Calcare vs arenarie
I napoletani hanno la casa per le vacanze a Scalea. I casertani a Diamante e i salernitani a Santa Maria di Castellabate. Il mio ragazzo, che è cavaiuolo, ce l’ha a Ogliastro Marina, ridente frazione balneare di un non meglio specificato paese montano ( Montecorice, forse?).
La casa delle vacanze a Ogliastro Marina è ubicata nel villaggio residenziale Baia Arena. Il villaggio residenziale proprietà privata vietato l’accesso agli estranei Baia Arena è un sogno di benessere anni settanta di villette bianche a schiere col patio davanti e il giardinetto dietro. Il piccolo status-symbol di buona borghesia di provincia per i lunghi soggiorni di mamme e bambini e papà ci raggiunge nel weekend. Le casette ora hanno i muri un po’ scrostati e il bianco è diventatato grgiolino. I bimbi ci portano le ragazze a passare il week.end che soldi per passare il week-end fuori non ce ne sono più.ma per fortuna mamma e papà hanno investito sul mattone, Benedetto ottimismo oculato degli anni settanta.
Io adoro il week-end al villaggio residenziale Baia Arena. Baia Arena mi permette di fare tutto quello che la chicchissima Amalfi Coast non mi permette di fare. Alzarmi dal letto, infilarmi il costume, aprire la porta e stendermi sulla spiaggia. Con metri metri e metri di sabbia vuota attorno a me.
Perché, se è pur vero che “vir o mar quant è bell spira tant sientiment…” , tra l’atto di alzarsi e quello di stendersi al sole, in Amalfi Coast, so lovely place, bisogna passare prima attraverso questi step, detti anche “stazione della via crucis per farsi un bagno”.
• Mettersi qualcosa addosso sopra al costume
• Prendere macchina o motorino
• Farsi minimo minio quarto d’ora sindacale di traffico
• Lottare per il parcheggio armati di crick e catena per il motorino contro le invasioni barbariche dell’hinterland napoletano.
• Pagare l’ingresso in spiaggia che le poche libere che si sono piene di mazzamma che al confronto la serata dei balli latino americani al centro commerciale Campania di Marcianise è un ritrovo del Rotary Club.
• Se non si è disposti a pagare infilare gli scarponcini da trekking per raggiungere calette situate in fondo a discese di quattro chilometri di sgarruppo sotto il sole e poi ti voglio vedere al ritorno.
• Conquistare i due metri per tre di spazio vitale appesi a uno scoglio sul punto di franare.
• Tuffarsi da qualche scoglio per farsi il bagno e risalire arrampicandosi a mani nude sulla roccia attenti a non scivolare sulle alghe. Nel raro caso in cui è presente riva infilarsi le scarpette di gomma per riuscire a camminare su ciottoli e sassi o abbracciare la causa del “è un massaggio plantare che riattiva la circolazione”.
E così ogni venerdì da sera possibile da aprile a ottobre benedico il passaggio dai calcari alle arenarie, tra allevamenti di bufale e foreste d’eucalipto.
Non è prevista retribuzione
E va bè che da ormai tre mesi mi godo beata otto ore di sonno, lavoro vicino casa, no stress no proble, less money more happiness “ne guadagni in salute” Collywood vs Naples, “ti capita mai di sentirti soffocata?” ,ma un occhiatina ogni tanto a lavoricreativi.com la do sempre. Per scrupolo di coscienza più che altro. E immancabilmente. Posizione ricercata: giornalista. Tipo di retribuzione: non retribuito. Mai che veda un, che so, Posizione ricercata: grafico. Tipo di retribuzione: non retribuito. No, fare il giornalista, soprattutto da Roma in giù, pare non sia un lavoro. Pare che uno debba farlo nutrendosi della firma in bold. “Non è prevista retribuzione, ma è garantita un’ottima visibilità e gli articoli sono validi per il tesserino di giornalista pubblicista”. Voglia di imparare, capacità di relazionarsi, ottime capacità di scrittura e conoscenza dei più diffusi applicativi web completano il profilo. Gradita conoscenza della lingua inglese e basi di html. Il fatto è che. Fin quando schiere e schiere di ragazzi continueranno a scrivere aggratis pur di fare esperienza e mettere qualcosa nel cv, fin quando vedere la propria firma stampata sarà appagante di per sé, fin quando scrivere sarà considerato un hobby e non un mestiere, fin quando il sogno di un tesserino bordò con scritta dorata nel portafoglio sarà considerata una valida ragione per offrire gratis a fantomatiche società editoriali qualcosa da mettere in pagina, sarà sempre più raro trovare qualcuno disposto a pagare chi riempia quelle pagine. E quando dopo un paio di anni di riempimenti a gratis i portatori insani “la gavetta è necessaria” si saranno ampiamente rotti il cazzo di chi “offre esperienza formativa” sarà pronta una nuova generazione di wannabe writers “ho tanta voglia di imparare”. E’ tempo di elezioni. Articolo 1. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Per lavoro si intende una prestazione effettuata dietro compenso. E’ vietato richiedere o effettuare qualsiasi forma di prestazione svolta a titolo gratuito fatta eccezione per associazioni umanitarie”.
La filosofia con la terza media di Msn Messanger
All’inizio quasi nessuno ci faceva caso. A quel righino su Msn Messanger “inserisci un messaggio personale o visualizza musica in ascolto”. Poi, all’improvviso, da qualche mese a questa parte, l’esplosione. Il righino diventa una sorta di microblog dove poter esprimere tutta la propria grande vena poetica e creativa inesp
E uno può passare anche l’intera giornata in ufficio a pariare addosso ai colleghi...
L’italiano, questo sconosciuto
Il mio sito preferito è aforismi.net
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Ho ritrovato per caso il mio diario di terza media e ho preso spunto da là
( in aggiornamento…)