lunedì, agosto 28, 2006 22:53

Il simbolo prima del fatto

C'è bisogno di simbologie. Simboleggiare il cambiamento prima di attualizzarlo. Ho bisogno di aria nuova. Nuovi odori e nuovi orizzonti perduti. Nuovi tramonti e nuovi problemi. Ma cambiare il proprio corpo è la prima molla per evocare cambiamenti esterni.
Niente piercieng e tatuaggi. Non ho più l'età. Troppo definitivi.
Restano il simbolo per eccellenza.
I capelli. Lunghi e biondi.
Come quando avevo 18 anni e dopo essermi sfilata un anellino compratomi su una bancarella in Marocco una mattina decisi di andare dal parrucchiere invece che a scuola.
Corti e rossi.
Le cose non cambiarono subito ma cambiarono.
E ora non ho neanche il coraggio di un gesto radicale.
Sfoglio cataloghi, non più corti dell'altezza spalla. Colore variabile tra il castano e il biondo.
Anche questa paura è simbolica?
Forse solo una maggiore cognizione di cosa mi sta bene e cosa no.
Forse solo minore bisogno di simboleggiare.
Ma ho voglia di forbici e pennelli.

wlemetafore
P.link commenti (9)





domenica, agosto 27, 2006 17:55

Come impegnare proficuamente una domenica in tempi di turbamenti emotivi.

Catalogare. Attività sistemica calmante del sistema nervoso centrale rispondente alla primaria esigenza di mettere simbolicamente ordine.

-Aprire un foglio excel per archiaviare i libri. Fermarsi ai primi tre scaffali della libreria perchè arrivare in alto richiede troppo sforzo fisico. Riscoprire i libretti da mille lire e le, di tutto rispetto, edizioni newton compton di duemila lire. Sentirsi vecchie. Fermarsi a leggere un passaggio del Profeta di Gibran e sentirsi patetiche. La poesia Amore di Gibran dattiloscritta fu la prima lettera che ricevetti da un ragazzo.  Avevo quindici anni e passavo ore sul letto a leggere e rileggere " Quando l'amore vi chiama seguitelo..." Io lo stessi a sentire a Gibran poi quando lui mi lasciò passai altri mesi sul letto a leggere " l'amore non possiede ne vorrebbe essere posseduto poichè l''amore basta all'amore".  E mi convinsi che l'amore era il sentimento superiore e io ero così elevata da poterlo continuare ad amare anche se stava con un'altra perchè era scritto nelle stelle che noi saremmo stati insieme per sempre. Questa tarantella durò quattro anni ma questa è un'altra storia.

-Fotografare ogni singolo capo di abbigliamento posseduto per costruire un personale catalogo della moda a futura memoria. Fermarsi commosse ad ammirarre il gilet fucsia glitterato con pantaloncini a completo che fece furore nell'estate de 96. Dalle foto vedo che lo abbinavo a una raffinata collanina girovita d'argento con cuoricini rosa. A metterla oggi l'effetto insaccatto nessuno me lo toglie. Sempre che si abbottoni.

-Mettere ordine nel terrificante "baule della memoria". Bauletto in cartonato contente l'opera omnia dei miei anni in analogico e souvenir vari raccolti negli anni in cui collezionavi anche la cannuccia della coca-cola che avevi bevuto con lui. Emerge un diario scritto da me stessa quattordicenne alla me stessa trentenne ( quando immaginavo che avere trent'anni significasse essere adulti ) in cui mi chiedo se sono diventata una giornalista di successo. Ahi.  Riesumare le cartelline con dentro tutte le lettere degli ex. Notare che mancano gli ultimi due. Chiedersi se è poco dignitoso a 26 anni stampare le mail e raccoglierle in una cartelline rosa con su scritto col pennarello rosso il nome del classificato. Decidere che è invece è un'ottima usanza e nel caso che qualcuno mi uccidesse carabinieri e giornalisti avrebbero dove sguazzare.  Non che nessuno mi abbia minacciato di morte, voglio dire.

wlemetafore
P.link commenti (3)





sabato, agosto 26, 2006 15:39

La tentazione del tamarro

 

Il padre portò in dono alla famigliola duecento euro di buoni benzina e sei stecche di Ms.

E un cellulare supertecnologico per la figlia. Che è una di quelle che trova il cellulare ultrapiatto a tremilacinquento colori con suonerie mp3 inevitabilmente coatto. E che ha sempre ritenuto il ring ring una scelta di classe. La canzone di Anastacia che parte quando squilla il telefono davvero non si può sentire.

Fatto sta che il suddetto cellulare presenta sul lato sinistro il buchetto magico.

La presa usb. Con allegato software per scaricare le canzoni dal computer. Senza chiamare lo 09 compilation.

E come resistere allora?

Non vorrei dirlo ma mi sono ritrovata a ballare nella stanza  con il cellulare in mano come quei celebrolesi delle pubblicità su Italia 1.

Ridatemi il mattoncino nokia e la mia dignità.

wlemetafore
P.link commenti (4)





sabato, agosto 26, 2006 15:38

Due domande che odio

 

Ma come fai a portare gli stivali d’estate?

( e tu come fai a portare quegli infradito schiattati a terra che raccogli tutta la munnezza per le strade? Non ti fa schifo?  E poi sotto le gonne che ci metti? Le ballerine che ti fanno sembrare un metro e due vigorsol o i sandali tacco 12 che ti mandano il piede in cancrena ? )

 

( dentro la mia stanza ) Ma quanti libri che hai! Li hai letti tutti?

( No, ciccio, stanno qui per bellezze, infatti alcuni non sono nemmeno libri ma quelle file cartonate che si usano a teatro)

wlemetafore
P.link commenti (2)





lunedì, agosto 21, 2006 18:10

Analisi congiunturale sulla situazione occupazionale femminile in Campania

Venditore ambulante sul pullman: "Signurì, state andando a mare?"
Cam: "No, vado al lavoro"
V.A. " Ah, e che lavoro fate? State in in una puteca o a fate i servizi da una signora?"

wlemetafore
P.link commenti (5)





mercoledì, agosto 16, 2006 14:14

Atarassia

 

Una catasta di fazzoletti vicino al computer.  Tosse secca e persistenza. Occhi lucidi mal di pancia. Ho mangiato troppo negli ultimi giorni. Ho mal di pancia.

 

Devo aggiornare il mio curriculum per mandarlo a tutto lo scibile conosciuto

 

Dovrei aggiornare il blog raccontando in maniera ironica sarcastica e divertente della mia vacanza a Malta

 

Devo scrivere un articolo che mi aprirà la strada a collaborazioni con tutte le riviste femminili

 

Dovrei scrivere il romanzo della mia vita.

 

Tanto per cominciare dovrei rifarmi il letto.

 

Dovrei anche depilarmi le gambe

 

E decidere cosa fare da grande.

 

L’atarassia galleggia sovrana sulla vita ignara e muta. Sogni inquieti riempino le notti.

Dalla strada la voce dell'uomo che vende la regata e sant'anna.

wlemetafore
P.link commenti (4)





giovedì, agosto 03, 2006 18:24

Tre quarti d'ora all'alba

L'aria condizionata romba nella calma apparente. Ho buttato giù con somma svogliatezza e cialtroneria l'ultima intervista. Ho chiamato uno che non risponde. Mi sa che non insisterò. L'informazione regionale andrà avanti comunque. Ancora tre quarti d'ora e poi butterò tutte le carte nell'apposito cestino "ufficio riciclone", sottererò l'agenda telefonica nel cassetto, spegni computer e via. Domani alle 6 e 45 volo per Malta. Somma soddisfazione. Sarò con le pacche nell'acqua mentre qua si starà ancora a parlare dei fondi strutturali europei. Sarò a bere l'aperitivo mentre qua si impagina. Sommo gaudio. Pantaloncini minigonne e abitini sono già pronti per essere stipati nel trolley di Hello Kitty. 

Tutto è rimandato. Al ritorno ci penserò.

A frappè

wlemetafore
P.link commenti (8)





martedì, agosto 01, 2006 22:17

Vanity Trash

 

Dopo l’annata De Puta Madre e Narcotraficante Colombia e Cocaina c-e nell’estate 2005 –a tanto finemente decorato magliette rosa e giallo-verdi eravamo tutti in frenetica attesa della nuova tras- criminal moda del 2006. Sembrava fiacca la stagione in Campania. In Sicilia erano state avvistate magliette con messaggi tipo Mafia style, baciamo le mani,  Corleone Doc ma la moda non aveva oltrepassato lo stretto. E invece oggi è arrivato il primo avvistamento. Dai finestrini del tram, dalle parti di Via Marina,  vedo sfrecciare un c-iattone in mega scooter senza casco con maglietta nera e scritta dorata lucida Quartieri Spagnoli power. E’ il segnale. Nei prossimi giorni sbuc-eranno come fung-i dalle fabric-ette dei cinesi del sesto industriale tessile di San Giuseppe Vesuviano pronte a essere sfoggiate nei più esclusivi appuntamenti mondani di questa calda estate 2006.

From Forcella wit- love

Sanità Domina

Caparinna street

Acqua della Madonna forever  

Già le vedo, tutte rosa con le scritte glitterate, magari con il boss di quartiere stilizzato dietro e la manic-etta più lunga, così da essere comodamente rivoltata per contenere il pacc-etto di sigarette.

 

wlemetafore
P.link commenti (5)