martedì, gennaio 29, 2008 10:10

Habemus Mac

E fu così che una sera come tante altre, facendo slalom tra i sacchetti di munnezza per tornare a casa, nel primo quadrante in alto a sinistra, scoprii la prima punta del mio primo molare del giudizio.
Anni ventotto. Due ore versavo goccioloni salati e ormonali per la mia conclamata mancanza di giudizio.
( questo non ci appizza niente con il post ma lo volevo scrivere)

Il fatto che volevo scrivere era questo.
Sabato al fine ci recammo alla Fnac per l’acquisto del sospirato Mac. Il rinomato magazzino posto al centro di Napoli e non in qualche hinterland uscita Casoria con mega parcheggio, fu scelto in quanto un anonimo commentare di questo blog, che chiameremo GT, aveva millantato di un favoloso sconto del 5% per i possessori di carta soci. Ovvero cinquanta euro, ovvero un mese di palestra o venti magliette di H&M.   Tale prospettiva ci portò, nella più totale incoscienza ad affrontare il traffico del Vomero il sabato pomeriggio. Roba che parcheggiare ad Amalfi il giorno di Pasquetta sarebbe stato più semplice. Dopo un’ora e mezza contata di giri mettiamo la macchina in un parcheggio privato e dopo aver schivata bande di emo e gropuie dei Tokyo Hotel in libera uscita entriamo e puntiamo diritti al bancariello Mac. I commessi vestiti da meccanici mi rimandano direttamente al commesso Mac dedicato. Immediatamente riconoscibile come mio collega di università. Immediatamente identificato con il nome di “Friariello”.  Successivamente nominato con “Ciao Alessandro”, dopo furtiva occhiata alla targhetta. E il caro Friariello mi comunica immediatamente che no, non ho diritto allo sconto. Per il Mac più economico della gamma Mac non è previsto sconto. Ma ormai drogati di traffico e folla non potevamo fare altro che prenderlo e fuggire. Dopo un’ora passata a scegliere il portamac più glamac di tutti.
Ora, dopo aver impostato la combinazione di tasti per aprire subito la web-cam integrare e potersi mettere il lucidalabbra davanti al computer, mi chiedo ma soprattutto chiedo a tutti voi mac-geek:

  • Sto usando Office per Mac di prova. Ho provato a installare OpenOffice ma è troppo da smanettoni per me. Che vuol dire che per fare partire calc devo scrivere “soffice-calc” nella riga di comando? Dove sta ‘sta riga di comando? Che è quel coso con la X che mi si apre quando lo apro?
  •  Che faccio? Mi compro Office per Mac? Me lo scarico da Bit-Torrent? Lo vado a cercare al mercato del Buvero? Mi compro IMac?  Ci metto Windows e non se ne parla più?
  • Come faccio a mettere il Messanger con la web-cam? A che mi serve avere una web-cam potentissima se non la posso usare per il messanger? Ho provato aMsn ma è brutto! ( un consiglio ai designer: le web-cam è meglio montarle agli angoli, al centro ti fanno troppo la faccia chiatta, e mica posso sempre stare a chattare seduta di profilo tipo Lilli Gruber!)
  • Perché stamattina non mi si apre Messanger?
Altri quesiti in via di aggiornamento.
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lunedì, gennaio 21, 2008 18:23

Se non posso avere un Mac almeno lo voglio rosa
...
Da un paio d’anni sto a dire “ mi devo comprare un portatile nuovo”, da un paio d’anni mi passo la piastra nei capelli nell’attessa che si apra un file di word, da un paio d’anni mi compro piastre sempre più evolute invece di mettere da parte i soldi per il computer. Da un paio d’anni una volta a settimana guardo i prezzi dei mac book dal sito della Apple. 
Da un paio di settimane il computer a bell e buono si blocca in media quattro volte al giorno e manco ctrl al cancel. Bisogna spegnerlo a forza e aspettare una ventina di minuti prima di riaccenderlo.
Consideriamo poi al momento non ho un computer in ufficio e lavoro con il mio portatile (…)
Al che ho deciso che dovrò rinunciare al nuovo modello di Bellissima che oltre ad avere i ben noti cristalli di tormalina arriccia pure i capelli.
Ora. Hai 1049 euro per il Mac? No. Quanto sei disposta a spendere per il nuovo portatile? La domanda non è esatta.  Al massimo. Quando sei disposta ad indebitarti per il nuovo computer? Il meno possibile.
Ma,  se non posso aver un mac almeno lo voglio rosa.
E fino a qua.
Così, uragazza informaticamente normodatata ma che non sa cosa sia un centrino duo e quanta ram abbia il suo attuale pc, Così, dopo aver capito che non c’era verso di farselo regalare ,  chiede consiglio al suo ragazzo geek. Ma geek vintage.  Di quelli che nel segreto della loro stanza continuano ad usare Ms-Dos perché convinti che sia il miglior sistema operativo al mondo. Quelli che “gli mp3 non potranno mai avere la qualità di un vinile”: Quelli che girano con la macchina fotografica analogica “perché il digitale non potrà mai avere la stessa qualità”.
E qua comincia la guerra
“Perché devi prendere un computer rosa se allo stesso prezzo puoi aver un computer grigio molto più potente?”
“Non mi interessa, lo voglio rosa”.
“Ma questi hanno tutti Vista, poi devi contattare la Microsoft per farti fare il downgrade a Xp”
“Ma scusa, non mi posso tenere Vista?”
“Guarda, qua c’è ne uno che lo danno con Xp a richiesta”
“Sì, ma non lo fanno rosa”
“Ma poi ci metti gli adesivi sopra!”
“No, lo voglio rosa”.
 
In ogni caso il computer economico e  assistenziale prescelto è questo (l’unico disponibile in rosa nella sua fascia di prezzo)
 
Al momento scrivo sul bloc notes, che word non si riesce ad aprire, col portatile appoggiato a un paio di pacchetti di fazzoletti per tenerlo arieggiato,. E solo un applicazione aperta alla volta.  
Forse mi conviene diventare una di quelle che “le emozioni che riesco a comunicare scrivendo con la penna d’oca non le riesco a comunicare in digitale”. Mandatemi i vostri indirizzi, prossimi aggiornamenti via letterine scritte a mano su carta profumata.
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mercoledì, gennaio 09, 2008 20:54

Una cosa e

Dreaming carboidrati. Essendo che sono diventata un porcelluzzo 'e sant'antuon ( o per usare un'immagine più piacevole, una zeppulella)  andai insieme  alla solitacompagnella mia da un'amica nutrizionista lavorante in noto franchaising di dimagrimenti e fatti così.  Amica che pesa quanto me in terza elementare. Amica che ci pesa ( dato coperto dal segreto di stato e conservato nella camera segreta sotto la piramide del louvre in una cassaforte che si apre digitando la seguenza di Fibonacci, ogni numero diviso per p periodico) e ci fa l'analisi del grasso corporeo. Dopodiciò ci stampa una cosa che lei chiama dieta dove a pennarello scrive in verdana 18 punti NO PANE NO PASTA NO PATATE. Abbiamo cominciato lunedì mattina andando avanti a pesce scaldato con mezzo cucchiaio d'olio e verdure e la sera ci telefoniamo per darci coraggio durante le crisi di astinenza da carboidrato. Uno scialatiello endovena, please.

E due

Il comune di Piano di Sorrento festeggia i 200 anni. E lo fa in pompa magna piazzando un count-down digitale sotto il Comune. Che poi a me 200 anni mica sembrano tanti per un Comune. Anyway, qualche giorno prima manda un'ordinanza a uffici negozi scuole e ordina a tutti di stare tutti chiusi. Seguono messe, campane, processioni, incensiate. E pigliamo tutta la munnezza che sta in giro e ammucchiamolo dentro i vicoli così la piazza almeno sembra pulita. Il giorno prestabilito altre messe e altre incensiate. Mia mamma mi racconta di un altare con sopra cinquanta tra chirichetti e preti. E poi torta gigante e prosecco per tutti. Da sopra al balcone in questo esatto momento guardo la gente che torna a casa tutta contenta con i piattini di plastica con dentro la torta. Distributi ad occhio e croce un migliaio e più tra piattini, forchettine e bicchieri di plastica. Da sotto il ponte della stazione arriva l'odore di munnezza. Un cane scondinzola con un pezzo di busta di plastica tra i denti. Una macchina si accosta e scarica sotto al ponte una decina di sacchetti e cartoni di pizze familiari manco piegati. Fuochi d'artificio da dietro il campanile della chiesa. Duecento di questi giorni.

 

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mercoledì, gennaio 02, 2008 23:27

200TTIMO

Penso che fino a mo' si sia capito che a me le tradizioni piacciono tantissimo. E levatemi tutto ma non lo spaghetto a vongole ogni sabato a mezzogiorno e il presepe vivente la sera dell'epifania. Ma se c'è una tradizione che abolerei volentieri dal calendario è il pranzo di Capodanno. Non il cenone, il pranzo. All'una e trenta del primo gennaio. Quanti di voi hanno famiglie che hanno anche questa simpatica usanza?Poche, da un mio piccolo sondaggio. Ma a casa mia no. Dopo esserci seduti venti di noi attorno allo stesso tavolo alla vigilia di Natale, a Natale e la sera del 31, proprio non si può fare a meno di rivedersi tutti qualche ora dopo per il primo.
Un pranzo a cui tutta la cuginanza arriva schifatissimo e gradisce con un ruttino di consenso la sana Coca-Cola che tanto aveva denigrato nelle giornate precedenti, disgustata da prosecco e con la gola arrochita dal fumo.
A casa di mia zia il 1 gennaio si è mangiato: antipasto con muffin salati, polpettine, olive all'ascolana, insalata russa, formaggi e salumi vari, bis di  primi con crespelle imbottite e orecchiette con la salsiccia, arrosto di porco imbuttunato di mele e formaggio con contorno di crocchè e insalata di rinforzo. Zeppole, struffuli e roccocò. Dopo di che la cuginanza si abbatte in massa su due lettini e si fa quelle due ore di sonno nel pieno della digestione che assicurano uno di quei mal di testa da disgusto che non passerà neanche con le gocce di novalgina e benvenuti nel 2008.
Oggi palestra terme e minestrina di verdure. Ho bevuto due infusi alle erbe che poi nell'idromassaggio mi veniva da fare pipì e concentrata per resistere quanto più possibile in sauna così da espellere quanto più liquidi e tossine. Come se poi insieme al sudore evaporasse pure il lardo...


( Per la cronaca. La sera del 31 a casa mia è stata la sagra della cozza e del gamberone. A mezzanotte abbiamo fatto il conto alla rovescia con Carlo Conti ma il tappo dello spumante è saltato prima. La mezzanotte dell'anno nuovo non mi emoziona più come prima. POi come al solito ho cacciato il trucco e truccato tutte le mie cugine e messo lo smalto rosso a Paoletta che quest'anno andava per la prima volta a un veglione. Io sono scesa un po' in piazza dove c'era un concerto di tarante e pizzicate dove ho trovato merincontraria che ovviamente ballava come un'invasata sotto al palco con le castagnelle in mano. Poi siamo andati a un veglione acido che sembrava Carnevale ed era molto bello solo che siamo arrivati alle quattro ed erano tutti ubriachi e noi piuttosto lucidi e c'era già gente che strippava in bagno. Però alla fine mi sono divertita, considerato che io il Capodanno lo schifo e lo odio e ho sempre la tentazione di andare a dormire a mezzanotte e dieci)

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