lunedì, luglio 31, 2006 23:15

Si sta in paradiso come elettrodomestici in stand-by

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domenica, luglio 30, 2006 16:50

L'altra metà del cielo

Un contratto di stage su due si trasforma in un contratto di lavoro. Lo dicono le statistiche che citano sempre i difensori della Legge Biagi. O meglio della Legge 30. Non è facile venire a sapere che tu fai parte dell’altra metà. Non è facile venirlo a sapere quando per responsabilità e numero di ore di lavoro sei ormai uguale agli altri, quando  distinguerti c’è solo quell’ st. prima del cognome dell’indirizzo e-mail invece della prima lettera del nome, così quelli all’esterno pensano tutti c-e io mi c-iami Stefania. E io a spiegare che no, st. sta per stagista allora il sindacalista, l’imprenditore, il politico, l’addetto stampa si fa una risata e mi dice “ Allora in bocca al lupo”.

Sì, il lupo mi ha già mangiata e digerita. Con un delizioso ruttino finale.

E tutto il bosco intorno a fare “tu sei troppo brava, qua dentro eri sprecata”, “vedrai, si chiude una porta e si apre un portone” “ tanto a settembre mi licenzio anche io”,  “ non prenderla come un giudizio sulla tua persona, è stata solo una necessità di budget aziendale”. Facile  dirmi quanto di meglio e di più adatto alle mie straordinarie potenzialità si possa trovare in giro con un contratto a tempo inderminato in tasca.

Oh si. Avete ragione tutti. Ripete tutti in coro “ Sei carina, sei giovane, sei intelligente, potresti avere il mondo ai tuoi piedi”.   Peccato che di me al mio di mondo non gliene fotta niente.

Facile per me darvi ragione, alzare le spalle e sorridere dicendo “tanto me lo aspettavo”, “tanto l’economia non fa per me”, “tanto già avevo cominciato a mandare curriculum in giro”.

E così dopo un anno si ricomincia.

Io sorrido quasi sempre. Quando non lo faccio mi chiedono che cosa c’è che non va.

E questo è quanto.

 

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martedì, luglio 25, 2006 00:24

3/8 allegro andante

Se c’è una cosa c-e ci – insegnato la cultura di massa è c-e il musicista per sua essenza è figo. Qualsiasi ragazzo non eccelso mettigli una c-itarra in mano e acc-iappa.  Il jazzista poi. Il jazzista è raffinato e languido. Ti trascina con se in un vortice sincopato e ti porta in locali fumosi dove tu seduta al tavolino lo adorerai mentre lui suona il contrabbasso ammiccando a te c-e bevi un gin tonic.  Fu così c-e leggemmo c-e per il Vico Jazz Festival c’era un quartetto di giovani jazzisti americani.  Il giovane jazzista americano. Quello c-e ci vuole per risollevare una mezza estate piatta. Fu così c-e io e l’amica A. mettemmo il tacc-etto alto ma non troppo, il capello riccio ma non troppo e il gloss ma non troppo per andare a incontrare l’uomo della nostra vita. O meglio l’uomo della nostra estate. Ma anc-e solo l’uomo per il week-end andava bene. Entriamo con il passo baldanzoso e la testa alta da tipe splendide c-e usiamo per entrare nei locali vip salutando il buttafuori. Ma. Ma non ci sono uomini di mezza età ancora seducenti con la tempia brizzolata c-e bevono cognac. Non ci sono giovani un po’ b-oemienne c-e fumano Gualois. Seduti sulle sedie di plastica ci sono impiegati del catasto c-e fumano Ms annoiati al fianco di mogli c-e per ingannare la serata estiva fanno finta c-e gli piaccia il jazz e bambini c-e razzolano attorno. E i musicisti.  I musicisti sono vecc-i senza essere affascinanti. E soprattutto scopriamo c-e odiamo il jazz. Tutto ciò è tremendo. Ci prendiamo due birre e cominciamo a ridere sulla nostra disperazione. I tipi vicino a noi cominciano a fare s- s- s- perc-è loro vogliono sentire il JAZZ! Ma se in tutti i film americani si fanno sempre i discorsi più importanti mentre suona un’orc-estra jazz.  Fuggiamo via ripetendoci c-e da ora in poi frequenteremo solo concerti di Tony Tammarro dove ci possiamo esprimere al meglio. Al c-e abbiamo un problema. Siamo a piedi. Mio fratello passerà a prendermi alle due. Sono le 11. C’amma fa?

Scendiamo a piedi a Cafè del Mar.

Giusto scendiamo a piedi al solito baretto.

Un paio di km di scalinate buie e ripide senza una luce.

Dentro ci puoi trovare il mostro di Pacciani, un drogato degli anni 80 c-e ti minaccerà con una siringa infetta o un branco di cani assassini.

Ma noi abbiamo la torcia del Nokia. Perc-è siamo due furbone noi.

Dopo tre gradini mi accendo una sigaretta perc-è penso c-e è utile avere una sigaretta in mano se arriva un cane assassino o il mostro di Firenze. Gliela puoi sempre spegnere in un occ-io.

Dopo cinque gradini avevo preso una storta al ginocc-io perc-è il tacco seduci jazzista non è adatto a farci i sentieri degli itinerari nascosti direttamente dalle domenic-e di Legambiente.

Dopo dieci gradini ci eravamo cappottate dalle risate alla ridicolaggine della situazione.

Quasi alla fine ce la siamo fatta di corsa radente al muro.

L’angolo l’abbiamo svoltato solo dopo aver spiato c-e non ci fosse nessuno a vederci uscire dal vicoletto.

“Ciao ragazze, come siete scese?”

“Abbiamo trovato un passaggio”

Al bar serata promozione Miller, la birra pezzetto della Corona. Compra una Miller, pesca un indovinello, risolvi l’indovinello, vinci un gadget della Miller. La mia serata passa come risolutrice ufficiali di indovinelli come “ se un gallo fa l’uovo sul Monte Bianco cade in Francia o in Italia”.  Porto a casa un paio di infradito troppo gradi, una maglietta antitraspirazione e un indispensabile set di palline da giocoliere.

Arriva al fine mio fratello. C-e si siede e dopo essersi fatto portare due mojto caccia il flauto traverso e comincia a suonare mentre io tento di fare un giro con le palline da giocoliere.

Torniamo. Sono le 4. Vado in bagno e vomito.

 

La vita è una cosa meravigliosa.

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sabato, luglio 22, 2006 12:16

Mi –a detto mia cugggina…

 

…c-e il ragazzo di una sua amica le –a regalato i biglietti per il concerto di Robin Williams a Milano e per andare fino a Milano –a affittato un maggiolone decappottabile. Il viaggio prevede tappe a Roma e Firenze. Per la notte del concerto il ragazzo –a prenotato un albergo a 5 stelle. Mai c-e a una di noi fosse successa una cosa del genere. Il massimo del romanticismo sarà stata una cena offerta da Gigino Pizza a Metro.

 

Sul bagnasciuga io e le mie cugine ci rodevamo facendoci lo scrub sulle coscie con la sabbia. Eccoci. Tre single intorno ai 25 anni a pensare a quanti anni si erano sposate le nostre cugine più grandi ricordando con orrore c-e avevano la nostra stessa età ma a noi sembravano adulte da una vita. A noi. Tre ragazzine con il costume di Titti e la borsa di –ello Kitty. E sulla sabbia parte così il censimento degli ragazzi “carini, semi-intelligenti, laureati o quantomeno, c-e abbiano un lavoro o quanto meno. E quantomeno eterosessuali”.  Ci avremo messo meno tempo a recensire la presenza della foca monaca sul monte Faito.

 

Più tardi quella sera pensavo alla scarsità della materia prima. Se non ci sono più uomini in circolazione con i quali non sei mai stata, allora  bisogna ricominciare il giro? E se sì posso saltare dal bis i gay, i maniaci e i depressi?

 

Vado a recuperare l’agendina analogica.

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venerdì, luglio 21, 2006 12:58

Piccole notizie dal subacqueo mondo delle ferie

Ho comprato il materassino definitivo. E' grande e trasparente a forma di poltrona. Ha i braccioli e lo schienale e un buco dove mettere i piedi a mare.  Ha il portadrink e lo puoi legare con una corda alla boa per idilliaci momenti intima comunione con la natura.

Su un giornaletto di pubblicità della penisola vengono pubblicati gli sms dei lettori. Uno dice così. "Camilla 6 una bona esagerata. La più bella di Sant'Agnello. Da anonimo".  Sorriso e gratificazione. Poi la domanda. "Sarò davvero io? Per essere una bona esagerata non c'è quanto meno bisogno della 4 di reggiseno?"

Il lounge ha stancato. Non se ne può più dei letti a baldacchino piazzati in mezzo ai locali. Datemi un muretto per sedermi a bere una birra.  Oltretutto se stai stravvacata su un letto ti si vede tutta la cellulite e scatta subito l'effetto matrona romana.

Ieri ho scoperto la mia prima ruga. Al centro della fronte. L'ho riempita di filer collagene, quello di Claudia Schiffer.La sera ho scoperto che Marianna mette l'antirughe da 3 anni. Perchè io sono ancora alla crema contro i brufoli?

Ho incubato una dipendenza da aperol+fanta+granita di limone.  E da Geppy. il massaggiatore  auryvedico della spiaggia da un euro al minuto. Tra poco suonerò il flauto di mio fratello nel tram per pagare Geppy.

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venerdì, luglio 21, 2006 12:49

Le tre grazie

Marianna è l’unica donna di 25 anni che conosco ad avere una borsa originale Louis Vuitton. Anzi due. Una media e una piccola. Con le cinture abbinate. Lei le sue scarpe non le chiama mai “gli stivali” “ i sandali” “le snekears”. No lei dice solo “le gucci” “le tod’s” “le hogan”. Lei se sta ubriaca fracida e deve vomitare si ricorda sempre di togliersi prima le scarpe “ che sono scamosciate e poi si rovinano”. Odora di Bulgari al the bianco e io l’adoro. L’ho conosciuta che avevamo 14 anni. Io giocavo con le Barbie e lei stilava le pagelle dei baci. E’ sempre stata molto carina e abbinata e per me è sempre stato ovvio che ogni ragazzo al mondo dovesse essere follemente innamorato di lei. Ancora oggi mi chiedo come faccia un ragazzo a non essere innamorato di Marianna. Lei si è inventata prima di Paris Hilton, ma ha più classe e un enorme difetto. Non si sveglia mai più tardi delle sette di mattina. Prende appuntamento con la massaggiatrice alla sette e mezza poi finge di andare a correre solo per giustificare i completini sportivi che si compra, impasta una torta e la mette nel forno e alle 8 e 45 non resiste più. Ti chiamo e cinguetta nel tuo orecchio sonnolento “ Camyyyy, allora stasera andiamo a ballare? Promessooo? Ora chiamo a Orny”.

Orny si chiama Ornella. Lei quando può le borse non le porta mai. Quando esce con il motorino mette chiavi cellulare e portafoglio nel casco che porta sottobraccio. Ogni inizio inverno dice che il suo stile cambierà e si fa accompagnare in profumeria. Lì gira per ore tra i reparti e compra una crema idradante e un burro di cacao. Non lo mai vista truccata con una cosa in più del mascara. Io mi chiedo sempre come faccia una donna che non si trucca a non metterci mai meno di 20 minuti nello scendere da casa dopo che l’hai citofonata un quarto d’ora dopo l’ora prefissata. Perché non le diciamo mai gli orari reali degli appuntamenti. Diminuiamo sempre di un quarto d’ora. Mezz’ora.Lei parla tantissimo e con tutti e chiama tutti tesoro. Camminare con lei sul corso di Sorrento è impossibile.Si ferma a salutare ogni persona di nazionalità italiana compresa tra i15 e i 60 anni. Ma non sono rari i casi in cui ti giri e la vedi riempire di baci una vecchietta che scoprirai essere la prozia di una sua compagna di classe all’asilo. Io l’ho sempre adorata per questo. Mi chiedo sempre come faccia ad essere così affabile con tutti e al contempo così cinica e sarcastica. Sarebbe la più grande pierre del mondo. Mi chiedo perché si ostini a voler dimostrare di essere intelligente e a studiare ingegneria.

Camilla è famosa per la sua misteriosa abilità nello sparire. Nel mezzo della serata ti giri e lei non c’è più. La chiamerai il giorno dopo e lei ti dirà che si era annoiata e se ne era andata. Senza salutare.

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mercoledì, luglio 19, 2006 11:35

Piccole disadattate si avviano ai trent'anni

Io non è c-e sia mai stata una persona dedita alla mondanità, intendiamoci. La cosa c-e –o sempre preferito dell’uscire era vestirsi e truccarsi. In genere dopo il primo drink già metto su l’espressione annoiata da “portatemi a casa”. L’arrivo della pop-mobile  -a di molto migliorato la qualità delle mie uscite. Quando mi rompo saluto e me ne vado. Per questo non do passaggi a nessuno. Li lascerei a piedi. E niente è meglio c-e tornare da sola a casa ascoltando Morgan e fumando.

 

Ma.

 

Ma nelle ultime sere si è giunti a un preoccupante livello di –ikikomoriaggio. Uscire è un peso. Stas dovrei andare a ballare e già sto pensando a quale scusa malefica elaborare per evitarla.

 

“Ciao, come va, c-e stai facendo? Non ti –o visto più in giro”

“Non esco molto, sto lavorando a Napoli?”

“A- , e dove lavori?”

“A xxx, un quotidiano locale, non lo so se lo conosci”

“A- si, -o capito, arriva anc-e allo studio di mio padre. C-e bello, interessante e-?”

( smorfia disgustata)

“E quello c-e volevi fare no?”

( doppia smorfia disgustata,perc-è è opinione comune c-e io volessi fare la giornalista?)

Sì, siì, un po’ stressante ma interessante

Allora ci vediamo in giro

Ok, ciao ciao

 

Ecco. Dopo di questo fucilatemi.

 

E poi qualcuno mi spieg-i

 

Perc-è al lavoro sono la reginetta della socievolezza capace di intrattenersi in amabili conversazioni con le signore delle pulizie e i ragazzi del bar e quando esco sempre invece una disadattata sociale capace solo di sorseggiare un daquiri alla fragole e guardare un punto nel vuoto? Sono una disadattata.

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martedì, luglio 18, 2006 20:08

Cosa c-e è importante capire di se stessi prima di imbarcarsi in un giro del mondo in barca a vela. ( da oggi in poi su questo blog il trattino sostituisce l'acca)

Può sempre capitare di conoscere un velista bruno atletico e abbronzato c-e vi invita in giro per il mondo sulla sua barca a vela. Come Pacey e Joey  su True Love per intenderci. Ora voi potreste saltare dal molo mano nella mano con lui, come in quella scena c-e tutte ricordiamo per poi scoprire dopo cinque minuti di soffrire la vela. Perc-è mie care. La barca a vela non è come il motoscafo o l'aliscafo. E l'-o scoperto solo oggi.  Romantica quanto vuoi ma vomito automatico. Quindi Pacey di tutto il mondo siete avvertiti. Portatemi al ristorante.

E -o pure la faccia color gamberetto.  E ora dopo 4 strati di doposole voglio solo il letto di cotone bianco, l'aria condizionata grazia+focus e A ( il vecc-io Anna restylizzato c-e devo ancora esaminare ).

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lunedì, luglio 17, 2006 11:53

Primo giorno di ferie.

 

Come statistica vuole è brutto tempo. Cosa si fa in un giorno d’estate di brutto tempo prima che scatti l’ora dell’aperitivo?

 

Si va a girare in un centro commerciale. Come due vecchie di ottant’anni in cerca dell’aria condizionata o come due sedicenni da film americano. Tristezza.

 

Si va a giocare a bowling. Tristezza e basta.

 

Ci si sta a casa a guardare film e mangiare gelato. Tristezza post femminista. Dopo c’è solo darsi lo smalto e farsi maschere verde pisello tutte assieme.

 

Ci si sta a casa a giocare a decora il tuo jeans cucendo pailettes e attaccando farfalle di stoffa. Come perdere un jeans e un pomeriggio. Tristezza.

 

Si sta a casa a giocare a “fai la lista dei tuoi ex-ragazzi” ( degenerazione immediata in “chi ce l’aveva più lungo”). La mia è sempre la più corta ( di lista intendo). Tristezza.

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sabato, luglio 15, 2006 22:06

Mio fratello suonava il rock

Mio fratello vive in Olanda. Sta lì per coronare il suo sogno di diventare un grande bassista eavy-metal. Quando stava qua ci faceva una capa tanta lui e il suo basso. Ora è tornato per una settimana. In valigia la sua nuova passione. Il flauto traverso. Ora è là ce zufola da tre ore. A settembre si iscriverà al real conservatorio di Amsterdam per diventare un professore d’orcestra di flauto traverso. Ci  deve essere qualcosa ce non va nella nostra famiglia.

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mercoledì, luglio 05, 2006 22:19

26- si è rotta il tasto dell'acca.O va a vuoto da solo o non funziona. Portate pazienza.

Ieri era il mio compleanno. Il 4 luglio. Come il film. Dicono sempre tutti. S, proprio, come il film. Io non l'o mai visto. Dico sempre io.  Il 4 luglio in America sparano i fuoci d'artificio. Ance in Italia ieri. E io mi sono presa una secciata di acqua della fontana in testa. Voglio dire. Ci vuole una mente perversa a scendere di casa con un seccio per buttare l'acqua addosso alla gente. E l'acqua della fontana di "miezz 'a funtan" a Vico a me mi fa pure leggeremente scifo. Ma tant'è. Stavamo parlando del mio compleanno. Allora. Al mio compleanno quando ero piccola mia nonna mi dava cinquantamila lire. Ce a otto anni erano la riccezza. Poi verso i vent'anni si è convertito a 25 euri. Ce al massimo ci esci una sera e ti compri una maglietta a rige dai cinesi. Quest'anno nonna Camilla avrà pensato bene che io guadagno e quindi sono una donna che si mantine da sola. Quindi niente bustah bianca. Ma un bel paio di asciugamani di lino ricamati a mano. Anche carini, di un bel colore verde petrolio con le rose rosa. Ma. Ma io ho 56 asciugamani di lino ricamati a mano, nonna! Nonna! quando io sono nata tu hai cominciato a uncinettare la coperta di merletto che mi hai regalato quando ho fatto 18 anni! Nonna! tu mi hai passato il tuo corredo nunziale intero intero con pezzi della bisnonna Cristina e della trisavola Camilla! Nonna! tu hai due sorelle suore che ricamano per me nei conventi di Spagna e Umbria! Nonna! Mia mamma mi fa le tovagliette per la colazione ricamate a punto a croce con Pucca e Hello Kitty. Ma soprattutto, nonnina cara. Io non ho un ragazzo e le asciugamani di lino non asciugano un cazzo!

Detto ciò da domani apro  su E- Bay il negozio "Il Corredo di Camilla- Pezzi Unici Ricamati a mano"

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