Il kit di sopravvivenza della giovane disoccupata
Divisa d'ordinanza: la divisa d'ordinanza della giovane disoccupata è costituita da jeans senza troppa mutanda da fuori, quel giusto che basta a far ammiccare il fianco e camicetta bianca che fa tanto fresco e ingenuo e non toglie in serietà. Sopra va portata la giacca della laurea con spillette sul reverse che servono a dare un'aria creativa al tutto. Stivaletto nero taccato per elevare la figura. Wonderbra con super push up e ultimi tre bottoni sbottonati sono l'elemento indispensabile che completano il profilo. Oggi all'agenzia per le hostess mi hanno preso le misure: 85 di seno. Senza non arrivo manco a 80.
Accessori: la giovane disoccupata non si separa mai dalla sua cartellina da presentatrice. Dentro ci sono i cataloghi della Pinko e Fornarina, ma la cartellina da un'aurea così professional che separsene è impossibile.
Auto: indispensabile per spostarsi da ponticelli al centro direzionale all'agro-nocerino-sarnese con puntate all'università per guardare le lauree dei futuri concorrenti e meditare su piani di genocidio generazionale per restare l'unico laureata in scienze della comunicazione in cerca di lavoro.
E soprattutto! Pazienza! tanta pazienza!
Aggiornamenti dal limbo dei giorni sospesi
Fin quando non ho letto questa lusinghiera recensione di aprire "edita blog" non ne avevo la minima voglia. Forse al massimo per postare le foto delle tre mutande a strisce tre paia cinque euro che mi sono comprata stamattina. Anzi che mi sono fatta comprare. Queste tre mutande sono proprio la gioia più grande di questi giorni. Però poi una la tengo addosso e me la dovrei togliere per fotografarla e magari poi si vede che è usata, allora me la dovrei fotografare addosso, ma non sono neanche depilata e sembra che me li sono fatti con l'Inventaricci. Va be' che gli anni 80 adesso si portano, ma non esageriamo.
Su consiglio dei recensori ho anche deciso di togliere la pubblicità di google che non mi fruttava manco una cippa e di questo passo manco una mutanda a strisce mi ci compravo.
Intanto continuano le mie avventure alla ricerca di un posto di promoter che mi faccia guadaganre abbastanza per comprarmi borsa scarpe e pashimina verde come primavera comanda. Ricerca che mi porta a visitare tutti i più ameni luoghi della Campania Felix.
Lunedì mattina è toccato a Ponticelli, nella nota via argine ( famosa e rinomata meta di comitive maschili in puttantour)
Credo che sia il posto più brutto che abbia mai visto. A ponticelli mi volevano fare vendere le macchine per il caffè. Pagamento a ogni cinque macchine vendute. Macchine da sopra i mille euro, facilissime da piazzare. No grazie, a questo punto meglio a vendere i rossetti alla Avon. O i detersivi Star Dust. Che secondo me i detersivi star dust davvero sono molto trendy. Ci facemmo anche una lezione di marketing sulle loro tecniche di vendita.
Domani mattina a Pagani, mi hanno detto " si, porta anche qualche tua amica". Qualche tu amica? Ma che è un'orgia?
Giovedì mattina centro direzionale per colloquio come hostess? "Ciao, se ti interessa abbiamo anche opportunità nel settore moda e pubblicità. Non ti piacerebbe entrare a far parte del mondo dello spettacolo?" Si, e secondo te se invece di essere altra un metro e due vigorsol ero una stangona da televisione, poi me ne andava all'università! Sarei già là a sculettare sul tavolo di striscia la notizia con la valigia pronta per le vacanze alle maldive e il tavolo prenotato al billionaire, ma senza calciatore, perchè io i calciatori non li sopporto.
E intanto continuo a mandare lettere motivazionali per vincere master col tagliando corriere del lavoro (in realtà sono convinta che se mando cinquanta bollino minimo minimo un corso di alto perfezionamento me lo dovrebbero regalare)(o in altrenativa una mountain-bke con cambio shimano)
La giovane disocuppata
Nella vita di tutti noi giovani donne della società d'oggi è sempre un momento drammatico passare dalla condizione di giovane studiosa a quella di giovane disoccupata. Tali due condizioni esistenziali sono accomunate da due soli fattori: la pinza nei capelli e il telefilm alle 3 su Italia 1. Ma mentre nella vita della Giovane Studiosa c'era uno scopo nelle sue giornate, l'unico scopo della giornata della giovane disoccupata è mandare quanti più curriculum possibili in giro ben sapendo che nessuno la risponderà se non per proporle un posto di animatrice turistica.
E sì, mi vedete? A me con una bandana in testa che zompetto e faccio "porta in alto la mano! segui il tuo capitano! muovi a tempo il bacino...". No, no, e poi nei villaggi turistici devi essere sempre sorridente e ti devi alzare sempre presto. Non è proprio cosa. Così, presa dallo spirito di donna giovane e dinamica quale sono sto per avviarmi felicemente alla carriera di promoter nei centri commerciali, dopo aver deciso che era meglio dei call-center che mi fanno troppa tristezza.
Quindi venitemi tutti a trovare sabato prossimo a Città Mercato e sarò lieta di offrirvi uno splendido caffè Lavazza in bicchierino di carta. Per fortuna che il tailleur già ce l'ho. Per questo è importante laurearsi. Il tailleur poi dopo serve sempre.
Tatataaaa!
Mentre meditavo soluzioni tipo dististallare e reistallare explorer, passare a mozilla e cose troppo faticose per una disocuppata pigra ecco che mi accorgo di una scritta enorme sull'home page di splinder che mi diceva: "Hai problemi a postare? Leggi qua!" Oh, era davvero il mio problema! Eppure qua era da un bel pò che mi dicevano: "La memoria del tuo broweser è piena, potresti avere problemi." Ma dico, chi fa mai attenzione a questi messaggi? Tipo "il tuo computer potrebbe essere infestato da virus ed esplodere tra cinque minuti", ok, ok, annulla. Bene. Ora posso rifare il template. Si, si. E posso scrivere della mia vita. Si, si.
L' ora migliore per prendere il sole sul mio balcone è dalle 2 e 30 alle 3. Poi comincia Seven Heaven, poi alle 4 si può prendere l'ultimo sole direttamente sdraiati sul divano.
Il mio attuale obiettivo è passare dal livello novizio al livello medio del gioco col tappettino di all music per la ps2
La ps2 è certamente un ottimo e oculato regalo per la laurea, in previsione del dopo.
A quale FinalFantasy mi consigliate di azzeccarmi?
Avete capito. La ps e il blog fanno conflitto.
Misteri di Splinder
Scrivo dal portatile di papà. Perchè dal mio non mi fa più postare? non mi si apre il pannello di controllo ma non la barra degli strumenti e non mi fa scrivere niente. Perchè? Qualche scienziato bloggolo ha qualche ipotesi da avanzare?
Tutti noi, dai 18 ai 22 anni in media, abbiamo praticato la nobile arte della trombata in macchina. Nobile arte che io ho sempre abbastanza schifata essendo amante della comodità, del letto e soprattutto sempre terrorizzata dall'idea che qualcuno mi possa vedere. Ma ho quel minimo di esperienza del settore che mi permette di dividere le coppiette da auto in due categorie: ci sono quelli che se non è sul ciglio della strada supertrafficata non c'è gusto e poi ci sono quelli che se non si rischia di precipitare nel burrone a noi non piace.
Possiamo far risalire alla prima classe certamente gli habitue della statale 146, nel tratto che da Castellammare conduce verso la penisola sorrentina. Qui, sul bordo della strada, sotto le discariche costruite per tamponare l'emergenza rifuti, centinaia di coppiette trovano la loro intimità, allietate dal delicato olezzo della munnezza e con il romantico verso dei gabbiani che planano sui sacchetti. Macchine tappezzate con la gazzetta dello sport ( perchè il rosa è meno trasparente) allineante in fila indiana. Più di prestigio sono i posti sulle piazzole, dove hai la faccia rivolta al mare e puoi far finta di guardare il panorama. Inoltre solo allungando il braccio dal finestrio è possibile prendere un panino dal camioncino suzzuso dei panini parcheggiato sotto la discarica. Per avere questi posti è necessario appropinquarsi al primo calar delle tenebre, soprattutto nei giorni di sabato e domenica. Si dice che molti parcheggiatori abusivi si siano convertiti in ausiliari del traffico dell'amore. Distribuiscono il numeretto per il posto e accettano prenotazioni per i posti migliori.
Alla seconda classe appartengono invece certamente quei tipi di ieri sera. Situazione: andiamo a fare una domenica di karaoke e balletti a casa di Roberto, ragazzo di Marianna, mia vecchia amica. Questo Roberto non è che abita in culo al mondo, di più. Praticamente bisogna scendere giù per un sentiero non asfaltato stretto come pochi a picco sul mare senza protezioni ai lati. Parcheggiare in mezzo al sentiero e scendere ancora a piedi. Al ritorno ovviamente non c'è lo spazio per fare inversioni di marcia, bisogna risalire a marcia indietro. La scena è questa: buio, manca la luce, piove a dirotto, la strada è scivolosa e fangosa, a lato c'è il burrone, la strada ha una pendenza modello rampa di skatebord. Cerco di non spaventarmi e confido nelle mie doti di provetta guidatrice. Ma non avevo calcolato i due tipi che trombavano dietro me. Gli scellerati non è che se ne potevano andare a trombare su un normalissima piazzola sui colli che assicura sicurezza e privacy, al massimo qualche mostro di Firenze che sbuca ogni tanto, ma fa scenografica.
No, questi due se ne devono venire a trombare in una giornata di pioggia in un sentiero sdrucciolevole a picco sul mare. Si piazzano a lato e lasciano a me praticamente 50 cm dalla loro macchina e 50 cm dal bordo del precipizio per fare la marcia indietro. Piove a dirotto, vetri appannati, le ruote slittano sul fango, non ce la faccio, sono bloccata dalla paura di cadere giù. Raf è fuori sotto la pioggia per aituarmi nella manovra, io ho i finestrini aperti per vedere fuori con tutta la pioggia che entra dentro, sono accostata alla macchina dei due che trombano ma non riesco a risalire perchè sono impantanata in un fosso e se sterzo troppo o vado nella macchina o vado da giù. La cosa migliore che mi viene in mente di fare è cominciare a urlare come un ossessa sperando che quei due si rendano conto e si tolgano da mezzo. Ma niente, loro continuano allegramente a trombare. Richiamato dalle mie urla arriva solo Roberto che esperto manovatore mi riporta la macchina sua mentre io continuo a bestemmiare sulla gente che tromba nei posti assurdi.
Non dico sulla statale: ma giù Meta o sopra i Colli non si porta più?
Alla seconda classe appartengono invece certamente quei tipi di ieri sera. Situazione: andiamo a fare una domenica di karaoke e balletti a casa di Roberto, ragazzo di Marianna, mia vecchia amica. Questo Roberto non è che abita in culo al mondo, di più. Praticamente bisogna scendere giù per un sentiero non asfaltato stretto come pochi a picco sul mare senza protezioni ai lati. Parcheggiare in mezzo al sentiero e scendere ancora a piedi. Al ritorno ovviamente non c'è lo spazio per fare inversioni di marcia, bisogna risalire a marcia indietro. La scena è questa: buio, manca la luce, piove a dirotto, la strada è scivolosa e fangosa, a lato c'è il burrone, la strada ha una pendenza modello rampa di skatebord. Cerco di non spaventarmi e confido nelle mie doti di provetta guidatrice. Ma non avevo calcolato i due tipi che trombavano dietro me. Gli scellerati non è che se ne potevano andare a trombare su un normalissima piazzola sui colli che assicura sicurezza e privacy, al massimo qualche mostro di Firenze che sbuca ogni tanto, ma fa scenografica.
No, questi due se ne devono venire a trombare in una giornata di pioggia in un sentiero sdrucciolevole a picco sul mare. Si piazzano a lato e lasciano a me praticamente 50 cm dalla loro macchina e 50 cm dal bordo del precipizio per fare la marcia indietro. Piove a dirotto, vetri appannati, le ruote slittano sul fango, non ce la faccio, sono bloccata dalla paura di cadere giù. Raf è fuori sotto la pioggia per aituarmi nella manovra, io ho i finestrini aperti per vedere fuori con tutta la pioggia che entra dentro, sono accostata alla macchina dei due che trombano ma non riesco a risalire perchè sono impantanata in un fosso e se sterzo troppo o vado nella macchina o vado da giù. La cosa migliore che mi viene in mente di fare è cominciare a urlare come un ossessa sperando che quei due si rendano conto e si tolgano da mezzo. Ma niente, loro continuano allegramente a trombare. Richiamato dalle mie urla arriva solo Roberto che esperto manovatore mi riporta la macchina sua mentre io continuo a bestemmiare sulla gente che tromba nei posti assurdi.
Non dico sulla statale: ma giù Meta o sopra i Colli non si porta più?
Ma voi giovani donne di oggi non accusate sempre freddo dietro i riini (reni), come dice mia nonna? si intende il basso schiena alto culo. No perchè io con queste maglietelle corte e questi jeans sempre a culo da fuori davvero non ce la faccio più. Ma voi che fate? vi mettete la canottiera? io non me la voglio mettere la canottiera! ( magari quella bianca infilata dentro i collant color carne) E coi maglioni lunghi sembro mia nonna!
Cose da fare nella disoccupazione
1) Fare un template nuovo a questo blog ed eliminare le foto vecchie che ci mette mezz'ora a caricarsi. Io che c'è l'ho come home-page la mattina quando apro explorere posso farmi il caffè e scaldarmi un plum-cake e poi mangiarli che il blog si è appena aperto. E ci si mette anche la digitale nuova con le sue foto che pesano di cane morto ( ridurle no, eh? troppa fatica!)
2) svuotare il primo cassetto della scrivania che contiene: audiocassette originali dei primi anni novanta di claudio baglioni ( ebbene si, a 13 anni ero innamorata di lui) n2 di microfoni rotti n3 di walkman n1 di lettore cd datato 1991 ( a 11 anni faceva davvero figo avere il lettore cd portatile) che pesa anche quello di cane morto ( non mi spiego però come a vent'anni avessi ancora il walk-man)
3)Disotterrare il comodino da sotto la montagna di cosmopolitan glaumor e venity fair che sto impilando lì da tre mesi. Una torre che pesa di cane morto e il tavolino di 9.90 dell'Ikea potrebbe non reggere.
4) Dare una spazzata qua terra che ci sono i covoni di fieno che rotolano. E anche qualche cane morto.
5) guradare le videocassette to improve my english (questo so già che non lo farà mai).
6) Continuare a ritoccare e stampare miei primi piani da tipa splendida dove finisco sempre per assomigliare a qualche pornodiva. Allegare quelli al mio curriculum.
7) Imparare a usare potosciòp non solo per gonfiarmi le tette e stringermi il naso
8) Finirla di intalliarsi davanti a questo computer.
Io vado, mi metto la felpa scambiata e il fazzoletto in testa che oggi faccio la massia e butto tutta la carta inutile che volteggia per questa stanza. Ci vediamo fra un paio di anni.
De oziosa vita
C'era un tipo latino, che adesso non mi ricordo come si chiama, forse era Lucrezio, ma forse lo diceva pure Oscar Wilde, o forse Montaigne, comunque, c'era qualcuno che diceva. " il vero ozio è quello che si ozia quando si ha qualcos' altro da fare". Ora, visto che il blog è un esercizio di ozio intelligente credo che non si possa scrivere quando non hai niente da fare. Iveri post si scrivono al posto di studiare o lavorare. E ora che ho smesso di studiare non mi viene più assolutamente nulla da scrivere quassù. Forse è un calo momentaneo, ma penso che tutta la voglia ritornerà quando avrò un lavoro e dovrò aprire il blog di nascosto. Detto ciò io nella mia tesi di laurea ho scritto che il social networking è il miglior metodo per trovare lavoro. Qualcuno ha un lavoro da offrirmi? So tre parole di finlandese, so far girare l'hula-hop e sono molto brava a capire cosa sarà di moda la prossima stagione. Perciò vi dico: ragazze, tirate fuori i cerchietti per capelli delle scuole medie che ci sarà un grande ritorno del cerchietto.