Il materasso dell'anima
“Perché non scrivi una piccola recensione ogni volta che leggi un libro?” Mi dicono ieri sera. Io penso. Scrivo tanto. Leggo molto di più. Ma non so scrivere di quello che leggo. E non mi piace neanche parlare di quello che leggo. Mi sento in imbarazzo. Sarà per lo stesso motivo per cui odio nei blog il tool in colonnina “Leggo” e l’elenco dei libri che il nostro blogger in quel momento sta leggendo ( e ovviamente adoro la grandissima scelta di stile fatta a proposito da Italian Psycho). Un fastidio pari quasi solo a quello degli adesivi glitterati “Amore mio ti amo tanto” ( a proposito, quando una mozione dell’Accademia della Crusca per l’abolizione di tale espressione?)
L’unico onanismo librario in cui mi crogiolo è la classificazione della biblioteca in xsl con obiettivi del tipo “quota 500 entro il
Detto ciò, sì mi piacerebbe tremendamente scrivere di libri, ma non ne sono capace.
Mi piacerebbe avere ancora un’ora di treno di ritorno solo per il piacere di cacciare il libro dalla borsa da dove mi ha aspettato per tutta la giornata di lavoro. E alzare solo ogni tanto lo sguardo per masticare una frase.
