mercoledì, maggio 25, 2005 10:37

Nuovi treshy-trend primavera-estate

Camilla appena uscita dal parrucchiere

Camilla e sua nuova acconciatura denominata "cocco bello cocco fresco" che fuororeggerà quest estate

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martedì, maggio 24, 2005 22:13

Primavera

Bisogna usare l'acqua minerale per sciacquarsi i capelli, e anche un bicchiere d'aceto. Ricordati di passare la pietra pomice sui calli e di metterti due volte al giorno l'anticellulite. Scendi dall'autobus una fermata prima e scandisci le vocali per mantenere tonici i muscoli facciali. Sarebbe meglio uno sgabello svedese e non una sedia con lo schienale: tiene diritta la colonna vertebrale e favorendo la circolazione combatte la ritenzione idrica. Prova la dieta south beach che ti permette di perdere tre chili in una settimana mangiando a volontà ed eliminando solo pane pasta patate. Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, mezz'ora di movimento ogni giorno. Non tagliare le unghie con le forbicine ma limale solo.  Ti sei ricordata di stendere l'idradante partendo con movimenti circolari dal centro verso l'esterno? Hai fatto lo scrub per eliminare le cellule morte? Se hai la pelle delicata però è meglio un gommage.Bisogna bere due litri di acqua al giorno  e dormire senza cuscino.  Camminare sui carboni ardenti migliora l'autostima.

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martedì, maggio 24, 2005 01:17

A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata, a Vivaldi l'uva passa che mi da più calorie

Dalle alte sfere della blogosfera piomba anche qua alle province dell'impero il test cool della blogosfera per far vedere quanto siamo indie. Ovviamente testimone passato dalla mia compatriata in terrolandia Sara Stormeyes.
Ora mentre tutti hanno sparato grandi nomi sconosciuti per far vedere quanto erano indie ora vi farete due risate sul mio bei gusti dozzinali.
Allora


Volume totale dei miei files musicali sull'hd: cacchio ne so! il mio spacciatore di mp3 dice che lui ha 80 giga e visto che me li ha passati tutti anche io dovrei averne 80. Io dico che il mio portatile ha 80 giga di memoria in totale, quindi è impossibile. In realtà lui non sa che di tutti i cd che mi passa io copio sul computer solo le cose più sceme e tamarre.

Ultimo cd che ho comprato: Microchip emozionale dei Subsonica. Anno 1999. Comprato vendendo il libro di filosofia del liceo. (il mio spacciatore da msn dice che dovrei dire paracghutes dei coldplay versione economica ma io dei coldplay al massimo so in my place, in my placeeee...)

Canzone che sta suonando ora : nessuna. Io mica sto sempre con Winmap appicciato! ( lo spacciatore sta ascoltando bigmouth strikes again degli smith e ci tiene a farlo sapere)

Cinque canzoni che ascolto spesso ultimamente:
-Dormono sulla collina di Morgan
-Tutto Scorre di non so chi, ma la mette sempre la mia capa ( la regia dice Negramaro)
-A day in the life dei Beatles
poi non lo so però dalla regia mi suggeriscono 
-Food for the ants degli Yuppi Flu ( che fa molto figo)
-e direi Misread dei King of Convenience

Cinque blogger a cui passo il testimone
Mo' mi devo fare pure il giro dei blogamichetti per vedere chi ancora non ha fatto questo "simpatico" giochetto?
( per esempio io mo' lo volevo passare alla _lo ma scopre pure che già me l'ha passato lei a me! e vir tu se son cose!)
1) ad Angelica  che sicuramente avrà gusti più raffinati
2) a Quincampoix perchè pure lui ne capisce di musica
3) alla cara koaladiscepola così si distrae un po'
4) a JuneJune che pure lei sta un poco stressatella
5) a Matteo del quale sono carampana ufficiale e mo' si è fatto pure il sito!

 

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sabato, maggio 21, 2005 12:27

Voglio una mamma tele-dipendente ( e pure un po' di destra)

Vorrei una mamma che mi permettesse di vedere i reality senza farmi cazziatoni infiniti. Vorrei una mamma che non rispondesse a voce alta a Berlusconi quando guarda porta a porta solo lei nel salotto. Vorrei una mamma che non mi vietasse di comprare Vanity Fair perchè ha un direttore che simpatizza per Berlusconi.

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venerdì, maggio 20, 2005 00:44

Voglio una mamma napoletana

Voglio una vera mamma napoletana, che mi sgridi se non mangio tutto e mi dica che sono sciupata anche se ho 7 chili in più. Voglio una mamma napoletana che mi faccia la parmigiana di melenzane e non mi conti le fette e che mi dica: " ne vuoi un altro po', bella a mamma?" Vorrei una mamma napoletana che non ti nasconda le chiavi del motorino per farti andare in bici al lavoro e che mi dica che sto bene con la maglietta corta invece di dirmi che le magliete corte non me le devo più comprare perchè mi sono fatta chiatta.

( ma secondo voi è normale che una mamma ti faccia trovare sulla scrivania uno spray salino anticellulite con alghe e sali minerali e un retinol anticellulite modelling dieci anni in meno alla tua silhuotte?) ( dieci anni in meno alla mia silhoutte, 40 chili per 1.63. Diciasette chili fa! e che è sta crema? acqua di lourdes?)

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lunedì, maggio 16, 2005 22:08

La vita in diretta

Questa è una scena di vita vera. Non è che me la sto infiorando per il blog. E' proprio vera. Allora. Io oggi me ne vado a mare in pausa pranzo. Non è che sia perfettamente depilata ma sono decente, più che decente per prendere un po' di sole sugli scogli della spiaggia libera della Marinella. E a 25 anni sono abbastanza sicura di me da mettermi in costume anche senza una ceretta totale. I peli sotto alle braccia però me li sono fatti. Quelli sempre. Solo una leggera ombra. Comunque stendo la mia asciugamanina, mi spoglio, e mi butto a mare per una nuotata anticellulite. Vado a salire da mare e trovo piazzatte sulla scaletta tre zantraglie (n.dr: ragazze vaiasse e inciucere), che a seguito di successive conversazioni ascoltate avrei scoperto essere di pomigliano d'arco, accompagnate dai loro tre ragazzi cuozzi. Grazia graziella e grazie al cazzo occupavano coi loro culoni tutta la scaletta e là si mangiavano la frittata di maccheroni tutta insevata (ndr: grondante olio). Chiedo permesso e salgo. Ovviamente bagnata. Ovviamente gocciolate
Zantra1: Oh! tienamente ' a chest! nun vir che sto magnando! nun schizza!
Cam: Sguardo disgustato Camilla si stende al sole Zantra2: uhè tienment a chell! ten e pil sott e braccia
Cam. Eh scusa, non è che prendere il sole devo andare per forza dall'estetista
Zantra123:risate
Cam. prende il suo vanity fair e comincia a leggere appoggiata alla ringhiera
Zantra3: uhè vir a chella che pil sotto e braccia! Mo' me pare gesù quando tre giorni dopo risurgette ( questa non l'ho capita, ma tant'è...)
Cam: continua a leggere facendo la faccia sempre più schifata
Zantra123. ma tu vir a chell che facc 'e cazz.
Salgono due ragazze inglesi da mare, loro sempre sulla scaletta con la frittata di macchieroni. Stessa scena. Zantra1: uhè accort loc! nun m schizza!
Ingese: I can't undestand you, sorry
Zantra1: Eh! ma vafancul, chella troia bucchina e mammet! (seguono altre varie amenità su mamme sorelle e madonne) Camilla avrebbe voluto: alzarsi e " chella troia bucchina o ric a mammete, tu 'a copp pomigliano d'arco vieni qua al paese mio a prendere a sfottere a me e a pigliare a male parole i nostri turisti?". Al che afferrarle tutte e tre per i capelli e farle fare 'o strascin in terra alla scogliera della marinella. Ma le ho guardate e ho capito che se rispondevo quelle 'o strascin me lo facevo loro a me.
in conclusione: Si buttano a mare ma prima di buttarsi fanno vicino a me: " Uhè, vir looc che nun s' fotton e borse!"
Cam faccia disgustata fa cenno di si con la testa
Cam pensa: E che ti pensi che stai a Varcaturo che si fottono la borsa mentre stai a mare?"
Si sono fatte le tre e mezza, Camilla si alza e se ne va
Zantra3: Uhè arro vai! t'avev detto e guarda e borse! Camilla faccia disgustata da vecchia aristocratica " io non mi abbasso al vostro livello2 Ma domani vengo a mare con due compagne mie e vi facc' verè io "tienment a chell" !

(Carmine, lo so che non tutti sono così a Pomigliano d'arco!)

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sabato, maggio 14, 2005 00:20

( Questa è una serata pericolosa)

Giorni fa si parlava della digitalizzazione del passato cartaceo. A tal proposito non posso esimermi dalla pubblicazione di tale documento ( scritto in word e stampato) reperito nei miei archivi. Risalente agli inizi del 2003, scritto per un seminario di antropologia lo considero una specie di manifesto di alcunee idee che mi hanno accompagnano da quegli anni. Dello stesso periodo la nascita del nickname wlemetafore (nato per caso compilando il form di hotmail, avrei voluto fare di meglio ma ormai è mio e me lo tengo)
Compito: scrivere la tua autobiografia
Eseguzione
:"Era una notte buia e tempestosa...
Un filo narrativo, non lo trovo, non riesco a trovare un filo narrativo, solo pensieri sfocati ed evocativi. Una vaga sensazione di spleen una domenica pomeriggio, un sorriso fuggitivo di lui, le luci di un Natale lontano (sarà mai esistito). Nella memoria gli scenari prendono il posto dei drammi. Lo diceva il mio prof di filosofia. E ci raccontava di Arianna che nel labirinto rivolta a Teseo: " Perchè trovarci se potremmo perderci? Io sarò per te il tuo labirinto...".
Il labirinto del Minotauro, il labirinto di Alice, il labirinto come figura simbolo della post-modernità.Il labirinto della mia autobiografia. Diffidare dalle metafore: la metafora del labirinto mi ha incastrato in un labirinto. Non mi serve un filo, perchè la mia vita è la mia vita, e non un labirinto. Una metafora come si fa? Mi viene una poesia o la verità?
 Le metafore possono creare verità. Bisogna starci molto attenti. E nello stesso tempo non bisogna mai diventare troppo consapevoli della semiosi illimitata. Altrimenti si può anche impazzire alla ricerca della cosa in sè.
Non bisogna mai essere troppo consapevoli del simbolo, non bisogna mai essere troppo consapevoli della realtà come costruzione sociale.
Io sorrido molto e piango pure molto. Amo il sole e odio l'estate. Leggo Top-Girl e l'autunno del Medioevo"

Mi chiamo Camilla, ho 24 anni e da quando ne avevo tre ho sempre fatto un po' la saputella.

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venerdì, maggio 13, 2005 23:58

Perchè io odio Paulo Choelo

Odiare Paulo Choelo credo che sia un punto fondamentale della mia personalità. E credo sia giusto ribattere la mia opinione in questo campo. Paulo Choelo è lo scrittore per chi non ama leggere. E' uno scrittore per veline e calciatori che vogliono far vedere che leggono. Io a quindici anni lo adoravo. A diciotto la chiara rivelazione che la mia adolescenza fosse stata profondamente turbata dalla sua lettura. Questo pseudo-santone crede di poter racchiudere il senso della sua vita in quattro-cinque metafore onnicomprensive. E' questo il suo malefico potere: letto con occhi ingenui ti sembra meravigliosamente saggio ed sembra che ti sia svelato il senso della vita. Si comprenderà poi che il senso della vita non esiste, che la metafore onnicomprensiva è estremamente pericolosa e che la vera fascinazione letteraria è nell'evocare, non nel svelare.

Note a margine: diceva Kundera: le metafore sono pericolose, da una metafora può nascere un amore.

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venerdì, maggio 13, 2005 23:04

Quanto è bello Google

C'è una lapide, nei giardinetti di Sant'Agnello che recita ai caduti di Kindu 1961. Io ci passo ogn giorno da davanti fin da piccola e fin da piccola, tornando da scuola chiedevo a papà chi fossero i caduti di Kindu. Papà non lo sapeva. E io ho continuato a chiedermelo, fin quando stas tornando a casa con Jaffa: "Rafèl, ma tu 'o sai chi c** sono sti caduti di kindu?"
Jaffa: " Boh, chi so' sti caduti di Kindu se li sono scordato tutti". Per fortuna che c'è il signor google. Domani vado dal tabaccaio e mi spara la posa che so chi sono i caduti di kindu (13 piloti italiani che lavoravano per l'Onu massacrati da guerrieri congolesi. Almeno che Kindu sembrava stare in Africa c'avevamo azzeccato, pure se pensavamo a tipo una battaglia fascista) . Colgo l'occasione per salutare il tabaccaio che è in ascolto e tutti gli amici negozianti di Via A.Balsamo e dire a tutti che non c'è stata storia: il pezzo più grande del pino che hanno tagliato me lo sono fottuta io e Jaffa mo' ci fa un bel tavolino. Vero caroooo?

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giovedì, maggio 12, 2005 10:53

Ti accorgi che... Ti accorgi che sei diventata grande quando a una cena fra amici ti ritrovi al fianco di una signora che ha chiamato sua figlia di 10 anni Camilla perchè era amica a tua nonna e tua mamma quando era incita di te e si era innamorata del nome quando mi hanno chiamata così. E allora recuperi nella memoria il ricordo lontanissimo di questa amica di tua mamma che aveva il negozio sotto casa tua e all'epoca ti sembrava appartenere al mondo nebuloso degli adulti e ora la ritrovi nel tuo giro di amicizie. Ti accorgi alla stessa cena che in fondo sei davvero giovane quando a un certo punto si comincia a parlare del tempo in cui i giornaletti costavano 30 lire e tu non hai mai conosciuto qualcosa sotto le 50 lire ( se non le monetine per l'ascensore di dieci lire che tua nonna impacchettava a pilette nei fogli di giornale)
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mercoledì, maggio 11, 2005 12:34

La blog-crisi del primo anno ( o del settimo mese)-Prima parte

Oggi Camilla inforca gli occhiali della dottoressa Wlemetafore, laureata cum laude in bloggologia e fuffologia e disserterà sulla blog-crisi del primo anno o del settimo mese, di cui vari membri della blogopalla sembrano essere affetti e di cui anche la sottoscritta avverte gli inconfonbili segni.
Ma andiamo ad analizzare le cause per cui questa crisi si manifesta.
Primo caso: il soggetto analizzato apre un blog per poter parlare di sè ed esprimere il suo narcisismo, latente ma neanche tanto. Volontariamente o meno si costruisce un suo personaggio, mettendo in luce alcuni aspetti della sua personalità piuttosto che altri. Processo di costruzione del proprio io narrativo che va avanti e si rafforza man mano che aumentano i lettori del blog. Si tratta di un processo dettato dal narcisismo: ai lettori piacciono alcuni aspetti di me, io li calco così piacerò ancora di più. Badate bene: non è un processo negativo (viene stigmatizzato come tale solo nella trasmissioni di Maria de Filippi dove il "io sono me stessa, io sono sincera, io sono vera" assurge a valore assoluto): il caro vecchio Goffman ci insegna che si è un personaggio diverso in ogni ambito della vita, e non dimentichiamo l'etimologia della parola persona, che deriva da maschera. Non esiste un "se stesso assoluto" esistono uno nessuno e centomila io che mettiamo in luce. E Tutti i blog più famosi costruiscono la propria notorietà sul personaggio che impostano e sulla coerenza dei propri post. Daveblog, per citarne uno, non ci parlerà mai dei suoi problemi sentimentali, allo stesso modo Stormeyes non ci parlerà mai dei problemi del mondo. Per lo stesso processo per cui non compriamo Di Più per farci una cultura. E ogni modo di raccontare e raccontarsi merita lo stesso rispetto, indipendentemente dalla pseudo-serietà o meno. Il metro di giudizio va ricercato unicamente nella piacevolezza della scrittura.
Succede che però a un certo punto ci si senta stanchi del proprio personaggio: può capitare che le vicende della vita ti allontanino da quel personaggio, o semplicemente che tu non sappia più che inventarti intorno a quello stile. E' più difficile che accada se l'argomento del blog non è strettamente personale, perchè gli input esterni si presentano indipendentemente da te, più facile che succeda se si tratta di argomenti personali.
Ecco allora i sintomi che cominciano ad affligere il nostro fantomatico blogger:

  • gli aggiornamenti non sono più quotidiani
  • si cominciano con l'odiare il proprio template
  • si fanno progetti di restyling
  • nasce la voglia di parlare di altri aspetti della propria personalità

La cura? Non la so, bisognerebbe chiedere a chi ha un blog da ormai due anni e non si è ancora stufato.
Quello che è sicuro è che il prurito di scrivere non passa mai.
Ogni blogger ha quasi certamente un cassetto pieno di suoi scritti adolscenziali, quando scriveva senza commenti e contatore. Da parte mia mi è appena venuto il pruito di mettere su digitale l'intera mia produzione cartacea. Processo da amanuese medievale. Magari metto tutto su un blog.... (continua)

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lunedì, maggio 09, 2005 22:35

La parola troneggia sovrana sulla vita ignara e muta

Domani ( se tutto va bene) mi addentrerò in una spiegazione psico-sociologica sulla blog crisi del primo anno. Per ora vorrei lasciarvi a meditare sulle pagine di un nuovo poeta dell'ermetismo: Paolo Mea. Un uomo da cui tutti noi che abbiamo problemi di ispirazione dovremo prendere esempio.

Ora Camilla si mette nel letto e si spara un bel dvd di quelli: " sono sola, sono stanca, voglio un film di principesse". E dopo "un principe tutto mio", "pretty princess" e vari altri sulla variabile Cenerentola stasera tocca a "Una ragazza e il suo sogno". Una ragazza americana va in Inghilterra a conoscere l'aristocratico padre. D'altra parte a sei anni mi facevo leggere tutto le sere Il piccolo Lord: un ragazzo americano va in Inghilterra a conoscere l'aristocratico nonno.

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domenica, maggio 08, 2005 23:57

L'angolo delle dediche

Sarà la blog crisi del primo anno, sarà la maturità che avanza, ma stasera sento che devo dedicare un post alla buoananima di Jen Lindley, amata e mai abbastanza compianta (Mentre quella gatta morta di Joy adesso se la fa con Tom Cruise...)

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sabato, maggio 07, 2005 14:14

Attenzione! Questo è un post serio!

Due anni fa, era proprio una primavera come questa, io ero a Salerno aspettando che il mio ragazzo bello nuovo tornasse a casa da Padova. Il mio ragazzo bello nuovo, il caro Jaffa, era a Padova per un operazione alla schiena. Io lo sapevo che era un'operazione seria, e l'avevo capito ancora di più quando ho visto che lui era rimasto addormentato per una settimana; quello che non sapevo era che il mio ragazzo bello nuovo con quale andavo girando in motorino aveva ottime probabilità di tornarmi su una sedia a rotelle. Certo non puoi dire a una ragazza con la quale stai da dieci giorni: "ciao cara, io vado, non so se torno in piedi". Se Jaffa avesse avuto questa malformazione cinquanta anni fa sarebbe morto coi polmoni stritolati dalle costole, se l'avesse avuto anche solo cinque anni fa sarebbe rimasto per tre anni nel letto con la schiena ingessata. Invece è tornato sulle sue gambe e per qualche mese ha dovuto solo portare splendidi bustini alla mouline rouge con tremila laccetti. Io gli mettevo il bustino me lo caricavo in macchina e me lo portavo a Salerno. Adesso lui non può fare la capriole e non potrebbe neanche prendermi in braccio ( ma lo fa lo stesso) e non può andare sulle montagne russe, ha una cicatrice lungo la schiena che racconta sempre gliel'ha fatta uno squalo in austriala e deve solo stare bene attento a non prendere brutte cadute Cosa sarebbe successo se il dottore si fosse distratto per un microsecondo durante l'operazione e avesse leso il midollo spinale? Quello che succede a tantissimi ragazzi: un tuffo sbagliato, un incidente, e ad un tratto ti ritrovi dall'altra parte della vita. Dalla parte di chi la vita la guarda da fermo mentre tutto gli gira attorno.
E attorno cambiano tante cose. Camilla sarebbe rimasta con Jaffa se lui fosse tornato su una sedia a rotelle? Se la sarebbe sentita dopo dieci giorni che stavano insieme, a 22 anni? E così tante ragazze spariscono, e tanti amici pure.
Perchè sembra una malattia irreversibile, qualcosa per cui non ci sia più niente da fare, meglio rassegnarsi. E invece no.
Solo qualche anno fa Jaffa sarebbe stato un condannato a morte. E allo stesso modo oggi le lesioni al midollo spinale hanno possibiltà di essere curate. Ma bisongna tirarsi fuori da questo pantano di impasse che croniche mancanze di fondi, questioni etiche e morali, blocchi ideologici, disattenzione dei media, stanno costruendo attorno alla ricerca scientifica in Italia. Per questo oggi drink pop vi chiede un attimo di coscienza: c'è un sito, costruito da ragazzi che alla paralisi non si sono arresi e che non hanno intenzione di passare la loro vita davanti alla televisione, che raccoglie adesioni morali per la loro battaglia. Non si tratta di raccogliere fondi, ma di portare il problema della ricerca sulle lesioni del midollo spinale all'attenzione generale. Perchè sappiamo tutti benissimo che se un problema non è sotto l'attenzione dei media è come se non esistesse. E alla fine un blog può essere utile non solo per sparare le proprie cazzate quotidiane.
Perciò, via tutti di corsa su Tutti in Piedi. E già che ci siamo, andate anche a votare al referendum sulla legge 40. Votate e poi andate a mare.

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venerdì, maggio 06, 2005 19:23

Alzahimer galoppante

Stamattina mi sono messa sotto la doccia, sono uscita, mi sono messa l'accappatoio e mi sono resa conto di non essermi fatta nè doccia nè shampoo. Rifatto la doccia sono uscita e arrivata vicino alla macchina mi accorgo di non aver preso le chiavi. Risalgo e mi accorgo di non aver preso neanche le chiavi di casa. Vado a piedi. Arrivo al lavoro. Mi accorgo di aver lasciato i documenti che mi servivano sotto al motorino.

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giovedì, maggio 05, 2005 12:01

Le avventure della giovane account

Eravamo rimasti alle avventure della giovane disoccupata, amorfo essere armato di pinza per capelli e giornali di annunci di lavoro sotto il braccio. Arriviamo ora alle avvenure della giovane account, personaggio ancora più inquietante. La giovane account si distingue per il capello liscio, la giacchetta del taiuller e la cartellina sottobraccio con cui ne va girando per le vie di Sorrento tra scansando turisti sandaluti e scolaresche in cerca di sponsor e clienti. Cercando di far leva su solidarietà femminile e rattusaggini maschili. Sempre sorridendo. E lanciandosi in arditi progetti per giornali fashion che diano una svolta all'editoria locale e magliette per lanciare nuovi trend. Molto più contenta quando si tratta di restare in ufficio a bere latte di mandorla e cercare di imparare a usare free-hand. E anche perchè l'ufficio è quanto di più drink pop potessi sperare.
Piccolo spazio pubblicitario: se siete di napoli e dintorni e avete bisogno di un grafico noi siamo qua. ( non vi preoccupate, non sono io che faccio la grafica)

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martedì, maggio 03, 2005 11:06

E l'unico frutto dell'amor è la banana, è la banana... E' da circa un anno che mi succede. Con cadenza mensile mi arrivano su msn ragazzi che senza troppi giri di parole cominciano a fare: " ciao, ti vai di vedermi in cam mentre mi penetro con una spazzola?" O una banana o una bottiglia o un cetriolo. Ora io il sesso via web lo posso anche capire, ma sociologicamente come si spiega questa voglia di farsi vedere mentre ci si mette una spazzola in culo? E poi, perchè a me? Voi direte, perchè hai un blog e ci metti le tue foto in costume. Ma allora perchè alla mia esima e più famosa collega sara stormeyes ( scusa se non metto il link ma su sto mac non mi compare la barra degli strumenti), non meno parsimoniosa di me a foto queste avventure di spazzole e banane non capitano mai? A questo punto io e la mia collega d'ufficio bandiamo un concorso per l'oggetto più grande che l'inciulatore pazzo di msn riesce a piazzarsi dietro. Basta spazzole e banane! Vogliamo ombrelli e damigiane!
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domenica, maggio 01, 2005 00:53

The first summer day in Positano

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