lunedì, novembre 26, 2007 12:46

I vantaggi della (semi)disoccupazione
 
  1. Puoi andare in palestra. Non sono ben sicura che sia propriamente un vantaggio, ma non puoi più dire che l’unica soluzione sia un vagone fitness nella Circumvesuviana. Quindi devi. Sei andata al mercato e hai speso 22 euro per il corredo. Batti i negozi alla ricerca di un paio di scarpe da ginnastica non troppo cinesi da 35 euro perché spendere di più per un paio di scarpe che puoi mettere solo in palestra è disdicevole. Hai anche stretto un patto di sangue con una più debosciata di te basata sul ricatto reciproco per andare “in palestra insieme” ( niente di peggio che trovarsi sole nello spogliatoio a cambiarsi i calzini e intorno gruppetti di amichette felice sedicenni). Da stasera, ore 19.15, lezione di Total Body. Lo giuro sulle sacre pagine di questo blog.
  2. Puoi fare tardi la domenica sera e sentirti molto giovane per questo. Basta con quelle cose “domani mattina mi devo alzare alle sei e mezza”. E le domeniche si sono trasformate in giornate incredibilmente felici e lunghe. Condite sempre da una notevole quantità di patate e vino rosso e sentieri di campagna che sembra il canada e chitarre e viaggi di ritorno.
  3. Puoi fare un incredibile serie di cose che non fai mai. Tipo fare finalmente una spesa decente di intimo e calzini. Andare a farsi la pulizia dei denti. Andare dal ginecologo. Scrivere il romanzo della tua vita. Che poi non fai niente di tutto ciò è un'altra cosa.
  4. Tutti ti dicono che sei più bella e ha un viso molto più radioso e morbido. Tipo come se fossi incinta.
 
Gli svantaggi della (semi) disoccupazione
 
  1. Tua mamma ti chiamerà ogni tre e due sul soppalco dove è in costruzione il presepe per mostrarti il laghetto, il forno del panettiere e l’ovile delle pecore E ti manderà sulla spiaggia a prenderle la sabbia per fare il deserto e i sassi piccoli per la riva del ruscello.
  2. Il tuo ragazzo ti regalerà spartiti complicatissimi per farti riscoprire la piccola pianista che è in te e tu sarai costretta a tagliarti le unghie e ricordarti come si legge la chiave di basso. Tra poco, già lo sai, ti regalerà le corde del violino (ricordiamolo, comprato alla Feltrinelli a 49 euro perché fin da piccola volevo un violino e con le corde rotte dopo due giorni) e ti costringerà ad andare a lezione di violino da qualche amico suo.
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martedì, novembre 13, 2007 21:32

Poi dopo sai come salgono le statistiche…
 
Da un po’ di mesi non faccio che pensare a questa cosa. Quando non penso a quanto vorrei un mac e se è meglio comprarmi un paio di stivaletti marroni o neri. Comunque, penso spesso a questa cosa.
Mi trovano sgozzata nella mia stanza. In un lago di sangue sul tappeto. Si può fare perché non abito in una villetta, ma neanche proprio in un condomino. Il solo problema è il vico che è un po’ stretto per fare l’inquadratura larga sul palazzo e però con la standy cam la salita delle scale per mimare i possibili passi dell’assassino viene proprio bene. Cmq, mi trovano così, arrivano i ris di Parma con le buste di plastica infilate sulle scarpe, fanno gli esami con il luminol, l’inviata della vita in diretta intervista il tabaccaio e tutti dicono che ero una ragazza solare sorridente e amante della vita. Ora, la domanda che mi pongo è questa. Quale foto verrebbe selezionata per il vidiwall di sfondo e per il boxino morboso “guarda Camilla su Flickr”? Sfogliando mi rendo conto che non c’è né nessuna particolarmente adatta, forse questa, dove sembra molto giovane e felice, ma sono troppo abbronzata e non mi si vedono tanto gli occhi. Forse è meglio questa. Forse è meglio che mi faccia qualche foto anche coi capelli nuovi. Per l’occorrenza. Basta che poi non finisca nella parte dell’assassino. Anche se dicono si acchiappi tantissimo. Però poi ti sequestrano tutte le scarpe.
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giovedì, novembre 08, 2007 12:51

E ora di che mi lamento?
 
Terrrorizzata dall’idea di martedì pomeriggi che Uomini&Donne è già finito e rimango davanti al computer nella mia stanza mentre fuori fa buio a ingozzarmi di oro ciock saiwa al cioccolato scrivendo post lagnosi ho cominciato a lavorare da queste parti. Senza manco aspettare il primo post lagnoso sul blog. Sempre roba di pennivendolismo. Niente di certo ma un ufficio dove andare la mattina.  Giusto per avere uno sprone a farsi lo shampoo (a proposito, il nuovo taglio asciugato da sola è irrimediabilmente effetto Ambra). Ora, il lavoro sta in un posto superpanoramicissimo sopra le montagne. Si vedono il golfo di Napoli e il golfo di Salerno. Nelle giornate particolarmente limpide si vedono pure i grattacieli del Centro Direzionali in piedi sotto al Vesuvio. Lontano lontano c’è Punta Licosa e io penso a un pomeriggio verso le sei che c’era il tramonto e io ero seduta sulla punta della barca con i piedi a mare e pensavo “ecco, quando penserò a quest’estate avrò nostalgia esattamente di questo momento”.   Ma il fatto è questo. A me senza Circumvesuviana non mi sembra di andare al lavoro e meritarmi la sera il sonno dei giusti. Se non mi sparo un’ora di treno non mi sembra di stressarmi abbastanza e poter poi scrivere post decadenti sul blog. 
E ne che sarò di questo blog senza la Giovane Disoccupata, la Sfruttata Stagista o la Pensierosa Pendolare?  Dovremmo creare il nuovo personaggio della Piccola Provinciale che Rimpiange la Vita Quotidiana nella Grande Metropoli. Ma non ne sono poi tanto convinta.
Quasi quasi mo’ mi piglio il treno e mi vado a fare una bella pausa pranzo al Centro Direzionale inclusa vasca dall’Isola G all’isola E e ritorno più caffè shakerato al Bar Franco.
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domenica, novembre 04, 2007 12:33

Ricchi premi e cotillions

L'abituale lettura pre-uscita serale di Psycho, oltre a farmi scopire come avere in regalo la versione web 20.0 delle caramelle che mia nonna teneva tra i beccucci d'oca e le copie del Grandhotel, mi ha presentanto  un contest facile facile, dove non ti devi appplicare a scrivere niente, e puoi vincere una cena a scrocco offerta da Elation in posti che non sono nè da Gigiotto o' chiattone a mare, nè da masto Rafele o' nsugnoso.
Adoro le tombole. E adoro i campioncini omaggio!

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sabato, novembre 03, 2007 13:38

Mai fare un giro in profumeria quando non hai niente da fare
( segue: uscire dal parrucchiere coi capelli ricci)
....
C’è una cosa a cui non posso resistere. A dire il vero ci sono tantissime cose a cui non posso resistere. Tra qualsiasi cosa abbia appiccicato un fiocco sopra e lo stand di magliette a 4.99 di H&M c’è la prova trucco in profumeria. La prova trucco in profumeria ha lo scopo dichiarato di farti comprare roba costosissima di cui non avevi mai avvertito il bisogno di una marca costosissima di quelle di cui manco ti avvicini mentre punti diritta verso gli stand Deborah e l’Oreal.  Ma come resistere al truccatore gaio che promette di riuscire a individuare il fondotinta giusto per te e a trasformare in algida bellezza cinematografica la tua faccia a palloncino? E poi la prova trucco è tecnicamente gratis. Che poi tu poi dopo non possa fare a me di comprare la cipria vellutante setificante extracomphort ultramat abbinata al correttore illuminante alle microparticelle di silicio, beh, questo è un altro discorso. La triste realtà delle prove trucco però è una sola.
Ti trasformano sempre e irrimediabilmente in una battona.
E dopo averti cosparso gli occhi di ombretto metalizzato che manco Barbie Rockstar commentano sempre estasiati: “ Che occhi luminosi! Sembrano due stelle”. Ti porgono lo specchio per farti ammirare il loro capolavoro e anche se tu vorresti solo urlare “toglimi immediatamente questo contorno marcato fucsia” annuisci soddisfatta. Dici “No, grazie” all’eye-liner color prugna ma assolutamente non puoi fare a meno del siero turapori e della polvere di riso per sicuro effetto bambola di porcellana. Ti prometti che in futuro resisterai alle prove trucco. Ma lasci il tuo numero alla commessa così alla prossima ti chiamano e prenoti per telefono.
Sto andando dal parrucchiere. Giuro che me li taglio solo e non mi faccio perle di sole e babyblondage californiani. Lo giuro.
...
Update: alla fine poi il colore non l'ho fatto, Ma solo perchè dal mio nuovo parrucchiere bisognava prendere un appuntamento speciale. Il mio nuovo parrucchiere mi ha dato una notizia sensazionale. Sto male con i capelli lisci. Li devo portare solo ricci, asciugati a testa in giù con il diffusore. E mi ha fatto un taglio corto per sopra le spalle che è una via di mezzo tra Carrie quinta serie e Jen Lindley terza serie. E' molto carino e non vivo nel terrore del primo shampoo dopo parrucchiere quando il carrè scalato liscio so chic si trasforma in un mazzo di carcioffole. Ovviamente non vedo l'ora di farmi lo shampoo per vedere come vengono lisciati e piastrati. 
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