Una cosa e
Dreaming carboidrati. Essendo che sono diventata un porcelluzzo 'e sant'antuon ( o per usare un'immagine più piacevole, una zeppulella) andai insieme alla solitacompagnella mia da un'amica nutrizionista lavorante in noto franchaising di dimagrimenti e fatti così. Amica che pesa quanto me in terza elementare. Amica che ci pesa ( dato coperto dal segreto di stato e conservato nella camera segreta sotto la piramide del louvre in una cassaforte che si apre digitando la seguenza di Fibonacci, ogni numero diviso per p periodico) e ci fa l'analisi del grasso corporeo. Dopodiciò ci stampa una cosa che lei chiama dieta dove a pennarello scrive in verdana 18 punti NO PANE NO PASTA NO PATATE. Abbiamo cominciato lunedì mattina andando avanti a pesce scaldato con mezzo cucchiaio d'olio e verdure e la sera ci telefoniamo per darci coraggio durante le crisi di astinenza da carboidrato. Uno scialatiello endovena, please.
E due
Il comune di Piano di Sorrento festeggia i 200 anni. E lo fa in pompa magna piazzando un count-down digitale sotto il Comune. Che poi a me 200 anni mica sembrano tanti per un Comune. Anyway, qualche giorno prima manda un'ordinanza a uffici negozi scuole e ordina a tutti di stare tutti chiusi. Seguono messe, campane, processioni, incensiate. E pigliamo tutta la munnezza che sta in giro e ammucchiamolo dentro i vicoli così la piazza almeno sembra pulita. Il giorno prestabilito altre messe e altre incensiate. Mia mamma mi racconta di un altare con sopra cinquanta tra chirichetti e preti. E poi torta gigante e prosecco per tutti. Da sopra al balcone in questo esatto momento guardo la gente che torna a casa tutta contenta con i piattini di plastica con dentro la torta. Distributi ad occhio e croce un migliaio e più tra piattini, forchettine e bicchieri di plastica. Da sotto il ponte della stazione arriva l'odore di munnezza. Un cane scondinzola con un pezzo di busta di plastica tra i denti. Una macchina si accosta e scarica sotto al ponte una decina di sacchetti e cartoni di pizze familiari manco piegati. Fuochi d'artificio da dietro il campanile della chiesa. Duecento di questi giorni.
200TTIMO
Penso che fino a mo' si sia capito che a me le tradizioni piacciono tantissimo. E levatemi tutto ma non lo spaghetto a vongole ogni sabato a mezzogiorno e il presepe vivente la sera dell'epifania. Ma se c'è una tradizione che abolerei volentieri dal calendario è il pranzo di Capodanno. Non il cenone, il pranzo. All'una e trenta del primo gennaio. Quanti di voi hanno famiglie che hanno anche questa simpatica usanza?Poche, da un mio piccolo sondaggio. Ma a casa mia no. Dopo esserci seduti venti di noi attorno allo stesso tavolo alla vigilia di Natale, a Natale e la sera del 31, proprio non si può fare a meno di rivedersi tutti qualche ora dopo per il primo.
Un pranzo a cui tutta la cuginanza arriva schifatissimo e gradisce con un ruttino di consenso la sana Coca-Cola che tanto aveva denigrato nelle giornate precedenti, disgustata da prosecco e con la gola arrochita dal fumo.
A casa di mia zia il 1 gennaio si è mangiato: antipasto con muffin salati, polpettine, olive all'ascolana, insalata russa, formaggi e salumi vari, bis di primi con crespelle imbottite e orecchiette con la salsiccia, arrosto di porco imbuttunato di mele e formaggio con contorno di crocchè e insalata di rinforzo. Zeppole, struffuli e roccocò. Dopo di che la cuginanza si abbatte in massa su due lettini e si fa quelle due ore di sonno nel pieno della digestione che assicurano uno di quei mal di testa da disgusto che non passerà neanche con le gocce di novalgina e benvenuti nel 2008.
Oggi palestra terme e minestrina di verdure. Ho bevuto due infusi alle erbe che poi nell'idromassaggio mi veniva da fare pipì e concentrata per resistere quanto più possibile in sauna così da espellere quanto più liquidi e tossine. Come se poi insieme al sudore evaporasse pure il lardo...
( Per la cronaca. La sera del 31 a casa mia è stata la sagra della cozza e del gamberone. A mezzanotte abbiamo fatto il conto alla rovescia con Carlo Conti ma il tappo dello spumante è saltato prima. La mezzanotte dell'anno nuovo non mi emoziona più come prima. POi come al solito ho cacciato il trucco e truccato tutte le mie cugine e messo lo smalto rosso a Paoletta che quest'anno andava per la prima volta a un veglione. Io sono scesa un po' in piazza dove c'era un concerto di tarante e pizzicate dove ho trovato merincontraria che ovviamente ballava come un'invasata sotto al palco con le castagnelle in mano. Poi siamo andati a un veglione acido che sembrava Carnevale ed era molto bello solo che siamo arrivati alle quattro ed erano tutti ubriachi e noi piuttosto lucidi e c'era già gente che strippava in bagno. Però alla fine mi sono divertita, considerato che io il Capodanno lo schifo e lo odio e ho sempre la tentazione di andare a dormire a mezzanotte e dieci)