelle di pandoro e lei che le offriva alla commissione e tutti a magnare. Scene impareggiabili. 110 e lode con menzione speciale della commissione. E ruttino di ringraziamento.
La laurea di Maria è stata perfetta: 110 e lode a cui è seguito brindisi con champagne in veri flute di plastica, pasterelle portate dal nonno, corona di alloro in testa, tocco finale, il ragazzo che caccia dalla tasca l' anello e glielo infila al dito. Lei piangeve, lui piangeva, il nonno rideva e noi bevevamo. Perfetto.
Tornando in macchina Camilla progetta il suo post-discussione. Posto che queste sono cose a cui pensano gli amici, ma mi sa che qua se non ci penso io nemmeno lo spumante del Lidl mi portano. Allora Camilla discuterà con un bel taiullerino nero, divisa sindacale delle sedute, ma la giacca sarà subito dopo tolta rilevando uno sbrilluccicosissimo toppino rosa. Subito dopo la proclamazione del voto qualcuno le metterà la sua coroncina in testa e sarò portata in trionfo per i corridoi dell' università con un palchetto tipo madonna di pompei in processione ( ringrazio il dott. Addeo per questa sua magnifica pensata trash), dopo l' autrice di drink-pop sogni trash offrirà crocchè a tutti gli intervenuti ( volete mettere la soddisfazione che da un bel crocchè)e si brinderà a bacardi-breezer. Yeah.
Post depresso
Non è che nella mia vita io sia stata mai una di quelle tipo al centro della comitiva, sempre piene di amici e socialmente ricercata. No, mai. Ma dopo gli anni bui e oscurantisti del liceo pensavo di avere una discreta vita sociale all' università. Pensavo. Domani si laurea mezza università. Già avevo pensato di andarci con l' antidepressivo sotto al cappotto per poter sopportare il peso di tutta questa gente che si laurea prima di me doppiandomi al traguardo dopo cinque anni di militanza a livello di esami. All' antidepressivo aggiungerò varie sostanze illegali. Perchè da tutta questa gente che si laurea e con cui ho passato cinque anni non è arrivato manco un invito a una festa di laurea. Mi sento come una tredicenne con l' apparecchio per i denti e i brufoli che non viene invitata alle feste, ecco. Senza neanche una mamma che mi dica: "ma no tesoro! tu sei carinissima! sono i ragazzi che hanno le idee confuse"
Camilla e la mamma vanno all' Ikea
E fu così che un bel giorno Camilla e la sua mamma presero la pop-mobile e si diressero di buon mattina verso le fertili e spaziose terre dell' entroterra abitate da cavalcavia e centri commerciali per andare all' Ikea di Afragola. L' Ikea di afragola è l' ultimo trend degli abitanti campani che vogliono sparagnare ma non vogliono andare da Concetta Mobili a comprarsi i mobili bianchi lucidi bombati coi pomelli di finto oro. E poi è bello l' Ikea perchè è svedese e ci sta il parcheggio sul prato e tutte le frecce per il percorso così non puoi sbagliare e ti vedi tutto. La cosa più bella dellì Ikea sono le case finte. Cioè dentro ci stanno delle porte con sopra facce multirazziali svedesi felici con sotto scritto: noi abitiamo in tre in 30 mq2 e ci sta una bella casa di 30 mq2 con il letto matrimoniale sopra al salotto e un altro letto che si estrae da sotto al tavolo dove è apparecchiato per otto. Queste case sembrano le case degli gnomi e tutti le guardano felice, dicendo, "ma vir tu! trenta mevtri e vir quantta robba!" Bello dormire su un letto matrimoniale a castello, che poi basta che ti affacci e apri la credenza della cucina per prenderti un biscotto. Poi l' Ikea è molto bella perchè c'è il ristorante svedese e io ero tutta contenta, così mi mangiavo un pò di cose scandinave. Non che mi mancasse particolarmente l' ineffabile salsetta all'aglio che si porta da quelle parti là, ma sapete com'è...La mensa dell' Ikea è proprio identica a quella dell' University of Helsinki e io mi bullavo perchè capivo subito come funzionava e dove stavano le cose e lo facevo vedere a tutte le signore che erano abituata a gigino pizza a metro, servizio ai tavoli, mica agli spartani self-service scandinavi. E c'erano le polpettine proprio finlandia e allora io me le sono fatte dare pure con la salsa a marmellata. Anche se ogni volta a Helsinki facevo vicino al tipo "no red sauche, please" qua stavo ad afragola e mi dovevo bullare che io mi mangiavo le cose svedesi alla swedish way. Avevano proprio lo stesso sapore. In due donne esili dotate di minuscola macchinetta coreana siamo riuscite a comprare due tavoli, un tappetto di tre metri per tre, un lampada da terra, una lampada da scrivania, due lampadari, un bastone per le tende, le tende, cuscini vari, tre vasi, due piante, uno specchio, un tavolino. Più le palle per l' albero, i fili di stelline che quando finisce natale andranno in camera mia un barattolo di marmellata di mirtilli rossi, un barattolo di non meglio specificata salsa gialla, due birre svedesi e una busta di polpette svedesi surgelate ( non ne potevo fare a meno assolutamente). Post fotografici sulla nuova pop-camera a presto.
Post ironico-didattico
Caro blog,
oggi volevo scrivere in qst tue pagine un msg al mio amore. Raffy, anke se davanti al computer noi ci bisticciamo sempre io volevo dirti ke ti amo tanto e voglio stare con te xever together. Ora vado a dormire xkè domani devo scrivere la tesi.
Riemergendo dalle spirali dell' aulin di un mal di testa devastante
( ho bisogno di pillole, che facciano passare il mio mal di testa) (però Giove ha cagato fuori Minerva da un' emicrania)
Primo capitolo della tesi consegnato, tornata a casa con un mal di testa da pubblicità del momendol crollo sul letto, spleen del pomeriggio che si sbriciola contro le mie tempie mentre nella stanza fa buio. Alle 8 di sera apro le orecchie sul rumore della pioggia.
Mia mamma ha di nuovo cambiato la disposizione dei mobili del soggiorno. Sta vivendo un periodo di frenesia casalinga. Mette tende ovunque. Combatte crociate contro i fili esposti. Sposta i mobili. Io odio quando sposta i mobili. Mi sento disorientata e faccio fatica ad abituarmi.
Rumore di macchine sull' asfalto bagnato
Ho il piumino finlandese ora sul letto.
Vado a immergermi.
Della serie Camilla continua a rompere con la storia della giovane studiosa:
La scrivania della giovane studiosa
Lampada con pezzi di filo interdentale legati coi più noti nodi marinari penzolanti, foglia sparsi, post.it attaccati su ogni attaccabile, attualmente un post.it penzola dalla fronte del ragazzo nella foto che ci ritrae felici in una notte d'estate, portalentine, liquido per le lentine, fazzoletti sporchi appallottolati vari, tazzina di caffè sporca, bicchiere d' aranciata sporco, carte di barrette kinder, elastico per capelli, cartellina contentenete LA BOZZA del I CAP, elastici per capelli, bastoncini cinesi per capelli, telefono, cellulare, matite, penne, un LEGGIO come quelli che si usano nelle chiese, splendido regalo di mia mamma, così non mi viene il torcicollo, ed è uno degli strumenti in assoluto più utili al mondo insieme a una splendida pinza per fogli di pucca che serve a tenere bene aperti i libri sul leggio così quando copio pari pari non è che con una mano devo tenere aperto il libro e con l' altra devo battere ( per questi problemi pratici i cari libri fotocopia sono decisamente più comodi) .
Una DOMANDA: ma se ci mette nella tesi l' ultimo articolo del numero di Glaumour si deve citare fra le fonti? o è meglio far finta di averlo preso da qualche altra parte? Giovane Studiosa la smette di ammorbarvi e va a scrivere lo SPLENDIDO incipit che le è venuto in mente stamattina quando la sua vicina di casa di sopra ha messo il cd di Zoccole Zucculone e Zucculelle (è una vera canzone! non me la sono inventata io!)
Ma come fanno?
Ho uno strano virus nel computer. Ma non riesco a capire come funziona. Io non uso outlook express perchè mi sta antipatico. La posta la leggo solo da web. Quindi sul mio hard disk non ho nessuna rubrica degli indirizzi. Fatto sta che da un pò di giorni sulla casella mail dell' osservatorio, neanche sulla mia, che ho apero per altro su un altro computer, mi arrivano quotidianamente virus provenienti dall' indirizzo di posta di persone che conosco. Indirizzi per altro che non ho memorizzati nella rubrica contatti di hotmail e che non ho su msn. Da dove cavolo li prende questi indirizzi? E perchè sulla casella dell' osservatorio e non sulla mia? Misteri insolubili...
Regola della Giovane Studiosa
L' importante non è il contenuto, ma il numero di pagine.
Esaltanti novità dalla vita della giovane studiosa
-La sedia della giovane studiosa ha perso una rotella e un' altra si sta inserobilmente sviando. Ciò provoca strane oscillazioni e minaccie continue di ribaltmento quando la giovane studiosa, con la leggiadra che le è proprio, si butta sullo schienale sbuffando in direzione dell' uccellino di cartapesta che penzola dal soffitto.Le minacce continue di naufragio regalano momenti di brivido alla giovane studiosa che non cambierà mai la sedia perchè la poltrona zebrata di peluche che lei sogna e che è in vendita a prezzo contenuto all' Ikea non entrerà mai nel bagagliaio della pop-mobile.
-Il momento più esaltante della giornata della giovane studiosa è certamente quando alle due e trenta si butta sul divano e sotto al pladino assiste alle avvicenti avventure dei personaggi di Paso Adelante ( zzzzzzzzz......). L' occhio si alza solo per vedere le coreografie e gli incredibili completini che i tipi si mettono per ballare. La palpebra cala inesorabile davanti alle avventure pseudo sentimentali da scuole medie dei tipi.
-Un commento sul blog rappresenta sempre un lieto momento di diversio
-Alla Giovane Studiosa non è concessa neanche la gioia del cibo.Sua mamma, che è un' azzeccata della dieta come sapranno i nostri affezzionati lettori, le concede 1 abbraccio 1 a metà mattina e un aranciata con 1 kinder 1 a metà pomeriggio.
-Passatempo prediletto della Giovane Studiosa è avvolgere il filo interdentale intorno alla lampadina.
-Momenti di pura adrenalina nello scoprire se a cena c'è lo spezzatino con le patate o i piselli.
Per un antropologia della giovane studiosa
La giovane studiosa è un personaggio che incontriamo in determinati periodi dell' anno coincidenti a settimane sotto esame. I periodi della comparsa della giovane studiosa sono diminuiti nel corso degli anni, un pò come la dè appurata delle mezze stagioni. Se nell' annata 99/2000 la giovane studiosa faceva la sua comparsa uno/due mesi prima dell' esame, in quella 2003/2004 è stata avvistata solo tre giorni prima dell' esame. Si dice che la giovane studiosa durante il resto dei giorni viva nascondendosi nei recessi degli armadi dove sono conservati gli abiti delle scuole medie insolfandoli alla rivolta stilistica e al rivestimento coatto della blogstar. La giovane studiosa è riconoscibile per alcuni marcati tratti stilistici: i capelli sono portati legati con un mollettone ormai slabbrato, la frangetta da polacca in fase di crescita viene bloccata con un fermaglietto verde pistacchio decorato con un fiorellino rosso ( chi non ricorda la triste moda dei fermaglietti per capelli?) . Gli occhiali, con grosse lenti per impermetropia + 6 e astigmastismo +3 sono un' altra sua prerogativa indispensabile. La montatura trendy in plexygas trasparente non riesce a nascondere il loro essere simbolo di secchionaggine e suggettamma. Ma è nell' abbigliamente che la giovane studiosa esprime al meglio la propria personalità. Pezzo immancabile dell' abbigliamente di una giovane studiosa è la felpa lunga e larga di inizio anni 90. Attenti e scrupolosi scavi archeologici nell' armadio da lei condotti, la portano a recuperare autentici pezzi vintage che fecero furore nelle ore di educazione fisica nella Scuola Media Statale Agostino Gemelli e più tardi al Ginnasio Publio Virgilio Marone, dove veniva pubblicamente sfottuta dalle sue compagne di classe, già inguinate in completini dimensione danza, per la suggettaggine delle sue felpe Champion e dei suoi pantacollant Arena. La felpa anni 90 può essere Champion o Best Company, ma è rigorosamente slabbrata e cascante, così da comunicare senso di caldo comphort. La giovane studiosa abbina la felpa anni 90 a pantaloni neri larghi modello hip-hop un pò funky o a pantajazz da palestra di sua mamma, che le conferiscono la tipica aria a metà tra la palestra e la vaiassa napoletana che scende a fare la spesa in pigiama. Ma la giovane studiosa non dimentica lo stile: lei infatti aborra le pantofole, oggetto scomodo e di sommo cattivo gusto. Lei in casa indossa solo calzerotti con pallini antiscivolo o scarpe da ginnastica nike air annata 92 viola e verde acido. Per la stagione invernale 2004/2005, in concomitanza con la scrittura tesi, è previsto un ritorno in via a.balsamo 93 della Giovane Studiosa, nel meglio del suo splendore. Stay Tuned.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso
Questo è quello che mi dice sempre la mia saggia mamma in queste situazioni. La situazione, il mio male: sto senza portatile! La causa del mio male: ho dimenticato l' alimentatore su all'osservatorio all'università. Ora io in genere nella mia vita dimentico tutto ovunque: le scarpe in palestra, la macchina dove l'ho parcheggiata, i maglioncini nei locali, storie così...ma queste sono mancanze senza le quali la mia vita può andare avanti. Senza il mio piccolo Lauri no! E chi non ha da 11 mesi un portatile sempre collegato sulla scrivanina non può capire le crisi compulsive che mi stanno acchiappando stamattina.E' come stare senza telefono ( e ieri mi sono anche dimenticata il cellulare in macchina per tutta la giornata con tutte le consequenze del caso...). E ora sto sul vecchio cascettone di famiglia. Il vecchio cassettone di famiglia è usato solo da mio fratello per scaricarsi gli spartiti delle canzoni del diavolo e chattare coi suoi amici satanisti e da mio padre, quando c'è, per mandare le foto dei pesci che pesca ai siti di pesca e fare lo sborone perchè lui ha pescato il pesce più grosso ( e poi acchiappa al ragazzo nel corridoio chiedendo se glielo può ritoccare a fotosciòp per farlo sembrare più grande. Il vecchio cascettone ha una tastiera perfettamente rettagolare con tasti tratti ricavati da un olivetti 22 ( fanno anche lo stesso rumore) Si dice di ragazze che hanno visto ingrossarsi in maniera sproporzionata i muscoli delle dita dopo un uso continuato di tale tipo di tastiera. Lo schermo, profondo cm 50, fa sembrare il mio blog una schermata di canzonissima e mi aspetto che da un momento all' altro spunti il quartetto cetra. In più il multitasking è una richiesta eccessiva. Uno alla volta e andiamoci piano. Ma funziona. E per fortuna che il mio spirito previdente aveva impedito a mia madre di buttarlo ( il case sarebbe poi stato recuperato dal ragazzo che sogna coltivazioni in-pc). Ma mi sa che ai primi di dicembre ci sarà poco da fare. Il cascettone dovrà sloggiare per far posto al megagalattico presepe di mia mamma (fosse per lei trasformerebbe tutta la casa in un presepe e costringendoci per tutto il mese di dicembre a metterci le tuniche e fare le statuette del presepe, magari io con le ali appesa con un filo di nylon al lampadario e mio fratello a suonare la zampogna invece del basso)
Nostalgie anni 80
Oggi stavo a guardarmi su goooogle le faccie della gente che si chiama Camilla ( uno dei miei passatempi produttivi, voi non mettete mai il vostro nome su immagini gooogle per vedere che faccia ha la gente che si chiama come voi e se vi assomiglia?) Beh, tra pornostar e bambine bionde è spuntata lei, la mia bambola preferita ( ovviamente qualsiasi mamma non resisterebbe alla tentazione di comprare a sua figlia una bambola che si chiama come lei. Seguendo il link ho scoperto che una bambola così ora costa trenta euro. Ma nonostante il mio noto arracciamento non ho pensato neanche per un attimo di vendermela. Sono una ragazz ancora con dei sentimenti, io...
Tema: La mia famiglia
Stasera Camilla vi parla della sua famiglia. La mia famiglia è composta da 4 elementi. Io, mio fratello, mia mamma e mio padre. Sopra da noi abitano mia nonna Camilla e la sua badante ucraina Ludmilla.
Mia mamma
Mia mamma è una casalinga policamente consapevole. Mia mamma non è come tutte le altre mamme casalinghe che guardano tutti i realilty, mia mamma li schifa i reality e mi cazzea sempre se vede che me ne sto guardando uno. Mia mamma guarda solo Raitre e SkyNews. Il suo divo è Michele Santoro. Credo che lei con Michele Santoro ci faccia i sogni erotici la notte. Poi mia mamma ogni sabato si legge il Denaro, che è la rivista che mi arriva in abbonamento a casa che l'ho vinta facendo le interviste telefoniche sui cellulari ( in realtà ho imbrogliato, ho messo solo il mio nome nella lista ma le telefonate non le ho fatte perchè io mi vergogno a telefonare alla gente). Il Denaro parla solo di economia e delle ricerche della Piromallo e io fosse per me lo lascerei proprio incelophanato ma a mia mamma piace molto. Però mia mamma fa anche il punto a croce e io le scarico sempre da Internet gli schemi a punto a croce di Pucca e così mo' tengo tutte le tovagliette per la prima colazione di pucca che sono troppo un amore. La cosa brutta di mia mamma è che lei è fissata con la dieta e sta solo a dirmi che sono chiatta e non devo mangiare. Ma se poi mi lamento che voglio i Kinder lei me li compra lo stesso
Mio papà
Mio papà fa il marittimo. Vuol dire che porta le navi. Poi dalle navi porta le stecche di sigarette che mia mamma nasconde. Quando ero piccola portava pure i corni d' avorio dall' Africa. Mo' non li porta più. Mio papà sta azzeccatto con la tecnologia e ogni cosa tecnologica che ho io la deve avere pure lui. Perciò ha il cellulare che fa le foto, il portatile, la penna usb che legge gli mp3, il mouse ottico e pure il registratore digitale. E ogni volta che si compra questi giocattoli cerca di convincere a mia mamma che gli servono per lavoro ma lei non ci crede. Solo che mio padre tutta questa roba si scorda sempre come si usa allora sta sempre a mettersi gli occhiali, allontarsi dallo schermo per vedere meglio e poi urlare dal soggiorno alla mia stanza: "Camì, come si fa qua?" Io glielo spiego però lui dopo tre secondi si è gia scordato. Mio papà ha tanti amici intrallazzieri e se vi serve un autoradio o un cellulare potete sempre chiedere a qualche amico di mio padre.
Mio fratello
Mio fratello suona il basso in una band di death metal che si chiama Aneurisma. Lui ha i capelli ricci e lunghi e indossa solo magliette di gruppi di death-metal. La vita sociale di mio fratello consiste nell' andarsene coi suoi amici capelloni&drogati sulle montagne sperse a invocare il dio Thor e farsi le canne. Mio fratello crede fermamente al Dio Thor e a tutti gli dei celtici. Mio fratello schifa altamente tutta la società moderna e a pranzo quando guardiamo tg costume e società sta solo a dire "ma guarda a chis che sciem". Lui lotta contro il sistema però si compra solo cd originali e le canzoni da Internet non se le scarica. Nella sua stanza ci sono un sacco di teschi e foto di gente con le brutte faccie. Lui fa collezione di coltelli e ogni tanto mia mamma lo trova addormentato con un coltello in mano. Lui dice è perchè gli piacciono allora se li porta a letto come per gli orsacchiotti. Allora mia mamma glieli sequestra perchè ha paura che poi si uccida nel sonno o che in un attacco di sonnambulismo uccida a noi. Però poi lui se ne compra sempre di nuovi.
E all'improvviso arrivò
Arrivò così, all' improvviso, quando tutti sembravano ormai aver dimenticato cosa significasse avere freddo Arrivò l' inverno, e ora la mattina è un po' più dura alzarsi da sotto il piumone ( alzarsi da sotto il piumone per andare al lavoro quando fuori piove, questa è la vera espiazione del peccato originale). E con l' inverno Camilla subisce la trasformazione definitiva in ghirus domesticus informaticus. Passa i suoi primi pomeriggi arrotolata nel piumoncino piccolo di quando era bambina che ha i bordi ormai sfrangiati , acciambellata sul cuscino rosso a forma di cuore, raggiungendo livelli di compressione che manco le bambine cinese che si chiudono nei cubi. Quando sente l' odore del caffè delle 4 sbadigliando si alza per prendere posto davanti al computer con addosso la felpa Yale University, felpa ufficiale di studio dal 1999 ( non ho mai preparato nessun esame invernale senza di lei e da ora non apro la cartella tesi se non ce l'ho adddosso), residuo delle scuole medie di mio fratello. (ora mio fratello indossa solo magliette di gruppi death-metal comprate per corrispondenza su un giornale che si chiama negative dove vendono teschi portapenne e simpaticissime mazze chiodate insieme all' immancabile posacenere giamaicano con bob marley che si fuma la canna). In tutto ciò la palestra assume un pallido ricordo, distanze siberali sembrano dividerci. Ci vorrebbe una palestra sotto casa per convincermi a uscire. La palestra sotto casa c'è. Corsi di pilates a 120 euro 10 lezioni.
Ritorno a casa
Rieccomi finalmente tra le pareti in rosa ffa3d3 del mio caro blog. Negli ultimi due giorni ho praticamente stazionato davanti al computer come una vegetale decelebrata copiando e incollando e postando le mail per questo blog. Ora che penso tutti i ragazzi siano andati a ballare ( lo spero per loro) mi stravvacco finalemente a casa mia godendomi il suo pacchiano calore e la confortante consapevolezza di essere l' unica padrona di casa da queste parti.
E vi dico che:
-Stas ho visto l' alba dei morti viventi, il remake americano, ed è veramente bello, con tutto il sangue che schizza, la motosega che trancia le gambe, i brandelli di cervello che volano. Pura estetica spalletter condita da una buona dose di ironia e pallottole americane e sparatorie e mazzate come piacciono a noi
- Oggi, come è tradizione dal 1996, pranzato di sabato a casa di Marianna, io lei e Ornella: gnocchi, patatine fritte e chiacchiere da vecchie comari. Come al solito le due malefiche hanno analizzato nei minimi dettagli anatomici le loro avventure sessuali mentre io ascoltavo curiosa. E' inutile, posso leggermi tutti i Cosmopolitan che voglio ma non riuscirò mai a parlare di sesso così dettagliatamente.
-Fuori cominciano ad avvicinarsi i tuoni, e io adoro andare a dormire quando comincia il temporale ( "c'è il temporale, e anche se non fosse stato Natale, ti avrei amato uguale...") Buonanotte!
Il mio nuovo lavoro
Io ho un' idiosincrasia fortissima per i salumi e i formaggi. Soprattutto i salumi. Cioè mi fanno proprio schifo. Cioè io vomito se mi mettete una mortadella davanti. Sul serio. Il mio nuovo lavoro consiste nel cercare foto di salumi, adattarle al web e pubblicarle nel catalogo di un sito di e-commerce. Arrivo in ufficio alle nove, apro photshop e mi devo mettere a ritagliare il salame. E' una tortura.
Il terzo figlio
Drink Pop ha un nuovo fratellino: dopo il seriosissimo centodiecieblog ( che diciamolo, è un pò trascurato, ma mi è di un' utilitò estrema con tutte le sante persone che mi lasciano segnalazioni di libri e articoli sui blog) è nato il blog dell' osservatorio violenza media e minori della cattedra di teorie e tec delle com di massa. Blog scritto dalle giovani menti dei giovani scienziati della comunicazione. Terzo figlio che mi porterà via un pò di tempo, visto che per ora abbiamo preferito non dare la password per evitare sabotaggi, e quindi ogni intervento arriva per mail e poi deve essere pubblicato. Io intanto quando leggo un libro con le dita invece di girare pagine mi viene di scrollare...qualcuno mi salvi!
Stevem' scarsi...
Un benvenuto nella blogapalla a PasQ. Pittore, designer e musicista. Famoso per le sue istallazioni d arte moderna postmoderna è il bassista dei Visione Sinfonica, gruppo emergente nella scena indie partenopea. Le sue opere sono esposte nelle migliori gallerie universitarie ed è in catalogo nel nuovo museo etnoqualcosa di Nola. Guidatore di Pande color verde chernobyl e giramondo instancabile. Ma soprattutto fedele compagno di banco ed ex-conquilino preferito della sottoscritta ( come non rompeva lui e le pulizie nessuno mai...)
Playlist
In un sacco di blog nel template c'è un bel boxino dove l' Autore scrive cose tipo "ascolto" "playlist" o cose del genere. In questo blog ci stanno tante altre belle cose inutili ma non ci sta il boxino dell' "ascolto". Questo non perchè io non ascolti, ma perchè io sono una grande incompetente di musica e quando all' università i miei compagni acculturali cominciano a parlare di musica citando gruppi che non ho mai sentito nominare io ne approfitto sempre per andare in bagno a fare pipì.
E poi io ho dei problemi con le canzoni straniere, perchè io di una canzone subisco soprattutto la fascinazione del testo, e in inglese la fascinazione difficilmente scatta. Io di canzoni straniere so solo quelle che fanno il pomeriggio a top of the pops e quelle che Felice mi obbliga a sentire avendo preso a cuore la mia ignoranza musicale. Ma stamatttina, pur dichiarando la mia profonda incompetenza, anche io rivendico il diritto di pubblicare la palyslist di questo blog
Allora, ci mettiamo:
-Conforme alla Cee di Samuele Bersani ( e anche un sacco di altre canzoni di Samuele Bersani)
-Two dei Motel Connection
-Strawberry Fields e A day in the life dei Beatles
-Feeling Good dei Muse
-C'è Tempo di Ivano Fossati
-Il cielo su Torino dei Subsonica ( e un sacco di altre canzoni dei subsonica)
-Altrove di Morgan ( e tutto il cd da solista di Morgan)
-Vertigoblu e Cieli Neri dei Bluvertigo
-Flowers in the window dei Travis
-Autunno dolciastro di Carmen Consoli
Ecco qua. Molto poco indie e molto incompleta. Ma si doveva fare.